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Il Carnevale dell'Orso a Saponara
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Messina e la sua Provincia non hanno oggi un Carnevale meritevole di tale appellativo, perché ritenuto solo momento “commerciale” da sfruttare, trascurando la parte più importante che è quella dell’allegoria della festa.

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La sfilata dell'Orso a Saponara

Messina, negli anni ’50, ha vissuto un momento felice che l’ ha vista protagonista di un Carnevale organizzato e curato nei minimi particolari, con sfilate di carri floreali, gruppi motorizzati in maschera, carri allegorici e veglioni degni di questo nome, che si svolgevano nel Salone della Borsa della Camera di Commercio, al Cinema Savoia, alla Sala Metropol ed in Fiera.

Il Carnevale dell'Orso a Saponara

Passato il periodo positivo dell’Agosto Messinese, anche il Carnevale ebbe fine.  Degno di menzione in tal senso, oggi, è un piccolo centro montano dei Peloritani, Saponara, dove si festeggia ogni anno il Carnevale con la sfilata di un corteo principesco e di una serie di personaggi caratteristici, tra cui il soggetto principale è l’Orso.

Quest’ultimo tiene un comportamento festoso, venendo a contatto fisico (nel rispetto della tradizione) con la comunità e rendendosi autore d’atti trasgressivi simbolici, consentiti dal momento particolarmente gioioso del carnevale.

Il privilegio di indossare la pelle dell’Orso spetta, da oltre quarant’anni, ai membri della famiglia Gangemi.

Accanto all’Orso ci sono le figure di tre cacciatori, a rappresentare gli autori della cattura di questo animale feroce che, sfuggito probabilmente ad uno dei tanti circhi girovaghi nel sec. XVIII, costituiva pericolo per tutta la comunità.

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Rievocazione Storica Sfilata dell'Orso e della Corte Principesca


Questi, conducono e trattengono l’Orso con una catena e due corde fissate ad una robusta imbracatura in cuoio. Sono seguiti da suonatori di “Brogna" o "Trumma“ ( strumento musicale realizzato con la troncatura dell’apice di una grossa conchiglia marina), da un tamburo rullante e da una banda folkloristica. Questo primo gruppo apre il Corteo Principesco e della sua Corte, fra cui lo Scrivano che ha il compito di tramandare ai posteri l’eccezionale evento della cattura del plantigrado, e, subito dopo, seguono i gruppi mascherati provenienti da tutta la Provincia che, annualmente, partecipano al concorso per vincere i  premi in palio.

Pantomima principale durante la sfilata è la costante azione dell’Orso, che malgrado sia trattenuto da corde, catene e tenuto a bada da domatori, assale e rincorre ripetutamente le donne, secondo un preciso rituale che lo vede mimare l’atto sessuale. A volte si rabbonisce ed allora balla con la donna, scegliendola tra tante, prima corteggiandola e poi invitandola a danzare.

Il Carnevale dell’Orso a Saponara merita di essere attenzionato perché si svolge in un clima gioioso tra quintali di coriandoli, distribuiti gratuitamente da simpatiche mascherine del luogo, e fra migliaia di persone arrivate da tutte le località del comprensorio. Non si verificano atti o gesti che possano nuocere a qualcuno e non ci sono  venditori degli usuali oggetti pericolosi circolanti nel periodo carnevalesco.


 
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