La Cardiochirurgia a Messina.

                                               
                                              Regione Sicilia

    Azienda Ospedaliera   "Ospedali Riuniti Papardo-Piemonte"   

                                      U. O. CARDIOCHIRURGIA                              

        

Direttore: Dr. F. Patanè                                                 

Contrada Sperone - 98158 Messina     

Tel.: 090 - 3993519/3993321/399331



Trattamento chirurgico delle cardiomiopatie dilatative

Lo scompenso cardiaco congestizio rappresenta una patologia in progressivo aumento, la cui prognosi nelle forme avanzate resta particolarmente severa. Per tutti quei pazienti che si trovano in una condizione di scompenso cardiaco terminale non più responsivo alla terapia medica, per lungo tempo, l'unica opzione terapeutica possibile è stato il trapianto cardiaco.

Per anni il trapianto cardiaco è stato al tempo stesso il "gold standard" e "l'ultima spiaggia" per i pazienti in scompenso cardiaco cronico, affetti da una cardiomiopatia ipocinetico dilatativa, qualunque ne fosse l'eziologia di base.

Attualmente sono state sviluppate tecniche chirurgiche che permettono di migliorare sia la qualità che l'aspettativa di vita di questa categoria di pazienti, cercando di sostituire o quanto meno dilazionare nel tempo l'opzione trapiantologica.

Le tecniche di rimodellamento del ventricolo sinistro e della chirurgia riparativa della valvola mitrale, oltre alla resincronizzazione ventricolare ed alla prevenzione primaria delle aritmie maligne mediante l'impianto di PM biventricolari-defibrillatori, consentono di ottenere ottimi risultati sia in termini di outcome sia in termini di miglioramento della qualità di vita.

A questo scopo sono stati creati anelli protesici mitralici sempre più specifici, che permettono di correggere in maniera pressoché totale il meccanismo dell'insufficienza valvolare, che in questo gruppo di pazienti è di natura funzionale: ossia, ripristinando i corretti rapporti anatomici tra le varie componenti dell'apparato valvolare mitralico si ottiene la continenza della valvola stessa, che di per sé non presenta alterazioni morfologiche.

La resincronizzazione ventricolare, ossia la corretta sincronia di contrazione dei due ventricoli, che spesso risulta essere ritardata, permette di migliorare la funzione cardiaca, incrementando la frazione di eiezione.

Tutto ciò, tuttavia, si rende possibile solamente qualora vi sia una cooperazione tra l'equipe cardiochirurgica e cardiologica.

La chirurgia dello "scompenso cardiaco" è estremamente complessa e viene effettuata solo in centri di alto livello, e deve essere lasciata a mani esperte come quelle del Dott. Francesco Patanè, la cui fama ed esperienza in questo campo sono conosciute non solo a livello nazionale ma anche europeo.

La valente collaborazione della U.O.C, di Cardiologia, eccellentemente diretta dal Dott. Rosario Grassi e del Dott. G. Busà, responsabile del Laboratorio di Elettrofisiologia, ci permette di completare la procedura con la resincronizzazione ventricolare, migliorando ulteriormente la qualità di vita del paziente. Inoltre, l'impianto di un PM biventricolare-defibrillatore consente anche una prevenzione primaria delle aritmie maligne ventricolari.

Concludendo, la terapia dello scompenso cardiaco è una valida alternativa temporanea al trapianto cardiaco, e si deve avvalere della collaborazione del cardiologo e del cardiochirurgo al fine di ottenere i risultati migliori per il paziente.

 Prestazioni chirurgiche

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