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Il Record mancato
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di Paolo Ullo


Paolo Ullo davanti al Monolito lavico

In questa Città dai molti Record, negativi o positivi che siano, ce n’è uno mancato, non ancora omologato e non ammesso in competizione per “manifesta superiorità”.

Dal Dicembre 2007 e Aprile 2008 ho mantenuto un carteggio del quale ritengo, con un pizzico di delusione, doveroso mettere a conoscenza; sembra la dichiarazione di un insuccesso, che, comunque, insuccesso non è.  Mi sarebbe piaciuto annunciare un esito migliore di tutta l’operazione, ma resta, almeno, la soddisfazione di averci provato. Lascio qualsiasi altra considerazione a chi avrà la pazienza di seguire i trascorsi di questa vicenda, nelle parti più essenziali della procedura, leggendo.

A seguito della pubblicazione sullo “Scarpone”, Rivista del Club Alpino Italiano del Novembre 2007, del Monolito Lavico di Lupo, è maturata l’idea di sconfinare più avanti, per esempio, allungare il passo fino a Londra, con le carte in regola per tentare l’omologazione di un Record Mondiale che forse ci appartiene e non lo sappiamo. Non era male bussare alla porta del  “Guinness World Records Limited” di Londra; nella peggiore delle ipotesi si sarebbero fatta una risata, cestinando il tutto e finiva lì, con il prestigioso riconoscimento del CAI Nazionale che era già tantissimo.

***

Spett.le
Guinness World Records Limited
3rd Floor
184 – 192 Drummond Street
LONDON  NW1 3HP
UNITED KINGDOM

 

Sottopongo alla vostra attenzione un elemento di segnaletica per Sentieri di Montagna, per analizzarne la valenza ad aspirante fenomeno da “Guinnes”. Ci affidiamo al vostro giudizio e direttive su come agire. 

CARATTERISTICHE E DIMENSIONI

MONOLITO LAVICO PER RINNOVO TOPONOMASTICA ALLA CASA CANTONIERA LUPO – MONTI PELORITANI DI SANTO STEFANO DI BRIGA – MESSINA - ITALY 

Nell’Estate 1998, durante l’attività di sentieristica e segnatura dei sentieri, per conto, su incarico ed in collaborazione con la Sezione di Messina del Club Alpino Italiano, nei Ragazzi Escursionisti dei Monti Peloritani di Santo Stefano di Briga è maturata l’idea, il desiderio e la volontà di rinnovare la toponomastica di “Lupo“. Per infondere maggior rispetto per il territorio montano alle generazioni presenti e future, la toponomastica “LUPO“ è stata rinnovata su un più inossidabile monolito lavico, arricchendo di un altro notevole elemento decorativo una località da sempre oggetto di particolari attenzioni da parte del Corpo Forestale dello Stato e luogo caro a molte generazioni di lavoratori e fruitori della montagna.

Fra le diverse soluzioni, la scelta è caduta su una pietra lavica pesante circa tre tonnellate, oggetto certamente poco maneggevole, alla quale abbiamo voluto dare un importante significato; una pietra dell’Etna, terra nuova, respiro del pianeta, emessa dalla Montagna del Fuoco, a guardia e protezione dei Monti Peloritani di Santo Stefano di Briga.

Chiediamo perdono se abbiamo esagerato non rispettando le misure suggerite dalla Commissione Centrale Escursionismo(25 cm. x 35 cm.) per la definizione dei luoghi caratteristici con segnaletica verticale.

Il monolito di Lupo non è stato commissionato a nessuna ditta specializzata in estrazione di materiale lavico.

Nell’Aprile 1999, per un improvviso cedimento strutturale, l’estrema campata Nord del ponte sulla Strada Statale 114, Orientale Sicula si piega in due; fortunatamente il crollo non provoca vittime fra gli automobilisti in transito.

La maggiore visibilità offerta dall’assenza delle campate ha messo in luce, transitando dal parallelo ponte sulla Strada Provinciale e ferroviario, un oggetto grosso, all’apparenza regolare, che ci ha incuriosito.

