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Tano Cimarosa
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Tano Cisco Cimarosa (Messina1922-2008)

Tano Cimarosa, pseudonimo di Gaetano Cisco (Messina, 1 gennaio 1922 – Messina, 24 maggio 2008), è stato un attore, regista e sceneggiatore italiano.

Fratello dei meno conosciuti attori Michele e Giovanni, dalla natia Messina si sposta a Roma dove nei primi anni cinquanta del XX secolo inizia la carriera di attore impersonando quasi sempre lo stereotipo del siciliano medio, istintivo e sanguigno, dai ruoli comici a quelli drammatici.

Omaggio a Tano Cimarosa di Massimo Mastronardo

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La prima sua caratterizzazione di rilievo è quella del mafioso Zecchinetta ne Il giorno della civetta diretto nel 1967 da Damiano Damiani. In seguito compare accanto ad Alberto Sordi nel ruolo del padre di una numerosa famiglia ne Il medico della mutua, nel ruolo di un emigrato in Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata e infine nel ruolo di una guardia carceraria in Detenuto in attesa di giudizio

Negli anni settanta tenta anche la carriera registica, realizzando tre film: il thriller-erotico Il vizio ha le calze nere (1975), il poliziottesco No alla violenza (1977) e Uomini di parola (1981), quest'ultimo film sul mondo della mafia girato nella provincia messinese.

In anni più recenti è stata una presenza costante nei film di Giuseppe Tornatore (Nuovo cinema Paradiso, L'uomo delle stelle, Una pura formalità).

Negli ultimi anni è apparso anche in alcuni sceneggiati RAI e Mediaset, tra i quali ricordiamo Don Matteo nel ruolo di zio Carmelo, parente del maresciallo Cecchini (Nino Frassica).

Non dimenticò mai la sua Messina e tutte le volte che poteva veniva a trascorrere qualche giorno nella sua città natale

Personalmente ho un ricordo bellissimo quando, nel 1952 al Cine Teatro Ambra dei Fratelli  Pippo e Enzo Calveri nel Rione Provinciale di Messina, mi dedicò una canzone dicendo: "Questa canzone la dedico a Peppuccio Lombardo che questa sera indossa il suo primo pantalone lungo". Infatti i miei nonni, conoscendolo personalmente, gli raccontarono il tutto e Lui mi dedicò una canzone.

Lo rividi nel 1990 alla villa Mazzini in occasione delle Universiadi, mio figlio Paolo recitava nella sua compagnia. Mi abbracciò ricordandosi perfettamente e mi disse: hai un figlio che è schifosamente educato mi saluta e mi bacia tutte le volte che mi vede.

L'ultima volta lo incontrai a TCF (Tele Cine Forum) ospite della trasmissione "Liberi e Forti" di Mino Licordari, si ricordava sempre perfettamente di me e della mia famiglia chiedendomi subito notizie di mio figlio Paolo. Ricordo che quella sera arrivò al terzo piano molto stanco e rivolgendosi a Licordari gli disse: ma senti 'na cosa mi 'nviti ccà picchì mi voi fari moriri prima?

L'ultimo saluto di Messina a Tano Cimarosa, di Marco Grassi

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“Lo chiamavano Zecchinetta”, l'omaggio all'artista siciliano scomparso nel 2008
Tano Cimarosa non dimenticò mai la Sicilia, adesso un docufilm a lui dedicato

Blog Sicilia di Veronica Femminino

Negli anni Cinquanta lasciò la provincia di Messina per andare a Roma, con il sogno di fare l’attore. Un emigrante del mondo artistico. Molte pellicole cinematografiche, alcune “di nicchia”, altre di maggior successo.

Interpreterà spesso il ruolo del siciliano istintivo, geloso e sanguigno, forse a motivo della sua fisicità: moro, capelli ricci e gli immancabili baffi, l’accento siculo inconfondibile.

Gaetano Cisco era il suo vero nome, il cinema lo conobbe come Tano Cimarosa, apprezzandolo per la sua versatilità, manifestata tanto nei ruoli comici come in quelli drammatici.
All’attore siciliano, scomparso nel 2008, è adesso dedicato un docufilm dal titolo “Lo chiamavano Zecchinetta”, per la regia del videomaker Nicola Palmeri. Zecchinetta, il nome del mafioso interpretato da Cimarosa ne “Il giorno della civetta” del 1967, fu infatti la sua prima caratterizzazione cinematografica di successo.

