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La Cavalcata di Don Giovanni d’Austria a Messina nel 1903
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1903. Il Corteo di Don Giovanni d'Austria. Coll. Riccobono


Rievocazione storica del 14 agosto 1903
 

Vincenzo Caruso

A cosa servono le rievocazioni, i cortei storici, le cavalcate se non a ricordare eventi appartenenti alla storia cittadina e a divenire strumenti alternativi ai sistemi scolastici e cattedratici per tramandare la memoria, in modo originale e leggero, nelle giovani generazioni? “Giocando” si educa al senso di appartenenza e si aiuta a non far perdere il filo conduttore del proprio passato per proiettarsi al futuro con dignità e rispetto per chi ha costruito la nostra storia.

La Battaglia di Lepanto, ricordata come il più grande scontro navale della storia, è uno di quei “fatti d’Arme” strettamente legata alla città di Messina per la concentrazione, nel suo importantissimo porto, della Flotta della Santa Lega composta da circa trecento navi provenienti da Spagna, Venezia, Savoia, Genova, Napoli, Malta, Stato Pontificio e dalla stessa Sicilia. Nelle sue acque, 80.000 soldati si radunarono prima della partenza, e in esse vi fecero ritorno vittoriosi guidati da Don Giovanni d’Austria, nel novembre del 1571.


1903. Il Corteo di Don Giovanni d'Austria. Coll. Riccobono

La calorosa accoglienza dell’allora “hispanica” Messina, ricordata ai giorni nostri con una rievocazione storica di crescente attrazione turistica durante il Ferragosto messinese, ebbe la sua “prima edizione” il 14 agosto del 1903 con un imponente Corteo, inserito nel programma del Ferragosto pre-terremoto, insieme ad altre manifestazioni e spettacolari esibizioni pirotecniche.

A differenza dell’odierno soggetto, col quale si rievoca l’accoglienza offerta a Don Giovanni prima della partenza della Flotta (secondo la descrizione data da Arena Primo nel libro “La Sicilia nella Battaglia di Lepanto”, di prossima ristampa), l’allora Comitato organizzatore, presieduto da G. S. Pulejo e di cui faceva parte l’illustre Gaetano La Corte Cailler, aveva invece preferito rappresentare l’ingresso trionfale del Condottiero di Lepanto a Messina al ritorno dalla famosa Battaglia, combattutasi il 7 ottobre 1571; secondo la descrizione che ne fa Giuseppe Bonfiglio,  una cavalcata dei primi signori d’Italia e delle Spagne accolse i vincitori: un festino di tre giorni con pubbliche luminarie venne bandito dal Senato […] et Don Giovanni fece in Messina festa di un gran torneament nella piazza del Duomo in presenza di molte belle et ornate dame della nobiltà messinese; et a questa festa intervennero li due figlioli d’Alì Bassà, fatti prigionieri a Lepanto.


1903. Il Corteo di Don Giovanni d'Austria. Coll. Riccobono

L’evento, annunciato nelle pagine della Gazzetta di Messina e delle Calabrie si svolse con la preziosa collaborazione offerta dalle Autorità Militari e con la personale partecipazione degli ufficiali del Presidio e appartenenti al 1° Reggimento Genio, 47° Fanteria, 3° Artiglieria da Costa, 22° Artiglieria da Campagna, e 3° Cavalleria Savoja.

La cronaca del tempo descrive con dovizia di particolari lo svolgimento del corteo e della cavalcata:


1903. Il Corteo di Don Giovanni d'Austria. Coll. Riccobono

“Grandissima ed enorme era l’aspettativa nella cittadinanza e nei forestieri, molti dei quali vennero qui per assistere allo Storico Corteo. Parecchi avevano sentito parlare di questa Cavalcata, ma di fronte alla precisione della riproduzione, l’idea non arriva a concepirla.

Alle ore 16 le vie della città gremivano di enorme pubblico; nei balconi, nelle terrazze, nei piccoli buchi la gente si pigiava per ammirare lo splendore di quello spettacolo assolutamente nuovo e che tanta curiosità destava in tutti.

Alla Cittadella è un formicolio di gente che attende lo sfilamento dello storico corteo che finalmente si muove alle 16,30 annunziato da sette colpi di cannone.

Ecco il percorso: Cittadella, Corso V. Emanuele, v.le Principe Amedeo, via Fata Morgana, via Garibaldi, Via Cardines, Quattro Fontane, via I Settembre, Duomo, via Librai, Corso Cavour, via Porta Imperiale, Due Vie, via Varese, Piazza Fabrizi, Piazza Cairoli, viale S. Martino, Marina, Cittadella.


1903. Il Corteo di Don Giovanni d'Austria. Coll. Riccobono

Don Giovanni d’Austria è impersonato dall’egregio Tenente signor Giuseppe Oliva del 1° Cavalleria, Aiutante Maggiore del Generale Caneva, Comandante la Divisione Militare di Messina. Splendido il costume che indossa. Tra cavalieri e pedoni si contano circa duecento persone.

Il Corteo è preceduto da due trombettieri del Corpo dei Vigili (il furiere Leone e la guardia D’Agostino), dietro ai quali procede la Fanfara del 3° Rgt. Artiglieria da Costa; seguono in ordine i comandanti Sforza di Santa Flora, Sigismondo Gonzaga e Don Diego Enriquez, Mastro di Campo delle Fanterie del Tercio di Sicilia; quindi gli aiutanti di campo e gli stendardi seguiti dai figuranti in arme.


1903. Il Corteo di Don Giovanni d'Austria. Coll. Riccobono

Subito a seguire una serie di nobili a cavallo, i Mazzieri della Regia Corte, i Magistrati del Real Patrimonio, i Giudici della Corte Straticoziale, i Valletti, le trombe, il banditore del Comune, i Mazzieri del Senato, gli alabardieri, Don Giovanni d’Austria a Cavallo, lo Straticò, i Senatori, Don Giovanni di Cardona, comandante le Galere di Sicilia, i Comandanti Marcantonio Colonna, Giannandrea Doria,  Alvaro di Bazan da Napoli, Andrea Provana di Leyna del Ducato di Savoia e ancora uomini in arme. Ricchissimi ed ammiratissimi i loro costumi.


1903. Il Corteo di Don Giovanni d'Austria. Coll. Riccobono

Durante il percorso, in moltissimi punti della città, e specialmente da alcuni forestieri degli Hotels Vittoria e Trinacria, vengono lanciati a Don Giovanni d’Austria molti mazzolini di fiori.

In via I Settembre, viene offerta poi dal Signor Nicolò Gentile, suscitando grandi entusiasmi, una ricca corona di alloro con bacche dorate e un nastro tricolore. Il Tenente Oliva, al suo passaggio in piazza dell’Annunziata, con pensiero gentile fece attaccare da un paggio la corona all’elsa della Statua di Don Giovanni d’Austria. Vivissimi applausi accolsero la geniale trovata del simpatico ufficiale.


1903. Il Corteo di Don Giovanni d'Austria. Coll. Riccobono

Nelle vie Garibaldi, Corso Cavour, Corso V. Emanuele, I Settembre, Cardines, la Cavalcata ha sfilato in mezzo a due ali fittissime di popolo acclamante; il successo non poteva essere più grandioso e colossale.”

Messina, 1 luglio 2011 - Vincenzo Caruso

Galleria fotografica del monumento

Foto documenti della battaglia di Lepanto

Scheda e Fotografie della riievocazione storica del 2010


 

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