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Villa Garnier
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Pregevole esempio di Liberty puro, la recinzione e il portale d’ingresso di Villa Garnier sulla via Consolare Pompea nel Villaggio S. Agata testimoniano l’esistenza di questo stile a Messina già prima del 1908, quando era stato appena diffuso dall’Esposizione Universale di Torino del 1902. Cancello e stipiti in pietra con il muro di recinzione, infatti, furono realizzati insieme alla villa originaria nel 1904 dall’ingegnere Santacaterina (l’edificio attuale è degli anni Trenta e costituisce, pur sempre, un pregevole esempio di architettura eclettica ancora legata agli stilemi di uno stile floreale attardato) e presentano tutte le caratteristiche dell’autentico stile Liberty o floreale (fiori, steli, bottoni, linee sinuose e guizzanti, elementi decorativi a ventaglio).

Espressione tipica dello spirito modernista, il portale e la recinzione di Villa Garnier estrinsecano quel “bisogno d’arte” dell’epoca che coinvolgerà tutti i settori figurativi, dall’architettura all’arredamento, dall’arte alla decorazione, dalla suppellettile all’oreficeria, dall’abbigliamento agli oggetti di ornamento personale. Come scrive efficacemente Giulio Carlo Argan, “Si qualifica come stile “moderno”, cioè di “moda”. Poiché l’industria affretta i tempi della produzione, bisogna affrettare quelli del consumo e del ricambio. La moda è il fattore psicologico che provoca l’interesse per un nuovo tipo di prodotto e la decadenza del vecchio. Lo Art Nouveau, come stile “moderno” corrisponde così a quello che, nella storia economica della civiltà industriale, si chiama “il feticismo della merce”” (Giulio Carlo Argan, L’arte moderna, Firenze 1988).

Caratteri costanti dello stile, nel complesso di Villa Garnier, si individuano nel tema squisitamente naturalistico (fiori e vegetali); nell’impiego di motivi mutuati dall’arte giapponese; nelle forme di arabeschi a sviluppo lineare; nell’uso prevalente della curva in tutte le sue varianti (volute, spirali, “colpi di frusta”); nella ricerca di ritmi “musicali” che rifuggano da rigidi canoni proporzionali, rivolgendosi a moti sinuosi e ondulati; nell’intenzione di esprimere leggerezza ed agilità, quindi ottimismo e giovinezza.

Charles Garnier, di origine francese, era già presente a Messina nella seconda metà del sec. XVIII, dove esercitava l’attività di negoziante. Un componente della famiglia, Oreste Garnier, nei primi anni del Novecento (epoca di costruzione della Villa di via Consolare Pompea) aveva investito nel campo dei trasporti marittimi divenendo titolare della “Casa di Spedizioni e Transiti” e agente della “Navigazione Generale Italiana”.


 
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