(24/10/17) La Frutta Martorana

                    La...
Leggi tutto...

(24/10/17) La notte di Halloween

La notte del 31 ottobre si festeggia la notte di Hallowe...
Leggi tutto...

(24/10/17) Antiche tradizioni per la commemorazione dei defunti

La festa dei morti  è una ricorrenza della Chiesa catto...
Leggi tutto...

(24/10/17) C'era una volta...la Festa dei Morti

Nella nottata che passava tra il primo e il due di novemb...
Leggi tutto...
Villafranca Tirrena
AddThis Social Bookmark Button

Villafranca Tirrena

Villafranca Tirrena confina a Nord con il Mar Tirreno, a Sud-Est con il comune di Messina, a Nord-Ovest con il territorio comunale di Saponara.

Il territorio si estende tra la quota 0 e 828 ms/n, prevalentemente formato da zone collinari in prossimità del litorale, ad una zona pianeggiante dove sorge gran parte del centro urbano.

La maggior parte del territorio comunale è utilizzato a colture specializzate.

Lungo il confine Est del territorio corre il torrente Gallo che divide il comune di Messina con quello di Villafranca.

Nella parte Ovest del territorio ci sono i torrenti Calvaruso e Santa Caterina; il primo parte dalle colline di Calvaruso e scende fino al Mar Tirreno, il secondo dalle colline di Saponara e Calvaruso.
 
Anticamente chiamata Bauso, Villafranca Tirrena diventò comune autonomo nel 1825 mantenendo il nome di Bauso fino al 1929, quando cambiò nome nell'attuale Villafranca Tirrena associando i due paesi di Calvaruso e Saponara.

Nel periodo estivo si popola di turisti e villeggianti che soggiornano per tutta la stagione balneare.

Nel 1271 re Carlo d'Angiò assegnò a Pierre Gruyer il feudo Bàusus, precedentemente appartenuto a Enrico de Dissinto.

In epoca aragonese il feudo Bauso insieme al vicino Calvaruso appartennero a varie famiglie nobili ( Manna, Gioeni, Giovanni da Taranto) fino ad arrivare al 1399 al tesoriere del Regno Nicolò Castagna, alla morte del quale i feudi andarono in dote alla nipote Pina e per via femminile passarono prima ai Bonifacio e poi ai Ventimiglia, La Grua, Pollicino, Merulla e Spadafora.

Nel 1548, la baronia di Bauso, fu acquistata da Giovanni Nicola Cottone. Nel 1590 Stefano Cottone vi fece ricostruire il castello, nel 1591, l'imperatore Filippo II elevò il feudo di Bauso a contea e nel 1623 Filippo IV di Spagna investì Giuseppe Cottone del titolo di principe di Castelnuovo.

Nel Settecento, l'Abate Vito Amico ci informa che il territorio di Bauso era coltivato a frutteti e a gelso. e che l'aria era malsana. Il paese, col suo fondaco situato nell'attuale Piazza Dante, all'epoca Piazza del Fondaco, attivo già nel sec. XVI, era punto di sosta lungo la strada Palermo-Messina.

Nel 1819, la terra di Bauso e il castello con l'annesso titolo di principe di Castelnuovo, furono venduti da Carlo Cottone Cedronio a Domenico Marcello Pettini, ex giudice della Gran Corte Civile di Palermo.

 
Il Castello di Bauso

Vi si accede da un lato percorrendo la villa, nella quale i viceré spagnoli solevano riposarsi nei loro viaggi da Palermo a Messina. Sulla porta del castello si legge la seguente iscrizione: D.O.M. Arcem hanc fideliss, ad arcendas terra marisq. hostium incursiones Sthephanus Cottonius Bavusj III Dus Comes a fundamentis ferie IX erexit Anno a partu Virg. CIO IO XC.

 Santuario Ecce Homo 

 Il chiostro dell'Ecce Homo di Calvaruso è degno di nota, principalmente, la meravigliosa immagine dell'Ecce Homo, scolpita in legno di cipresso nel 1634 dal frate artista Giovan Francesco Pitorno dei padri osservanti detto frate umile da Petralia.

L'altare è decorato di una delle solite artistiche custodie intagliate, e intarsiate di madreperla, che trovasi presso gran parte delle chiese francescane.

Il lunedì dell'Angelo il Santuario di Calvaruso è meta di centinaia di devoti provenineti da tutta la provincia. 


 
Indietro

AMAZON

copyright 2011 messinaierieoggi - Testi e fotografie di Pippo Lombardo
grafica sito web by mindtheSign

Utilizziamo i cookie per migliorare la navigazione sul nostro sito web. Continuando a navigare su questo sito web o cliccando su ACCETTO, acconsenti all'uso dei cookie. - Cookie Policy.

Accetto l'utilizzo dei cookies su questo sito.