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Il Duomo e il Campanile

 

La basilica cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo o duomo di Messina, è chiesa madre e cattedrale dell'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. Sorge nel centro storico di Messina, prospetta con la facciata ed il campanile sull'ampia piazza del Duomo.

Il Tempio è dedicato a Dio col titolo di Nostra Signora Assunta in Cielo altrimenti noto fino alla rivolta antispagnola (1678) come «Chiesa di Santa Maria la Nuova».

Il tempio protometropolitano è edificato durante l'Impero di Giustiniano I, sotto il pontificato di Papa Bonifacio II per opera di Belisario nell'anno 530. Anno determinato dal rinvenimento di alcune monete d'oro sepolte alla base di una delle torri del tempio.Esiodo all'inizio del VII secolo a.C. documenta il Tempio di Nettuno sulla «Riviera del Faro» . Il riutilizzo del materiale di risulta e le colonne, trasferiti nell'attuale sito, costituirono le basi per l'edificazione del tempio cristiano.

Il terremoto della Calabria meridionale del 1894 provocò dei danni nella parte superiore della facciata principale.

All'alba del 28 dicembre 1908, alle prime scosse del terremoto di Messina, l'edificio crollò quasi completamente. La ricostruzione, operata negli anni venti, riportò il tempio alle linee originarie. Grazie a pazienti opere di restauro fu possibile recuperare quasi tutte le opere d'arte.

La commissione incaricata a stilare il piano per la ricostruzione era costituita da Antonino Salinas, presidente, Giuseppe Rao e Francesco Valenti, sovrintendente ai monumenti della Sicilia, Pasquale Mallandrino, ispettore onorario ai monumenti di Messina, con la supervisione di Ernesto Basile. La ricostruzione fu avviata nel 1923 da Aristide Giannelli ex novo sul modello medievale, dopo i bombardamenti fu concepita come opera nuova sul disegno ed il ricordo di quella antica.

Una nuova distruzione e per certi aspetti più grave, la causarono gli eventi bellici. La notte del 13 giugno 1943 due spezzoni incendiari sganciati nel corso di un'incursione aerea alleata trasformarono in un rogo la cattedrale, inaugurata appena 13 anni prima: restarono solo le strutture perimetrali, mentre ciò che era stato recuperato dopo il terremoto fu quasi del tutto ridotto in cenere. Toccò all'Arcivescovo monsignore Angelo Paino, che aveva già fatto risorgere il tempio dalle macerie del terremoto, provvedere alla nuova ricostruzione. Il 13 agosto 1947 la Cattedrale è riaperta al culto e da papa Pio XII per essere insignita del titolo di basilica. Le statue, i marmi ed i mosaici sono quasi tutti pregevoli copie degli originali perduti. Nei cassettoni sono presenti dei dipinti opera di Salvatore Contino.

La mattina del 24 giugno 2011, in seguito ad una breve ma sentita cerimonia, l'antica lapide dell'imperatrice Costanza d'Altavilla, datata 1198 e conservata fino al 1908 nello stesso Duomo di Messina, è stata restituita alla Basilica Cattedrale ed esposta nei pressi del Trono Arcivescovile. Il suddetto monumento è realizzato in marmo di Paros ed è stato restaurato (2010) dal Prof. Ernesto Geraci del Museo regionale di Messina. L'antico marmo ha ritrovato una giusta riqualificazione in seguito alla sua riscoperta, avvenuta nel 2007 per opera di tre cultori di storia patria messinese, Daniele Espro, Daniele Rizzo ed Aurora Smeriglio.

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