(17/09/18) Da Messina ad Adua

Il 18 dicembre 1895 la città salutò festante gli uomini de...
Leggi tutto...

(17/09/18) Le strade militari di collegamento tra i Forti umbertini di Messina

Sulle Vie dei Cannoni. Studi preliminari. di Vincenzo Ca...
Leggi tutto...

(17/09/18) Messina e la Grande Guerra

Tratto da: Messina nella Prima Guerra Mondiale. Edito dalla ...
Leggi tutto...

(17/09/18) 1917. I sommergibili tedeschi nello Stretto di Messina

Messina nella Prima guerra Mondiale, Edas, Messina 2008 ...
Leggi tutto...
Alla mia Musa
AddThis Social Bookmark Button

Tu sei il sole che mi rischiara la mente,
sei come il sangue che mi scorre nelle vene,
tu sei la fresca fonte della mia sorgente,
sei come l’edera che più sempre mi trattiene.

Mentre penso nel silenzio magico della notte,
mi avvolge nel suo manto la mia Musa,
i miei dolci pensieri giungono come flotte,
pronta come un dolce gatto a far le fusa.

Mi prende dolcemente per la mano,
lasciandoci alle spalle i pensieri di prima,
conducendomi nel mondo dell’oblio arcano,
che ancora dietro la mente si trascina.

Mi porta per tramonti e luoghi ameni,
attraversiamo catene di monti e dolci valli,
facendomi trascorrere notti più serene,
a briglia sciolta come puledri e cavalli.

Come cigni bianchi con voli radenti,
volando più in alto senza alcuna meta,
solchiamo le acque di fiumi e torrenti,
per poi planare nelle infinite praterie di seta,

dove veniamo attirati da un cinguettio di uccelli,
ritornammo più su nell’immenso infinito,
che felici svolazzavano sopra freschi ruscelli,
che ci sembrò di poterlo toccare con un dito.

Nei boschi ci inoltrammo silenziosi,
le streghe ed i maghi con pentole ed intrugli,
dove si svolgevano riti magici misteriosi,
intenti a preparare porzioni d’incanti con imbrogli.

Vedemmo i piccoli Elfi con le Fate danzare,
mentre meravigliati e silenziosi stavamo ad osservare,
udimmo tutte le creature della foresta in coro cantare,
nel mentre l’annunciata aurora stava per spuntare.

" E' bastato soltanto un sussulto di rumori lontani,
mentre la mia musa aprì dolcemente il suo mantello,
con delicatezza noi staccammo lentamente le mani,
e Lei per magia fece ritorno nel suo ovattato castello. 

Mentre io purtroppo, non potendo fare di meglio,
scivolavo nella cruda realtà al mio risveglio."


 
Indietro
copyright 2011 messinaierieoggi - Testi e fotografie di Pippo Lombardo
grafica sito web by mindtheSign

Utilizziamo i cookie per migliorare la navigazione sul nostro sito web. Continuando a navigare su questo sito web o cliccando su ACCETTO, acconsenti all'uso dei cookie. - Cookie Policy.

Accetto l'utilizzo dei cookies su questo sito.