Il docufilm, disponibile anche in download gratuito, verrà presentato ufficialmente al pubblico questa sera a Palermo all’Atelier Nuovo Montevergini alle 21.
Altre presentazioni si terranno il 30 dicembre a Casteltermini (AG) e il 5 gennaio a Mendicino, in provincia di Cosenza.

Il documentario ripercorre la carriera dell’attore siciliano attraverso la voce di Gregorio Napoli e le testimonianze di Giuliano Gemma, Nino Frassica, Leo Gullotta, Tony Sperandeo, Tiziana Lodato, Gilberto Idonea, Steve Della Casa, Franco Nero e tanti altri artisti e attori amici di Tano Cimarosa. La colonna sonora è stata realizzata appositamente da Michele Segretario (tastierista della band siciliana Cordepazze).

Ricordo con piacere che Tano era contentissimo che si stesse pensando ad un lavoro sulla sua vita e si mise subito a disposizione – dice Nicola Palmeri – Lo raggiunsi a casa sua a Roma: mai avevo visto un posto del genere, era come se vivesse dentro un album fotografico. Era surreale. Tutte le pareti erano ricoperte da foto di scena, foto con attori, con amici, locandine di film e poi tanti pupi, tutti realizzati da lui con materiali vari. Mi raccontò tutta la sua vita, dal suo mestiere di puparo, al teatro, al cinema, al ritorno a fare i pupi per passione e passatempo.
Tano Cimarosa non dimenticò mai la Sicilia e le problematiche della sua terra. Interpreta un emigrato siciliano in “Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata” accanto Alberto Sordi. Con lui recita nel ruolo del padre di una numerosa famiglia ne “Il medico della mutua”.

Altra interpretazione di successo è quella della guardia carceraria in “Detenuto in attesa di giudizio”. Poi arriva il sodalizio artistico con Giuseppe Tornatore, che lo vuole in “Nuovo cinema Paradiso”, “L’uomo delle stelle”, Una pura formalità”.
Negli ultimi anni appare anche in alcuni sceneggiati RAI e Mediaset, tra i quali ricordiamo “Don Matteo” nel ruolo di zio Carmelo.

Il progetto su Tano Cimarosa è anche un DVD con un ampia sezione dedicata ai contenuti aggiuntivi: una fotogallery, una sorta di backstage, interviste ed immagini di scena.

Così conclude Nicola Palmeri: Rimane la testimonianza di un uomo, un puparo, non solo un caratterista ma anche un grande attore siciliano che ha fatto tanto cinema e che ha rappresentato la Sicilia, più di quanto si possa pensare.

 

Spezzoni tratti dal documentario 
"Lo chiamavano Zecchinetta"
di Nicola Palmeri musiche di Michele Segretario con Gregorio Napoli

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Corriere del Mezzogiorno - "Lo chiamavano Zacchinetta"  - Video-omaggio a Tano Cimarosa
Il docu-film sulla vita del famoso caratterista messinese, scomparso nel 2008, con le voci di Gemma e Gullotta

La vita dell'attore messinese, il caratterista Tano Cimarosa, diventa un film. «Lo chiamavano Zecchinetta» è il titolo del documentario realizzato dal videomaker Nicola Palmeri che, dal 28 dicembre, sarà disponibile in versione short in download gratuito e verrà presentato ufficialmente al pubblico il 27 dicembre a Palermo all'Atelier Nuovo Montevergini (ore 21.00 ingresso libero), il 30 dicembre a Casteltermini (Agrigento) e il 5 gennaio in Calabria, seconda patria di Cimarosa, a Mendicino in provincia di Cosenza.

Il docu-film ripercorre la lunga carriera dell'attore attraverso la voce di Gregorio Napoli e le testimonianze di Giuliano Gemma, Nino Frassica, Leo Gullotta, Tony Sperandeo, Tiziana Lodato, Gilberto Idonea, Steve Della Casa, Franco Nero e tanti altri artisti e attori amici di Tano Cimarosa. La colonna sonora è stata realizzata appositamente da Michele Segretario (tastierista della band siciliana Cordepazze).

