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FORTE CAVALLI

I primi forti ad essere costruiti, per i quali i lavori iniziarono nel 1884, furono il Forte Polveriera (Masotto) e il Forte Matiniti Superiore (Siacci) rispettivamente sulla sponda messinese e calabrese. L'ultimo fu quello di Sbarre, posto a sud di Reggio, che fu ultimato nel 1914, a ridosso dell'inizio della I Guerra Mondiale.

I forti che si affacciano sullo Stretto furono armati con obici da 280, cannoni da 149 e da 75 mm, ad eccezione dei forti, Antennamare, Campone, Ferraro e dei Centri (costa siciliana) armati solo con artiglierie di piccolo calibro perché avevano invece una funzione di controllo su eventuali attacchi di fanteria.

Il Sistema difensivo dello Stretto risulta unico nel suo genere perchè, a differenza di quelli italiani ed europei, non ha come oggetto la difesa della città, bensì lo specchio d'acqua dello Stretto, con una cinta di forti che, partendo a sud da Forte Cavalli (ex Batteria Monte Gallo), gira intorno a Messina, si estende a nord fino a Punta Faro, attraversa il mare e ritorna a sud, sulle colline della costa calabra, fino a Reggio.

Le opere di fatto realizzate a partire dal 1884, per la sistemazione della Difesa della Piazza di Messina, sono riportate nel seguente elenco il quale consente finalmente di documentare, in modo certo, le batterie da costa e i forti per la difesa del fronte di terra effettivamente costruiti, sotto la direzione del Genio, sulle due sponde dello Stretto.

Forte Cavalli originariamente denominato Batteria Monte Gallo e intitolato successivamente al generale piemontese Giovanni Cavalli (1808-1879), è una delle 22 batterie facenti parte del Sistema Difensivo dello Stretto di Messina, realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito tra il 1884 e il 1914, con lo scopo di difendere una parte del territorio meridionale da paventati sbarchi francesi, impegnati in quel periodo, in una politica espansionistica coloniale verso la Tunisia.

Questa opera fortificata, capace di resistere al terremoto del 1908 e che ha superato indenne le due guerre mondiali, una volta dismessa dalla Marina Militare nel 1954, è stata sottoposta ad un lungo periodo di abbandono e di degrado.

Dichiarato bene storico-artistico, il Forte è stato recuperato e reso fruibile alla collettività dall'Associazione "Comunità Zancle" - ONLUS, che lo ha ottenuto in concessione demaniale nell'anno 2000.

Il grande lavoro di poche e motivate persone, costituitesi in Associazione ONLUS, mirato a restituire alla città un pezzo di storia dimenticata e a riconquistare spazi artistici e culturali, porta finalmente i suoi frutti.

Contro ogni aspettativa, Forte Cavalli è oggi sede di iniziative che coinvolgono scuole, famiglie, ragazzi appartenenti all'associazionismo giovanile e cittadini desiderosi di riappropriarsi di un patrimonio che appartiene ad una città privata della sua storia dal terremoto del 1908 e desiderosa di riconquistare l'immagine dignitosa che le compete per il suo passato e per la sua posizione climatica e geografica nel Mediterraneo.

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