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Dal 2005 al 2013 è cambiato qualcosa a Messina?
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Il simbolo della città di Messina con le lettere rotte (foto del 6 marzo 2013)

di Pippo Lombardo

Nel marzo del 2005, in occasione del XV Congresso Provinciale della Cisl di Messina, ho girato un documentario di 30 minuti, per proiettarlo in sala prima dell'inizio del Congresso, che metteva in evidenza "luci e ombre" della città. Lo slogan del Congresso era "Protagonisti della Rinascita". La Cisl è stata protagonista nell'ultimo decennio ma è mancata la rinascita e non per colpa del sindacato della Cisl.  

A distanza di 13 anni ho avuto la curiosità di andare a rivedere il filmato e non nascondo di essere rimasto scioccato. La città oggi si presenta peggio del 2005 con l'aggravante di essere già commissariati. Ricordo ancora le parole dell'Arcivescovo di Messina, Mons. Giovanni Marra quando, al Congresso durante il suo intervento, invitò il Sindaco Buzzanca a fare un gesto di umiltà e dimettersi per il bene di Messina. La sala lo applaudì per oltre dieci minuti e le sue dichiarazioni rinbalzarono su tutta la stampa nazionale.  Buzzanca si dimise ma i problemi di Messina non sono cambiati ma peggiorati.

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Vi ripropongo il filmato in tre parti di 10 minuti perchè è la prova provata di cosa si è fatto e cosa non è stato fatto. Le uniche opere portate a compimento  sono state: lo stadio San Filippo che oggi sta franando e spaccando lentamente; il secondo approdo a Tremestieri che oggi è in attesa di finanziamento per l'ampliamento da due a quattro invasi ed al momento funziona un approdo su due; la riqualificazione di Maregrosso; lo sgombero del Campo Nomadi; il molo Norimberga affdidato alla Tourist Caronte;  il Palazzo della Cultura; la ristemazione di Villa Dante e il pargheggio Zaera di 800 posti auto che è finito ma chiuso in attesa di affidanmento all'ATM.

L'ex sindaco Buzzanca ha avuto il merito di far ripartire i lavori per gli svincoli di Giostra e Annunziata ma sono sempre fermi al palo, prima per pastoie burocratiche oggi per motivi di sicurezza. Una corsia dell'Annunziata è stata aperta, ma gli altri sono chiusi in attesa della messa in sicurezza del viadotto Ritiro perché in 40 anni non è mai stata fatta una manutenzione alle opere murarie del viadotto!

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I Cantieri Navali della Smeb sono passati alla Palumbo; sono stati aperti a Sud Centri Commerciali; l'Arsenale della Marina Militare è stato riqualificato grazie all'opera svolta dall'Ammiraglio Gian Francesco Cremonini che, venuto a Messina per chiudere, è riuscito a mantenerlo efficiente aquisendo commesse per il cantiere navale.

Nella Vallata Badiazza hanno appaltato la nuova strada ma i lavori sono fermi in attesa di nuovi finanziamenti; la chiesa di Santa Maria della Valle è sempre in attesa di nuovi restauri dopo il primo che ha devastato tutte le opere murarie perché intonacate; il nuovo Museo Regionale è sempre chiuso in attesa di ulteriori finanziamenti per l'adeguamento alle nuove disposizioni, nelle more quasi tutte le opere marmoree e non,  sono state trasferite nel nuovo Museo; le Carceri del Castello di  Rocca Guelfonia o di Matagrifone sempre chiuse e sempre piene di rifiuti all'esterno; RFI e BLUVIA (ex Ferrovie dello Stato e navigazione) dimezza i trasporti ferroviari con il continente e vendono a privati 6 navi lasciandone solo due nello Stretto; la Rada San Francesco è sempre utilizzata per il traghettamento privato per auto e tir; Torrente Annunziata sempre senza una parte di copertura e l'alveo del torrente tutto smantellato; linea tramviaria sempre con i binari allagati in caso di pioggia; scavi Largo San Giacomo sempre pieni d'acqua, oggi ridotto a un canneto; Galleria Vittorio Emanuele, sempre abbandonata a se stessa; Castello Gonzaga, sempre chiuso ma smantellato e svuotato al suo interno dai vandali (…) dopo i lavori di un primo restauro e inaugurati il 25 marso del 2006; inceneritore di San Raineri, sempre in attesa di essere demolito; Cittadella, sempre in attesa della riqualificazione, il cartello della licenza edilizia dice testualmente: Bonifica e ripristino ambientale delle aree pubbliche ricadenti nella zona falcata di Messina.  Lavori consegnati il 13-02-2006. Ultimazione lavori gg.140…; Sanderson, i mercanti della domenica hanno portato via tutto il restante patrimonio archeologico industriale.

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La Fiera di Messina è stata chiusa; la Birra Messina, simbolo della città, è stata venduta ad altra azienda; si è aperta la Triscele negli stessi locali e nel 2012 è stata chiusa, i lavoratori stazionano davanti i cancelli;  i Molini Gazzi abbattuti e e venduti per edilizia residenziale; i Cantieri Navali Rodriguez pronti a chiudere; la Metroferrovia è stata aperta e dopo qualche mese chiusa; il collegamento rapido con l'Aereoporto dello Stretto ha funzionato solo qualche mese e poi chiuso; la Metromare pewr i collegamenti rapidi con il continente e le isole riesce ancora e resistere ma anche quella ha i giorni contati già si avvertono segnali poco positivi.

Oggi è sufficiente girare per la città per rendersi conto dello stato pietoso e nel contempo comatoso della città, tutte le strade si stanno sfaldando a causa di una politica del rattoppo tutta sbagliata, intervenicvano buttando bitume nella buca e lo pressavano a colpi di pala; si aprono strade, banchine rtifatte da poco a pezzi; piazza Cairoli salotto della città con la pavimentazione a pezzi e pericolosa; tutte le aiuole e le villette p ai cancelli da dicmbreiene di erbacce; le famiglie si ritrovano davanti le finestre gli alberi ancora non potati... 

Sicuramente ho gimenticato qualcosa ma preferisco fermarmi per non sembrare un disfattista e personalmente non lo sono perchè amo la mia città. Purtroppo Messina è tutta da rifare, in tredici anni non è stato fatto niente ma di contro abbiamo pagato una montagna di soldi!

Pippo Lombardo     

      


 

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