(24/10/17) La Frutta Martorana

                    La...
Leggi tutto...

(24/10/17) La notte di Halloween

La notte del 31 ottobre si festeggia la notte di Hallowe...
Leggi tutto...

(24/10/17) Antiche tradizioni per la commemorazione dei defunti

La festa dei morti  è una ricorrenza della Chiesa catto...
Leggi tutto...

(24/10/17) C'era una volta...la Festa dei Morti

Nella nottata che passava tra il primo e il due di novemb...
Leggi tutto...
Polvere cosmica
AddThis Social Bookmark Button

di Paolo Ullo

La recente pioggia di meteoriti che ha colpito la Terra impone una pausa di riflessione ai ritmi elevati della nostra vita quotidiana; di diverso dalla spettacolare “Notte di San Lorenzo”, questa volta, l’Atmosfera non è riuscita a polverizzare, per intero, pietre vaganti nello spazio. Niente di romantico in una minaccia che viene dal cielo e l’unico desiderio da esprimere è quello che non ci piombi in testa; le meteoriti in rotta di collisione con il nostro Pianeta ci sono sempre state e, ad un impatto più violento del solito, la scienza fa risalire la causa dell’estinzione dei Dinosauri. Se e quando avverrà per il genere umano, speriamo mai, nessuno avrà la possibilità di leggere la notizia sul giornale o di vedere lo scoop in televisione; prima di cadere nell’errore del catastrofismo, tanto caro alla cinematografia ed agli uccellacci del malaugurio, lascio a ciascuno di noi le sue personali considerazioni sul rapporto di convivenza con il pallone, palla o pallina che ci ospita.

Alcuni anni fa, molto prima che i sassi venuti dal cielo colpissero abitanti della Terra, sono stato invitato a diffondere una proiezione, un “Power Point”, come si dice nel linguaggio informatico; come per una delle poco credibili “catene di S’Antonio”, lo propongo in visione anche perché l’argomento mi ha sempre affascinato. Come puntualizzato nel suo titolo “Affascinante”, trattare di Astronomia ogni tanto serve a ridimensionarsi, a riflettere su fenomeni che, se non ti fermi a pensare, non ci arrivi mai. Non abbiamo mai tempo per queste cose, studiate sommariamente in qualche lezione di Scienze, che, per paura di non capirci niente, li lasciamo agli addetti ai lavori. Eppure ci siamo dentro, polvere cosmica in navigazione nello spazio a cavallo di questo pallone chiamato “Terra”.

Ho imparato ad amare le manifestazioni della vita perché fra di esse si inserisce la mia stessa vita, fenomeno così poco rilevante ma sufficiente nel grande quadro cosmico.

Da questa angolazione la nostra quotidianità appare insignificante ma la viviamo al meglio o al peggio delle nostre possibilità, tanto “chi se ne frega di chi verrà dopo di noi!” Certo avere a che fare con unità di misura che sconfinano oltre i nostri orizzonti sfugge alle modeste esigenze aritmetiche di tutti i giorni. Ricordo di aver cercato uno stordimento, attraverso calcoli matematici applicati a distanze astronomiche, dopo una morte tragica di un mio vicino di casa; traducevo in chilometri gli anni luce di Sirio, Alcor, Mizar, Aldebaran ed altri puntini luminosi del firmamento; cercare di capire un “parsec”, un Buco Nero non è comunque servito a farmi evadere dalla realtà.

Stavo sempre con i piedi per terra anche se la mia mente acquistava una nuova libertà. Ancora adesso riesco a percepire la grandezza del fenomeno, ma non sempre trovo i momenti per pensarci. Prima che i bollori dell’Estate o il gelo dell’Inverno atrofizzino definitivamente la nostra mente, rileggere ogni tanto il nostro ruolo in questo gran ballo di sfere ed astri di luce propria aiuta a vivere meglio. Fui anche tentato di intraprendere studi specifici di Astronomia ma ci ho rinunciato; l’ho fatto lo stesso in forma autodidatta e durante ogni pellegrinaggio a Dinnammare riesco ad infondere meraviglia quando sfodero le mie conoscenze, leggendo il cielo in una notte magica sui Monti Peloritani.

All’inevitabile confronto con l’Astrologia, alle numerose generazioni di ragazzi che ho accompagnato di notte, ho sempre dimostrato che questa forma di lettura degli astri è la dimostrazione della pochezza mentale di chi ad essa fa riferimento. Nell’impossibilità di capire stelle e pianeti, si è originata una “falsa-scienza” che va alla ricerca di interpretazioni da creduloni, attraverso i disegni che miliardi di miliardi di puntini luminosi danno l’impressione di tracciare nella volta celeste. “Affascinante”, per l’appunto, secondo la sensibilità di ciascuno di noi.

Attenti a non inciampare quando vi va di alzare gli occhi al cielo, specialmente se cercate di trovare scritto il vostro destino. “…E le stelle stanno a guardare”, da sempre, in barba a quanto succede qui da noi, sul nostro “capolavoro sospeso nel cielo”, come sentenziava una canzone. Credo che convenga a tutti noi trattarla meglio questa trottola che ci ospita: non ce n’è un’altra di riserva.

Ullo Paolo

 


 

AMAZON

copyright 2011 messinaierieoggi - Testi e fotografie di Pippo Lombardo
grafica sito web by mindtheSign

Utilizziamo i cookie per migliorare la navigazione sul nostro sito web. Continuando a navigare su questo sito web o cliccando su ACCETTO, acconsenti all'uso dei cookie. - Cookie Policy.

Accetto l'utilizzo dei cookies su questo sito.