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La Camera Agrumaria
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L’edificio della Camera Agrumaria in atto è vincolato nella Variante al Piano Regolatore Generale come “A1”, cioè “Bene Ambientale di particolare interesse culturale”; sono consentiti, dopo aver acquisito il nulla osta della Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina,  solo interventi di restauro, consolidamento statico, manutenzione ordinaria e straordinaria, ristrutturazione senza alterazione dei volumi.

E’ assolutamente vietata la demolizione.

Il palazzo rappresenta un importante esempio di architettura in stile eclettico del Primo Novecento, realizzato subito dopo il terremoto del 28 dicembre 1908 ed ubicato al centro della grande area agrumaria che l’ing. Luigi Borzì aveva previsto nel suo Piano Regolatore della ricostruzione del 1909.

La Camera Agrumaria per la Sicilia e la Calabria fu istituita con la legge 5 luglio 1908 n. 404 (“È’ ISTITUITA UNA CAMERA AGRUMARIA CON SEDE IN MESSINA LA QUALE HA PER COMPITO DI TUTELARE E PROMUOVERE GLI INTERESSI DELLA PRODUZIONE E DEL COMMERCIO DEGLI AGRUMI E DI AGEVOLARE LA LAVORAZIONE E IL COMMERCIO DEI DERIVATI AGRUMARI.

A TALE FINE SONO DEFERITE ALLA CAMERA LE SEGUENTI ATTRIBUZIONI:

a)  STUDIARE E PROMUOVERE I PROVVEDIMENTI ATTI A SVILUPPARE E DISCIPLINARE IL COMMERCIO DEGLI AGRUMI E LORO DERIVATI;
b)  ASSUMERE E FORNIRE AGLI INTERESSATI INFORMAZIONI SULLE CONDIZIONI DEI PRINCIPALI MERCATI E SULLE QUANTITÀ DI FRUTTE GIACENTI O VIAGGIANTI;
c)  AGEVOLARE E PROMUOVERE LE RELAZIONI DI VENDITA DIRETTE FRA PRODUTTORI E CONSUMATORI DI AGRUMI E DERIVATI;
d)  SVILUPPARE IL CONSUMO DEI DERIVATI DEGLI AGRUMI CERCANDONE NUOVI SBOCCHI O NUOVI USI O APPLICAZIONI;
e)  GARENTIRE CON L'EMISSIONE DI CERTIFICATI D'ANALISI, RILASCIATI DA UFFICI CHIMICI DELLA CAMERA AGRUMARIA O DA ALTRI DA ESSA RICONOSCIUTI, LA GENUINITÀ E IL TITOLO DEL CITRATO DI CALCIO E DELL'AGRO-COTTO PRODOTTI NEL REGNO, SIA PER IL CONSUMO INTERNO, SIA PER L'ESPORTAZIONE;
f)  PROVVEDERE, PER CONTO DEI PRODUTTORI CHE NE FACCIANO RICHIESTA E NELLE FORME STABILITE NELLA PRESENTE LEGGE, ALLA VENDITA DEL CITRATO DI CALCIO E DELL'AGRO-COTTO AD ESSA PER TAL FINE CONSEGNATI DAI PRODUTTORI STESSI;
g)  PROMUOVERE, OVE NE SIA IL BISOGNO, L'ISTITUZIONE DI MAGAZZINI GENERALI DI DEPOSITO DEI DERIVANTI AGRUMARI NEI CENTRI DI PRODUZIONE CHE NE SONO SPROVVISTI;


h)  FARE ANTICIPAZIONE SUI DEPOSITI DI DERIVATI AGRUMARI O SULLE FEDI DI DEPOSITO DEI DERIVATI STESSI IN MAGAZZINI GENERALI, NEI LIMITI E CON LE NORME STABILITI DALLA PRESENTE LEGGE;
i)  PROMUOVERE E AGEVOLARE L'IMPIANTO, E L'ESERCIZIO DI FABBRICHE DI ACIDO CITRICO, CANDITI E ALTRI PRODOTTI DERIVATI DAGLI AGRUMI;
l)  PROMUOVERE LA COSTITUZIONE DI UNA BANCA AGRUMARIA CHE FACCIA ANTICIPAZIONI SU DEPOSITO AI PRODUTTORI E INDUSTRIALI AGRUMARI.
LE ATTRIBUZIONI DI CUI ALLE LETTERE E ED F POTRANNO, CON DECRETO REALE, ESSERE ESTESE AD ALTRI DERIVATI DAGLI AGRUMI.”)

La struttura territoriale dell’ente comprendeva una sede centrale a Messina e cinque sezioni distribuite nelle zone particolarmente interessate alla coltura e alla produzione degli agrumi: Messina, Palermo, Catania, Siracusa e Reggio Calabria.

La Camera Agrumaria di Messina fu soppressa nel 1953 e il suo archivio, costituito prevalentemente da deliberazioni, relazioni su problemi agrumari, ruoli dei proprietari di agrumi e corrispondenza varia, è oggi custodito presso l’Archivio di Stato di Messina. Oltre a quella relativa a Messina, comprende pure documentazione relativa alle sezioni camerali di Reggio Calabria e di Catania.

Il fondo comprende pure due pubblicazioni della camera agrumaria: la rivista Citrus (annate dal 1926 al 1948) e il Bollettino (annate dal 1914 al 1925).

Dopo il 1953 l’edificio, che appartiene al Demanio dello Stato, è stato gradualmente abbandonato ed oggi versa in uno stato di grave degrado.

                 Nino Principato


 

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