La prima caratterizzazione di rilievo di Cimarosa (all'anagrafe Gaetano Cisco, scomparso nel 2008) è quella del mafioso Zecchinetta ne "Il giorno della civetta" diretto nel 1967 da Damiano Damiani. In seguito compare accanto ad Alberto Sordi nel ruolo del padre di una numerosa famiglia ne "Il medico della mutua", nel ruolo di un emigrato in "Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata" e infine nel ruolo di una guardia carceraria in "Detenuto in attesa di giudizio". In anni più recenti è stato una presenza costante nei film di Giuseppe Tornatore (Nuovo cinema Paradiso, L'uomo delle stelle, Una pura formalità). Negli ultimi anni è apparso anche in alcuni sceneggiati RAI e Mediaset, tra i quali Don Matteo nel ruolo di zio Carmelo, parente del maresciallo Cecchini (Nino Frassica). Rimane la testimonianza di un uomo, un puparo, non solo un caratterista - dice Palmeri - ma anche un grande attore siciliano che ha fatto tanto cinema e che ha rappresentato la Sicilia, più di quanto si possa pensare». Il progetto su Tano Cimarosa non è solo un documentario, ma è anche un dvd pieno di altri contenuti tra cui una fotogallery, una sorta di backstage e molti ed interessanti director's cut.

a cura di Pippo Lombardo

Filmografia

  • Sotto il sole di Roma, regia di Renato Castellani (1948)
    Il tesoro di Rommel (1955)
    La smania addosso, regia di Marcello Andrei (1962)
    Mafia alla sbarra (1963)
    Mare matto, regia di Renato Castellani (1963)
    I due parà, regia di Lucio Fulci (1966)
    Il giorno della civetta, regia di Damiano Damiani (1967)
    Chiedi perdono a Dio... non a me, regia di Vincenzo Musolino (1968)
    Cinque figli di cane (1968)
    Commando suicida (1968)
    Il medico della mutua, regia di Luigi Zampa (1968)
    La morte sull'alta collina (1968)
    Il commissario Pepe, regia di Ettore Scola (1969)
    La moglie più bella, regia di Damiano Damiani (1969)
    La società del malessere (1969)
    Per grazia ricevuta, regia di Nino Manfredi (1970)
    Una spada per Brando (1970)
    Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata, regia di Luigi Zampa (1971)
    Darsela a gambe (1971)
    Stanza 17-17 palazzo delle tasse, ufficio imposte, regia di Michele Lupo (1971)
    Così sia (1972)
    Delirio caldo (1972)
    Detenuto in attesa di giudizio, regia di Nanni Loy (1972)
    Oremus, alleluia e così sia (1972)
    Una matta, matta, matta corsa in Russia (1973)
    Milano rovente (1973)
    Pasqualino Cammarata... capitano di fregata, regia di Mario Amendola (1973)
    Tutti figli di mammasantissima (1973)
    Pane e cioccolata regia di Franco Brusati (1974)
    L'ammazzatina (1975)
    L'esorciccio, regia di Ciccio Ingrassia (1975)
    Il fidanzamento, regia di Giovanni Grimaldi (1975)
    Perché si uccide un magistrato, regia di Damiano Damiani (1976)
    Il trucido e lo sbirro, regia di Umberto Lenzi (1976)
    L'Italia in pigiama, regia di Guido Guerrasio (1977)
    Un uomo in ginocchio (1979)
    Cafè Express, regia di Nanni Loy (1980)
    Uomini di parola (1980)
    Sfrattato cerca casa equo canone, regia di Pier Francesco Pingitore (1983)
    Nuovo cinema Paradiso, regia di Giuseppe Tornatore (1988)
    C'è posto per tutti (1989)
    Il sole buio, regia di Damiano Damiani (1990)
    Ragazzi fuori, regia di Marco Risi (1990)
    Anni 90 - Parte II, regia di Enrico Oldoini (1993)
    Un uomo di rispetto film tv (1993)
    Passioni film tv (1993)
    Italia Village, regia di Giancarlo Planta (1994)
    Una pura formalità, regia di Giuseppe Tornatore (1994)
    L'uomo delle stelle, regia di Giuseppe Tornatore (1995)
    Polifemo, (cortometraggio) regia di Alfredo Santucci (1998)
    Una milanese a Roma, regia di Diego Febbraro (1999)
    Una storia qualunque, regia di Alberto Simone film tv (2000)
    Due amici, regia di Spiro Scimone e Francesco Sframeli (2001)
    L'anno mille (2008)

 

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