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Meditazione Globale
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di Francesca Vitale.

Noi, per il potere, singolarmente non valiamo nulla. Siamo polvere da calpestare che non lascerà traccia. Nessuna traccia. Le nostre idee, i nostri pensieri, i nostri dolori, le prevaricazioni subite, si disperderanno in una nube che solo se si addenserà significativamente,potrà meritare attenzione. Per avere un valore dobbiamo essere popolo, massa di pressione, movimento.

Di questo il potere tiene conto, di questo il potere ha paura. Per questo ci tengono buoni, per questo nei momenti clou ci vengono a mostrare nuovi pettini che non scioglieranno mai tutti i nodi accumulati,i cui denti passeranno oltre fingendo solo di aggredire i mali da cui siamo affetti. Per questo ci raccontano fandonie, TUTTI, per questo ci nascondono le loro insidie ,i loro traffici illeciti, la loro bassa umanita', TUTTI. Noi, popolo, non dobbiamo sapere, dobbiamo credere a ciò che ci viene detto, a ciò che ci viene imposto,a ciò che ci viene presentata come unica verità.


Questo è il vero decadimento del potere:nell'ansia di mantenersi tale non si accorge che il popolo non è più lo stesso, che la maturità singola, l'aumento dell'istruzione e, quindi, della conoscenza,si è trasferita a una collettività sempre più numerosa, il popolo. Quando un libro, un articolo di giornale, una voce, si alza al di là delle barriere create dal potere,la paura serpeggia:" Bugie! Aggressione politica!" tuoni di parole senza radici, unghie che graffiano senza presa. Se poi la verità è talmente evidente da non poter essere negata, ci chiedono di non giudicare, senza rendersi conto che nella loro richiesta è già contenuto un giudizio.

Basta essere gregge, verso chiunque! Vi ricordate la vecchia URSS,( non che adesso le cose siano molto cambiate) non si doveva sapere nemmeno se un aereo civile in aereoporto avesse avuto un guasto, se una spedizione spaziale avesse avuto luogo, o che fine avesse fatto uno dei membri del Soviet se "per caso" spariva. " Influenza" era il massimo della spiegazione. Fateci caso in Vaticano è uguale. Il Papa ha avuto un piccolo intervento al cuore, ma nessuno l'ha saputo.SEGRETO ssst!!!Figurarsi per tutti gli altri casi. Ora si pretende che noi, gregge, si creda che il Papa è stanco e si vuole riposare.

Strano che questa stanchezza sia arrivata dopo gli enormi scandali piovuti, senza poterli nascondere più, sulla Chiesa; dopo il libro "Sua Santità" di Gianluigi Nuzzi, basato su documenti "caduti" dalla scrivania di Benedetto;dopo che il suo maggiordomo, prima arrestato, perchè artefice della fuga di notizie riservate, è stato riassunto in Vaticano, mentre il Papa si ritira dal mondo e "scompare" promettendo di non rilasciare più dichiarazioni. Sulla scrivania del Papa non c'erano rosari e libri di preghiere, ma documenti che andavano dalle più basse beghe nel clero, ai più intrecciati affari dello IOR.

Chi rifiuta il gregge può leggerlo e capire. Il papa rinunciatario e non dimissionario (come se la sua fosse una funzione burocratica) non credo si stia isolando per la meditazione, troppe storie pesanti, troppi coinvolgimenti, troppi fallimenti, troppa spazzatura rintanata che non si è voluta mettere in mostra.

Nel libro di Nuzzi, il maggiordomo del papa dice chiaramente che se il papa avesse posto la sua attenzione sul caso di Emanuela Orlandi la verità sarebbe venuta a galla.

Ma cosa importa la storia di una povera quindicenne e del dolore della sua famiglia, di fronte ai benefici della Santa Madre Chiesa! Cosa importa il dolore di giovani stuprati dietro gli altari se alla CHIESA può venirne un danno d'immagine! Paramenti e paraventi ecco cosa ci vuole perchè il gregge continui a pascolare tranquillo e consentire ai fiumi di denaro delle opere pie di confluire indisturbati nei conti correnti celati là dove il segreto regna sovrano:Le mura vaticane, inviolabili DA CHIUNQUE. MA NON è COSì PER SEMPRE, forse Benedetto XVI se n'è reso conto, su questo, sì avrà da meditare!!!!


 

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