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San Liberale
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Di San Liberale, come per gli Apostoli e i Santi dei primi secoli d.c. , si conoscono pochissime notizie. Esse non sono sufficienti per tracciare una biografìa nel senso moderno della parola.

I migliori studiosi agiografi, sono concordi ad identificarlo con S. Eleuterio e gli "ACTA" che lo riguardano sia greci che latini sono molto leggendari.

Liberale (Eleuterio) era figlio del defunto console Eugenio e viveva con la madre Anzìa a Roma, fu ordinato diacono, sacerdote e vescovo da Aniceto e poi da questo inviato nell'Apulia nell'antica città di Aeca.

Nell'anno 110 d.c. era vescovo di Messina succeduto a Barchirio, primo vescovo. All'imperatore Adriano, venuto a Messina, venne denunciato come cristiano e dopo un processo sommario venne condannato al rogo assieme alla madre Anzìa, ma essendo miracolosamente rimasti illesi furono insieme decapitati il 18 aprile del 121 d.c.

La qualifica di vescovo che lo distingue nell'elenco dei Santi è opera di Cesare Baronia che l'ha inserita nel Martirologio romano prendendola dai testi greci.

Da questo punto vi è un moltiplicarsi di date di celebrazione sia come S. Liberale sia come S. Eleuterio: 18 aprile versione latina, 15 dicembre versione greca, 15 maggio data della sua sepoltura. Numerose chiese sorgevano in suo onore a Roma, Chieti, Vasto, Benevento, Salerno, Sulmona, Mugnano del Cardinale, Ariano Irpino, Terracina, Arce, Canne in Puglia.

A suo nome è dedicato il famoso monastero di Maiella. In Sicilia oltre a Messina il Santo è venerato a Gualtieri Sicaminò e Roccalumera.
Il culto, verso il Santo Vescovo e Martire con gli emigranti della Campania e della Sicilia, è arrivato anche negli Stati Uniti d'America dove sono state erette chiese a Boston e a New York.


Le reliquie provenienti dall'antica chiesa dei Santi Pietro e Paolo della colonia pisana, costruita secondo tradizione sul luogo del martirio, dopo alterne vicende, tra le quali una lunga permanenza a Palermo, furono trasferite a Messina nel 1934 nell'attuale chiesa di S. Pietro e Paolo di via S. Cosimo is.16.

Il 17 marzo 1996 durante il rito della dedicazione furono definitivamente collocate sotto l'altare.


L'altare consacrato e le reliquie dei martiri

Se l'altare rappresenta Cristo, Cristo non può essere completo senza le sue membra. I martiri sono membra del Cristo glorioso in quanto, per testimoniarlo, hanno versato per Lui il loro sangue.

Giustamente perciò il loro posto è sotto l'altare come attesta San Giovanni nell'Apocalisse. Anche San Paolo ribadisce questo concetto affermando di soffrire in unione ai patimenti di Cristo a vantaggio della Chiesa. In un certo senso, guardando le reliquie sotto l'altare, pensiamo a Cristo come il Primo di una lunga serie di eroici testimoni della Verità Divina.


II 27 giugno 2000 veniva inaugurata la lunetta della porta lato S. Cosimo che rappresenta S. Anzìa con in mano la testa del Figlio appena decapitato mentre su di Lei incombe la spada del carnefice che la accompagnerà al figlio nel martirio.


S. Liberale è invocato principalmente nelle improvvise calamità, nelle cause disperate, nelle grazie più urgenti, è invocato dai naviganti allo scatenare delle tempeste.

Nonostante tanta sentita devozione verso il nostro Santo, non vi è stato in Messina un culto formale, siste-matico, che facesse conoscere, oltre la potenza già provata dai fedeli, anche la vita e la gloria del grande Vescovo e Martire per essere ammirate ed imitate.

Si deve all'Arciprete Nazareno Carbone, parroco della chiesetta dedicata a S. Paolino da Noia, la prima esposizione dell'augusta statua di S. Liberale alla venerazione, alla fiducia e al ringraziamento dei suoi innumerevoli fedeli.
Ricorreva l'anno 1922.

Attualmente la statua è esposta presso la Chiesa del "RINGO" sul viale della Libertà, ove ha sede anche la confraternita a Lui dedicata.

Il 15 MAGGIO è il giorno dei festeggiamenti con esposizione della statua ai fedeli e la celebrazione della S.Messa.



CENNI STORICI SULLA CHIESA E SULLA CONFRATERNITA S. LIBERALE

Nelle vicinanze della chiesa di Santa Maria del Bosco e nella stessa via, che tuttora porta il nome di San Liberale, all'isolato 417, sorgeva una chiesa sotto il titolo di San Liberale Vescovo e Martire.

Lantica ubicazione era a ridosso delle mura, prospiciente alla strada dei Greci, nel territorio parrocchiale di San Matteo della Gloria.
Contrassegnata dal n. 121 nella cartografia di Gianfrancesco Arena (1783).

Caio Domenico Gallo, negli annali V.I.E 186, afferma che la sua edificazione non oltrepassa l'anno 1666 leggendosene la nota incisa su l'architrave della porta.

Le "Guide" ricordano due opere interessanti di questa chiesa. Un quadro di San Liberale, che va attribuito a Giovanni Andrea Quagliata, che venne dipinto l'anno 1625, quindi possiamo riferirci per la edificazione del tempio ad un'epoca più remota e probabilmente l'anno 1666 dovette essere restaurato o ingrandito o completato per opera di una Confraternita di "Tintori"; e un quadro degli eremiti Sant'Antonio e San Paolo della scuola di Agostino Scilla.

Pare che il disastro del 1783, non abbia danneggiato la Chiesa.

Venivano festeggiate in detta Chiesa di San Liberale le Quarantore Solenni con il canto del Te Deum in rendimento di grazie per la fine dell'anno.

Nel terremoto del 1783 cadde, distrutta, la Chiesa di S. Maria La Porta, che prendeva il nome dall'essere vicino la porta nord della città, presso la chiesa di San Giovanni Battista.

I Confrati di questa chiesa si accordarono allora con quelli di San Liberale per tenere le adunanze e le pratiche di pietà nella loro chiesa e le due Confraternite finirono con il fondersi, nel 1783, in un'unica Confraternita chiamata di "Santa Maria La Porta in San Liberale".

Anche la chiesa prese in seguito il titolo di San Liberale e Santa Maria La Porta.

Il terremoto del 1908 distrusse la chiesa di S. Liberale e delle due, resta ora soltanto il ricordo nel nome di due vie nei pressi delle due chiese.

La confraternita, tuttavia, continua a vivere.

Il Regio decreto del 31 gennaio 1935, riconosce la dipendenza della Confraternita dalla Autorità Ecclesiastica, ottiene una sede nella Parrocchia di S. Luca e possiede una cappella funebre al Gran Camposanto.

Dal maggio 2002 la Confraternita è stata ricevuta nella Chiesa di Gesù e Maria del Buon Viaggio al "Ringo" ove svolge la sua attività Spirituale sotto la guida del parroco Giuseppe Principato e dell'attuale governatore Cav. Vittorio Marchese.

 

Un ringraziamento alla Confraternita "San Liberale" per le notizie fornite sul Santo. 

 
La scheda e le fotografie storiche sulla Chiesa del Ringo
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