Messinaierieoggi.it C'era una volta...il malocchio.

C'era una volta...il malocchio.

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Il malocchio era una delle tradizioni popolari più radicate, che trattava la superstizione del potere dello sguardo di produrre effetti sulla persona osservata; tale effetto poteva essere negativo, come portare malasorte su persone invidiate o detestate, o più raramente positivo, ad esempio la protezione della persona amata.

Tale forma di superstizione, priva di alcuna validità scientifica o di riscontri oggettivi, era diffusa a molte culture presenti e passate, sopravvivendo ostinatamente agli sviluppi storici e scientifici dell'Occidente. Gli effetti immaginari del malocchio consisterebbero in una serie di presunte "disgrazie" che, improvvisamente e in breve lasso di tempo, accadrebbero alla persona colpita, la quale potrebbe anche suggestionarsi.

Contro il malocchio la cultura popolare usa un amuleto portafortuna,in Italia si usa fare le corna con le dita della mano, o toccare un oggetto in ferro o legno, o toccarsi i genitali, o portare addosso un corno di corallo.

A Messina, come in tutte le città del meridione, era radicata l'usanza di togliere il "Malocchio" rivolgendosi generalmente a qualcuno che era in grado di toglierlo.

Si fa ricorso a tale pratica, quando si manifesta un mal di testa attribuibile al "malocchio" stesso. Solitamente è generato da sguardi o commenti dettati da invidia. La persona è invidiata per le sue proprietà, il suo lavoro, i suoi figli e, in genere, qualsiasi cosa o situazione, capace di scatenare desiderio da parte di una o più persone.

La dove era diffuso vi erano persone che ritenevano di avere la capacità di sapere se una certa persona è stata colpita da malocchio.

Generalmente si trattava di donne piuttosto anziane che tramandavano poi il loro “potere” a persone di loro fiducia, solitamente familiari.

Il metodo più facie e più diffuso era quello con piatto, olio e sale:

La persona colpita dal malocchio doveva stare seduta; la persona che lo doveva togliere riempiva un piatto fondo con dell’acqua, con questo piatto eseguiva per tre volte il segno della croce verso la fronte del soggetto; mentre traccia i segni della croce sul piatto ripete mentalmente o comunque sottovoce le parole segrete previste dal rito.

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Dopo che ha terminato tracciava su sé stessa, sempre per tre volte il segno della croce e, toccando i bordi del piatto, eseguiva ancora il segno della croce ripetendo ancora mentalmente le altre parole segrete previste dal rito. La formula segreta veniva ripetuta tre volte.

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Terminata questa procedura si sapeva se c'era il malocchio versando nel piatto alcune gocce di olio di oliva prese da un contenitore apposito preparato in precedenza. Man mano che le gocce cadevano nell’acqua si osservavano: se l’olio si allargava era malocchio; poteva succedere che l’olio addirittura sembrava scomparire questo significava che la persona era stata colpita da malocchio già da diverso tempo e era più difficile da trattare, se invece l’olio si allargava poco voleva dire che era nelle prime fasi, piuttosto leggera e, conseguentemente, scompariva più facilmente.

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Nel caso che l’olio restava a galla normalmente vuoleva dire che la persona non era stata colpita da malocchio e la cosa fininiva lì.
Se la persona invece aveva il malocchio si deve gettare via l’acqua nel water, fare scorrere l'acqua e ricominciare fino a quando l'olio non si allargava o scompariva più.

Dopo aver gettato l’acqua si deve ripetere nuovamente il rito per altre due volte; già la seconda volta gli “occhi” che compaiono nell’olio dovrebbero essere più piccoli, mentre alla terza volte non dovrebbe esserci più niente. Se gli “occhi” compaiono anche durante la terza ripetizione del rito, significa che il malocchio trasmesso è piuttosto forte ed è necessario seguire una determinata procedura; si “tagliano” gli “occhi” con le forbici e si ripete il rito il giorno dopo. Preferibilmente il rito andrebbe ripetuto da persone diverse, una dopo l’altra. È importante che, una volta iniziato il rito contro il malocchio, esso non venga mai interrotto.

Sembra che i guaritori siano in grado vedere se chi ha fatto il malocchio sia una donna o un uomo; dipende da come si presentano le gocce dell’olio; se le gocce hanno accanto piccoli cerchietti allora il malocchio è responsabilità di una donna (o di più donne); se invece le gocce sono normali la responsabilità e da attribuirsi a uno più uomini.
Se tutto era andato bene, la persona colpita dal malocchio cominciava a sentirsi subito meglio.

Oggi purtroppo, tutto questo si è perso o quasi, purtroppo sta svanendo un pezzo della nostra antica cultura popolare.

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