Gigantesca pietra lavica, lavorata, con la superficie giusta per incidere quattro caratteri cubitali: è questa la pietra per Lupo !.. Quella meraviglia era da primato; metro alla mano, i numeri erano impressionanti: 240 cm. di lunghezza, 115 cm. di larghezza e 50 cm. di spessore, in perfetta forma di parallelepipedo. Se le tabelle scolastiche dei pesi specifici dei materiali riportano la verità, i basalti lavici pesano fra 2500 e 3000 Kg. a metro cubo, e quel mostro appena misurato poteva pesare intorno a tre tonnellate !!!…

Dal 13 Aprile alla fine di Maggio 2000, con azione combinata di scalpellini, trapano e dischetti smerigliatori (se ne consumeranno 20) la scritta LUPO prende forma. Dopo 40 ore di certosino lavoro, tutti i caratteri sono completati, con le dimensioni previste da calcoli matematici opportuni. Sul frontespizio, con caratteri più piccoli, è riportato l’anno di installazione in doppia numerazione, Romana ed Araba “ A.D.  MM  2000 “; sul fianco sinistro rispetto all’osservatore sono riprodotte le lettere U P , le iniziali del suo caparbio e testardo incisore, e la sigla CAI (Club Alpino Italiano). Non bisogna dimenticare che l’iniziativa è nata nell’ambito dell’attività di segnatura dei Sentieri da parte della Sezione di Messina del Club Alpino Italiano. Considerando che gli abitanti dell’Isola di Pasqua hanno innalzato le loro famose e gigantesche statue di pietra, non per fare sentieristica, si può ritenere che il Monolito Lavico di Lupo sia, probabilmente, l’elemento di segnaletica più grande e più pesante d’Italia, se non del Mondo; un record che la Città Messina potrebbe vantare.

Si è dovuto sbrogliare una matassa internazionale, rispettando le regole imposte dalla Società Londinese in “Come si diventa Primatisti?”, in cui si fa riferimento a come entrare nel “Guinness dei primati”, con prove da fare in presenza di giudici, quelle prove da pazzi, originali, macchinose e stravaganti. Non era il caso nostro, in quanto il Monolito di Lupo era un fatto già acquisito, semmai da omologare e la nostra candidatura a “Record Mondiale” avrebbe dovuto svilupparsi in modo più semplice e sbrigativo.

***

Il 21 Aprile 2008, da Londra, mi è giunto questo giudizio insindacabile; “God Save the Queen!...”:
Claim ID: 208753
Membership Number: 184674

Dear Mr Ullo,

Thank you for sending us the details of your recent record proposal for 'Unique object'. We are afraid to say that we are unable to accept this as a Guinness World Record.
Regrettably 'uniqueness' is not objectively quantifiable and cannot therefore form the basis of a world record. It must be remembered that every record we publish is open to be challenged in future, and it must be possible to compare these future challenges objectively and fairly with the current record.
We realise that this will be disappointing to you. However, we have considered your application carefully; in the context of the specific subject area, and that of records as a whole and this is our decision.
Guinness World Records has absolute discretion as to which Guinness World Record applications are accepted and our decision is final. Guinness World Records may at its discretion and for whatever reason identify some records as either no longer monitored by Guinness World Records or no longer viable.
As your record application has not been accepted, Guinness World Records is in no way associated with the activity relating to your record proposal and we in no way endorse this activity. If you choose to proceed with this activity then this is will be of your own volition and at your own risk.
Once again thank you for your interest in Guinness World Records.
Yours sincerely,
Ralph Hannah
Records Management Team

Dopo questa approssimata traduzione con un programma di traduzione al computer, perchè la mia lingua è l’Italiano e non l’Inglese:

Egregio Signor Ullo, grazie per averci inviato i dettagli della vostra proposta di Record  “UNICO OGGETTO” ". Siamo spiacenti di dire che non siamo in grado di accettare questo come un Guinness World record. Purtroppo l’unicità' non è oggettivamente quantificabile e non può pertanto costituire la base di un record del mondo. Ricordiamo che ogni record da noi accettato deve poter essere messo a confronto in futuro, e deve consentire sfide future obiettivamente e lealmente con l'attuale record.

Ci rendiamo conto che questo sarà deludente per voi. Tuttavia, abbiamo esaminato la vostra applicazione attentamente; nel contesto della materia specifica, e che di Records nel suo insieme e questa è la nostra decisione. E’ come dire che la tua domanda non è stata accettata, Guinness World Records è in alcun modo associata con le attività relative al tuo record proposta e che non siamo in grado, in alcun modo, di appoggiare questa attività.
Ancora una volta ringrazio per il vostro interesse in Guinness World Records. Cordialmente, Ralph Hannah Records Team di direzione.

Concludo dicendo che, se anche il Monolito Lavico di “Lupo” non ha avuto il benestare dei sudditi della Regina d’Inghilterra, la Pietra di Lupo sempre un Record Mondiale è!.. Come le Piramidi, la Torre Eiffel, il Colosseo, la Muraglia Cinese ed altri oggetti unici in questo mondo, non potrà mai entrare in competizione, non potendo rispettare questa regola: Ricordiamo che ogni record da noi accettato  deve poter essere messo a confronto in futuro, e deve consentire sfide future obiettivamente e lealmente con l'attuale record.
Grazie a tutti per l’attenzione e… alla prossima!
Ullo Paolo


 

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