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Disperatamente amicizia cercasi.
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di Paolo Ullo

E’ da un po’ di tempo che mi ritrovo con una vastissima cerchia di amici e sembra che si allarghi a macchia d’olio. Ogni volta che apro il computer faccio subito una visita in Posta Elettronica, come è inevitabile che si guardi nella cassetta della posta ordinaria sul portone di casa.

Nuovo, strano, forse rivoluzionario fenomeno sociale, in via di una migliore definizione, “Facebook” ha tolto il primato della Posta in Arrivo alle farmacie che, con pillole miracolose, garantiscono prestazioni virili da eterna gioventù. Meglio un amico vero o finto che sia, anziché una casa farmaceutica che subito trova posto in Posta Eliminata. I miei figli lo sanno e, a chi capita per primo, noi accettiamo tutti coloro ci degnano della loro attenzione elettronica, allo stesso modo di quando si risponde o si da un saluto, in rispetto del detto che “chi non accetta non merita”.

Lascio agli addetti ai lavori, con le loro parole astruse e da “strizzacervelli”, le interpretazioni alle opportunità a socializzare offerte da questo collettore di volti o “libro di facce” che ha invaso il Web o la “rete delle reti”. Esprimo le mie valutazioni su “Facebook” per l’uso che ne faccio e le stranezze che inevitabilmente mi tocca di osservare.

Il suo dilagante successo è dovuto soprattutto al merito di essere un contenitore di volti e persone con nomi, cognomi e connotati espliciti ed inequivocabili. Al contrario del popolo mascherato dietro ai “nickname”, qui si gioca a carte scoperte e sembra che la cosa piaccia di più e a moltissimi. Le perplessità e le preoccupazioni arrivano quando ci si trova davanti alle rigide, fredde e senza altra possibilità di scelta, formule di gestione del rapporto già maturato o in via di formazione, fra i corrispondenti. Un fraseggio o carteggio così complicato che sembra ci sia molto da chiarire e puntualizzare, come per un dialogo a distanza in perfetto stile epistolare dei vecchi tempi.

Lontanissimi dal capirsi, come hanno fatto Victor Hugo ed il suo editore nel più telegrafico “giro di posta” della storia, lo scrittore chiedeva notizie se i suoi “Miserabili” andavano in stampa con un punto interrogativo “ ? ” e gli fu risposto con un punto esclamativo “ ! “, gli utenti di Facebook devono prima assolvere certi preliminari. Occorre dichiararsi, accettarsi, allargare il cerchio, collezionare quante più “facce del libro” possibili.

Tirata in ballo così, l’amicizia appare come un intreccio da telenovela, snaturata della sua vera essenza di sentimento, di scambio di affinità elettive di reciproci interessi comuni. Troppo complicata l’”Amicizia” per ridurla ad un prodotto per guardoni telematici!.. Come l’amore, si coltiva meglio nell’intimità di rapporti personali, contatti fisici, e non solo platonici attraverso un computer, senza clamore ed esibizionismo da “tipo da spiaggia”.

simpatia, ammirazione ed i primi fremiti d’amore. Niente di nuovo da questo punto di vista; di diverso c’è che si fa ricorso ad un linguaggio meno garbato di chi faceva “facebook” con le cartoline illustrate. Qui di seguito alcuni esempi, comprese le sgrammaticature, e strumenti di “contatto” che hanno usato generazioni passate senza l’ausilio dei mezzi di comunicazione di cui disponiamo oggi:

Testo dei messaggi:

1)    Ti ricevi tanti auguri e felicità del tuo giorno onomastico e sono tua cugina ….

2)    Auguri del tuo giorno onomastico e sono per sempre tuo fratello ………

3)    Comè felice l’angelo che gira sempre in torno che porta l’auguri in questo  giorno. La tua miga ……..

4)    Viola o nera profumato fino. Tanti auguri a mia cugina. La tua afetuosa cugina.

5)    23 Giugno 1951: Auguri del tuo giorno onomastico per sempre mi firmo la tua Auguri…

6)    Ti ricevi i più sinceri Auguri di tua affettuosa futura cognata.

7)    La camelia e bianca, la foglia e verde, la nostra micizia mai si perde. Tanti auguri del tuo giorno onomastico e sono per sempre la tua cugina…

8)    18 Giugno 1963: Il freddo è lontano ma il caldo e vicino tanti auguri di tuo cugino…

9)    Sinceri auguri del tuo giorno onomastico e sono la tua gucina…

10)  Ecco che il tuo pensiero si ricompenzia a quella che scrive sempre ti  penzia augurii, infinita tua amica…

11)  Ricevi i più affettuosi auguri di vostro compare…

12)  Auguri infiniti, tua zia e famiglia.

13)  Carissima amica ti farò mille è mille di questi giorni felice e contenta tu è insieme alla tua famiglia. Saluti della tua amica…

14)  29 Agosto 1952: Auguri del tuo giorno di onomastico che ti faciamo noi tutti in famiglia, tua sorella…

Cartoline:

Di certo questo nuovo prodotto della tecnologia offre nuovi e più ampi spazi di comunicazione; a farne buon uso potremmo trarne vantaggi tutti. A chi concederò la mia prossima disponibilità di “amicizia”?

Ben vengano tutti; potremmo formare uno sconfinato cerchio di fratellanza, una catena umana al servizio della pace. Ancora non abbiamo la prova e la certezza se una overdose di “amicizia” produca l’effetto contrario. Anche a questo c’è rimedio: Facebook ci aiuterà a ritrovarci e ci riporterà, per selezione naturale, a quella ristretta cerchia di amici, pochi ma buoni, bastano quattro, davanti al bar del paese, come si ascolta in una canzone.

Viene da chiedersi che fine faranno le amicizie non corrisposte o quelle che si riveleranno non “for ever”, come suggellato in graffiti murali o sui finestrini degli autobus. Probabilmente con un clik si sono originate e con un altro colpo di mouse saranno cestinate come un prodotto scaduto di validità. Potrebbe essere meglio così, senza dover versare lacrime di stizza per un’amicizia troncata, con un semplice colpo di spugna, senza colpo ferire, uscendo dalla vita dell’altro senza mai esserci entrati. Se i prossimi prodotti informatici dovessero prendere di mira altri nobili e meno nobili sentimenti, pur facendo cilecca, perché con i sentimenti non si scherza, raggiungeranno comunque lo scopo di “far cassetta”.

Vi immaginate quanti problemi in “amore” sarebbero risolti se con un ipotetico “Lovebook” si potesse costruire il partner a piacimento? Meglio “lei, lui e la luna”, meglio la cecità di Cupido che lancia le sue frecce, meglio il dilemma se avere un amico cane o un cane amico. Non avendo ancora un quadro meglio definito, mi va comunque di applaudire a “Facebook”: ha tolto la privacy a molti, ha messo in vetrina volti mai visti prima, ha consentito di cercarsi e trovarsi con molta facilità, ed in più, a me, ha spazzato via il primato a molta Posta Indesiderata.

Ullo Paolo


 

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