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Storia di San Valentino
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La Basilica di San Valentino a Terni - Nella teca in cristallo, sotto l'altare, le spoglie del Santo

La festa di San Valentino è una ricorrenza dedicata agli innamorati e celebrata in gran parte del mondo (soprattutto in Europa, nelle Americhe e in Estremo Oriente) il 14 febbraio.

San Valentino era vescovo di Terni, consacrato da S. Feliciano di Foligno, decapitato fuori della citta di Roma sulla via Flaminia al miglio 63 nel 273. d.C e divenuto patrono principale della Città di Terni nel 1644.

Le spoglie di San Valentino si trovano a Terni nella Basilica a lui dedicata e custoditi ininterrottamente dall’Ordine dei Carmelitani Scalzi dal 1606 al 1866, e poi dal 1906 ad oggi. Da Luglio del 2011 i carmelitani Scalzi dalla provincia Carmelitana di Manjummel ( Kerala- India) che appartiene alla Chiesa Cattolica Romana (rito Latino) sostituendosi alla Provincia Romana si prendono cura di questo bellissimo Santuario e Basilica offrendo varie possibilità di approfondire la spiritualità Valentiniana.

Il messaggio di questo Santo sta nell’amore vero, che egli ha dimostrato per coloro che vogliono seguire una vita familiare e cristiana. Nessuno può commercializzare l’amore umano, perché è il sentimento divino che gli uomini hanno ricevuto da Dio come un regalo , un dono per vivere insieme.

A Messina viene venerato nella chiesa di Maria SS. della Mercede in via Tommaso Cannizzaro.

L'originale festività religiosa prende il nome dal santo e martire cristiano San Valentino da Terni, e venne istituita nel 496 da Papa Gelasio I, andando a sostituirsi alla precedente festa pagana delle lupercalia. La pratica moderna di celebrazione della festa, invece, centrata sullo scambio di messaggi d'amore e regali fra innamorati, risale probabilmente all'alto medioevo, e potrebbe essere in particolare riconducibile al circolo di Geoffrey Chaucer in cui prese forma la tradizione dell'amor cortese.

Alla sua diffusione, soprattutto in Francia e in Inghilterra, contribuirono i benedettini, attraverso i loro numerosi monasteri, essendo stati affidatari della Basilica di San Valentino a Terni dalla fine della seconda metà del VII secolo.

Soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, il tratto più caratteristico della festa di San Valentino è lo scambio di valentine, bigliettini d'amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell'amore romantico (la colomba, l'immagine di Cupido con arco e frecce, e così via). A partire dal XIX secolo, questa tradizione ha alimentato la produzione industriale e commercializzazione su vasta scala di biglietti d'auguri dedicati a questa ricorrenza.

Il giorno dopo la festa degli innamorati, il 15 febbraio si festeggia San Faustino, patrono dei single.

La ricorrenza di San Valentino ha sostituito in epoca cristiana i lupercalia romani, celebrati il 15 febbraio; questi riti erano però dedicati alla fertilità e non all'amore romantico. Nel 496 Papa Gelasio I dedicò il 14 febbraio al santo e martire San Valentino, presumibilmente anche con lo scopo di cristianizzare la festività romana. Sebbene la figura di San Valentino sia nota anche per il messaggio di amore portato da questo santo, l'associazione specifica con l'amore romantico e gli innamorati è quasi certamente posteriore, e la questione della sua origine è controversa.

Una delle tesi più note è che l'interpretazione di San Valentino come festa degli innamorati si debba ricondurre al circolo di Geoffrey Chaucer, che nel Parlamento degli Uccelli associa la ricorrenza al fidanzamento di Riccardo II d'Inghilterra con Anna di Boemia. Tuttavia, studiosi come Henry Kelly e altri hanno messo in dubbio questa interpretazione. In particolare, il fidanzamento di Riccardo II sarebbe da collocare al 3 maggio, giorno dedicato a un altro santo omonimo del martire, San Valentino di Genova.

Pur rimanendo incerta l'evoluzione storica della ricorrenza, ci sono alcuni riferimenti storici che fanno ritenere che la giornata di San Valentino fosse dedicata agli innamorati già dai primi secoli del II millennio. Fra questi c'è la fondazione a Parigi, il 14 febbraio 1400, dell'"Alto Tribunale dell'Amore", un'istituzione ispirata ai principi dell'amor cortese. Il tribunale aveva lo scopo di decidere su controversie legate ai contratti d'amore, i tradimenti, e la violenza contro le donne. I giudici venivano selezionati sulla base della loro familiarità con la poesia d'amore.

Pippo Lombardo


 

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