(07/08/18) AGOSTO MESSINESE 2018

  IL CALENDARIO DEGLI APPUNTAMNENTI DELL’AGOSTO ME...
Leggi tutto...

(03/08/18) Il botto

  di Paolo Ullo La scusa magna, suprema, per rinunci...
Leggi tutto...

(15/07/18) Sulle rive dello stretto

alba4 Hai mai udito il silenzio? Vieni sulle rive dello ...
Leggi tutto...

(13/07/18) Il Festino di Santa Rosalia a Palermo

Il Festino di Santa Rosalia (u fistinu in siciliano) si ...
Leggi tutto...
La Pasqua e la Luna
AddThis Social Bookmark Button

Nella novella di Luigi Pirandello “Ciaula scopre la Luna”, al ragazzo minatore “Ciaula” è bastato emergere dalle viscere della Terra per restare incantato dalla visione della Luna. Ognuno di noi avrà dedicato almeno uno sguardo e tanti momenti di riflessione al Satellite naturale del nostro Pianeta. Prima di noi e di “Ciaula” la Luna è stata oggetto di meraviglia e di studio da parte degli Astronomi del passato.

Elencare tutte le manifestazioni in cui l’influenza della Luna determina i ritmi della nostra vita sarebbe troppo lungo e in questa occasione ci vogliamo soffermare solo su come entra in gioco sul calcolo della data della Pasqua. Festa mobile per eccellenza, variabile entro limiti di 35 giorni, il giorno della Resurrezione di Gesù fissa tutte le altre date delle Feste mobili religiose del culto cattolico. Le date della Domenica di Settuagesima e delle Ceneri si ottengono dalla data della Pasqua detraendo rispettivamente 63 e 46 giorni; le date dell’Ascensione, della Pentecoste e del Corpus Domini si ottengono aggiungendo alla data della Pasqua, rispettivamente, 39, 49 e 60 giorni.

Dopo attente, lunghe osservazioni e complicatissimi, per chi non è del mestiere calcoli matematici, l’Astronomo greco Metone (433 a.c.) scoprì che ogni 19 anni le fasi della Luna si ripetono all’incirca alle stesse date, con uno scarto di appena 6 centesimi di giorno. Il ciclo, detto “Metonico”, è usato per trovare la data della Pasqua, che è fissata per LA PRIMA DOMENICA SEGUENTE IL PRIMO PLENILUNIO SUCCESSIVO AL PASSAGGIO DEL SOLE ALL’EQUINOZIO DI PRIMAVERA.

Il calcolo diretto della data della Pasqua origina la “Tabula Paschalis”; ad essa ricorriamo subito, lasciando agli astronomi i calcoli matematici. e analizzando solo i casi limite. Se il Plenilunio avviene il 21 Marzo e questo è un Sabato, la Pasqua, detta “bassa”, è il 22 Marzo; se invece è una Domenica, la Pasqua è celebrata la Domenica successiva. Se il Plenilunio si verifica il 20 Marzo, bisogna attendere quello seguente, che si verificherà il 18 Aprile; se questo capita di Domenica, la Pasqua verrà celebrata il 25 Aprile (Pasqua “alta”). L’ultima e la prossima Pasqua “bassa” corrispondono al 1818 e al 2285; l’ultima e la prossima Pasqua “alta”, rispettivamente, al 1943 e al 2038.

Spulciando la “Tabula Paschalis”, anticipiamo la Pasqua fino all’anno 2020; per quelle successive possiamo solo fornirvi il metodo di calcolo originato dal “Ciclo Metonico” e applicato, evidentemente, secoli dopo da altri astronomi e matematici: 2012=8 Aprile; 2013=31 Marzo; 2014=20 Aprile; 2015=5 Aprile; 2016=27 Marzo; 2018=1 Aprile; 2019=21 Aprile; 2020=12 Aprile.
Buona Pasqua a tutti!… E questo che valga sempre, “PER OMNIA SECULA SECULORUM”.

Paolo Ullo


 
copyright 2011 messinaierieoggi - Testi e fotografie di Pippo Lombardo
grafica sito web by mindtheSign

Utilizziamo i cookie per migliorare la navigazione sul nostro sito web. Continuando a navigare su questo sito web o cliccando su ACCETTO, acconsenti all'uso dei cookie. - Cookie Policy.

Accetto l'utilizzo dei cookies su questo sito.