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Palazzo Zanca sede del Municipio
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Palazzo Zanca, sede del Municipio di Messina, prende questa denominazione dal suo progettista, l’architetto palermitano Antonio Zanca.

 

Dopo il terremoto del 1908 che distrusse una parte dell’ottocentesco Palazzo di Città, che sorgeva inglobato nella Palazzata progettata da Giacomo Minutoli con affaccio sul mare, nel maggio del 1910 venne bandito un concorso nazionale per la realizzazione di un nuovo palazzo municipale.

 

Vinse l’arch. Guglielmo Calderini ma il suo progetto non fu convalidato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per mancanza di  conformità alle nuove norme sismiche. Rifatto il concorso, il Calderini ne fu nuovamente vincitore, ma ancora una volta il Consiglio Superiore dei LL.PP. espresse parere contrario.

 

L’Amministrazione Comunale decise, allora, di affidare l’incarico ad altro concorrente, l’arch. Antonio Zanca e così, dopo l’approvazione del progetto, il 28 dicembre 1914 venne posta la prima pietra e il palazzo  ultimato e inaugurato il 26 luglio 1924. 


L’edificio occupa una superficie di oltre 12 mila metri quadrati e costò 18 milioni di lire. In stile eclettico, si rifà al classicismo ottocentesco.

Alle decorazioni, tutte in pietra di Comiso, vi lavorarono il palermitano Giarrizzo ed il messinese Antonio Bonfiglio, autore del busto bronzeo di Antonello da Messina collocato sul pianerottolo della scalinata d’onore.

Tutte le decorazioni esterne si rifanno alla tradizione commerciale e mercantile della città, con la raffigurazione della “Regina del Peloro“ all’interno del timpano triangolare di facciata, col tridente in mano. Le due eroine messinesi dei Vespri Siciliani del 1282, Dina e Clarenza, furono scolpite dal Bonfiglio e dal Sutera.

Gli affreschi della sala di rappresentanza vennero eseguiti dai pittori Adolfo Romano e Daniele Schmiedt. 

 

Nella Sala Giunta, nel 1951, è stato collocato l’affresco raffigurante l’Ultima Cena che Alonzo Rodriguez dipinse nel 1617 per la non più esistente chiesa di S.Maria di Gesù Inferiore.

 

 

 

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