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La Via dell'Acqua
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di Paolo Ullo

Il 6 maggio 2013 alle ore 18 alla Biblioteca Regionale Universitaria di Messina sarà presentato il libro di Paolo Ullo "Viaggio nella lotta alla sete della Città di Messina". 

Il viaggio nella lotta alla sete della Città di Messina, proposto da “La via dell’acqua”, si presenta irto di difficoltà dal suo inizio fino all’ultima tappa di un itinerario in continuo procedere. La vasta trattazione abbraccia un arco di tempo che va dal 1854 al 1939 e descrive l’impegno profuso da Amministratori, Tecnici e Maestranze, nel comune intento di fornire la cittadinanza di acqua potabile. Attraverso una serie di avvenimenti, con fasi di stallo, fallimenti avvilenti e successi esaltanti, che hanno portato alla rigenerazione sanitaria e civile della Città, è stato composto un pezzo di mosaico, ancora mancante, della Storia di Messina.

Il pensiero di Antonino Martino sindaco dell'epoca della città di Messina.

Signori Consiglieri, vi è noto che la popolazione, oramai sfiduciata, anela alla esecuzione di questa opera, comunque e da chiunque fatta, purchè si faccia; e sarete voi, siatene certi, i benemeriti della Città, se compiendo qualunque sacrificio, se rinunciando a qualunque popolarità, se aggravando anche apparentemente, le attuali condizioni materiali in cui verte la questione, questo altissimo scopo voi saprete raggiungere.

Brindo al fausto avvenimento, dovuto alla cooperazione della Giunta, del Consiglio, delle Autorità e della Cittadinanza; ricordo l’opera ausiliatrice del Prefetto Comm. Serrao, che sposando vivamente gli interessi di Messina, ha dato prova di essere per sentimento fra i primi cittadini della nostra città; del Ministro dello Interno On. Giolitti, che ha aiutato il compito dell’Amministrazione; dell’On Silvestro Picardi, cui si deve il prestito per l’Acquedotto e dell’On Nicola Fulci, che, sedendo al Governo, non ha tralasciato di pensare alla sua Messina.

L’Amministrazione attiva ha curato di eseguire l’opera dell’Acquedotto e ciò al doppio scopo sia per provvedere al bisogno della cittadinanza, di avere al più presto l’acqua potabile, che per il fine della lite, in cui uno dei principali motivi, per risolvere la causa a favore del Comune, fu il fatto che questo già stava costruendo l’Acquedotto.

Ritengo urgente il completamento dell’Acquedotto, e la sollecita esecuzione dei lavori di distribuzione dell’acqua nelle case private, e l’utilizzazione della cascata di Larderia, con l’impianto idroelettrico applicato alla conduttura, non solo come risorsa economica, ma bensì come unico mezzo idoneo ad ottenere il riscatto del gas a miti condizioni. Appunto e su questo l’Amministrazione ha già belli e pronti tutti gli studi e non mancano altro che i provvedimenti del Consiglio.

 


 
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