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Blu dipinge un murale sulla facciata della Casa del Portuale a Messina
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Il blog di Blu

Le fotografie in pdf sul murale di Messina

Blu (...) è un artista italiano. Con questo pseudonimo, Blu ha deliberatamente deciso di nascondere la propria identità. Tuttavia, si sa che è originario di Senigallia, ma è cresciuto artisticamente a Bologna. Nel 2011 The Observer l'ha segnalato come uno dei dieci migliori street artist in circolazione.

Ma chi è questo Blu? E’ un writer. Da alcuni anni anche video-maker e un Artista. Ha dipinto murales in varie parti del mondo e non ama né farsi riconoscere, né firmarsi. Infatti non firma le sue opere e non ne ha bisogno: la sua identità è affidata al suo segno, al suo tratto unico e immediatamente riconoscibile. Un suo murales-capolavoro è dedicato alle lotte dei bananeros in Venezuela.


La pagina dedicata al murale di Messina sul blog di Blu

Con Blu siamo al di là della semplice street art che spesso è ricca di mezzi stilistici, ma povera di idee e, quindi, inevitabilmente ripetitiva. Lui non è un burocrate della sua arte, come la maggior parte degli imbrattatori di murales, stencil, tag, ecc. Ha idee, contenuti e la sua arte lo riflette. Trascende il mezzo espressivo da lui scelto per esprimersi e questa, secondo me, è la caratteristica per cui si può definire una persona un Artista.

Blu ha iniziato a farsi conoscere a partire dal 1999 attraverso una serie di graffiti illegali eseguiti a Bologna, nel centro storico nelle zone adiacenti all'Accademia di Belle Arti ed in periferia negli spazi occupati del centro sociale Livello 57. La prassi pittorica di questi primi anni di attività, pur esprimendo elementi di originalità stilistica, era ancora legata all’uso della bomboletta spray, medium tipico del writing tradizionale. Ma già a partire dal 2001 le opere di Blu iniziano ad essere eseguite con vernici a tempera e con l’uso di rulli montati su bastoni telescopici. Tale tecnica gli ha permesso di ingrandire smisuratamente la superficie pittorica dando una nuova concretezza al suo universo figurativo. Lungo le strade di questa città iniziano così a comparire grandi figure di umanoidi dai connotati sarcastici o talvolta drammatici il cui immaginario sembra ispirarsi al mondo dei fumetti, e degli arcade games.



Il capolavoro di Blu, Hombre di Banano.
Un particolare e il murale completo dipinto nel 2005 in Avenida Bolivar a Managua.

Altro aspetto fondamentale che ha caratterizzato i suoi esordi è la prassi dell’azione pittorica condivisa. Artisti quali Dem, Sweza, Run, ma soprattutto Ericailcane erano i compagni privilegiati di incursioni notturne a più mani, in cui l’autografia era sacrificata in nome di una anonima partecipazione creativa. Di quegli anni sono anche le prime sperimentazioni di animazione digitale che l’hanno portato a realizzare brevi clip interattivi, usati come supporto visivo per i concerti del collettivo musicale OK NO. Il sodalizio con Ericailcane ha dato i migliori risultati nel triennio 2003-2006. Le due personalità si sono completate vicendevolmente in una straordinaria armonia compositiva. E se a Blu era spesso lasciato il compito di figurare esseri umani, Ericailcane si cimentava con i suoi tipici soggetti di animali. I due artisti, amici nella vita, continuano a collaborare ancor oggi anche se con meno assiduità. A partire dal 2004 le gallerie d’arte si sono accorte del suo valore ed hanno iniziato ad invitarlo a prendere parte a mostre personali e collettive. Tuttavia Blu nel corso della sua carriera ha cercato di limitare la sua presenza nel recinto delle gallerie d’arte preferendo indirizzare il proprio percorso creativo verso altri territori. Essendo le opere principali di Blu immobili e quindi indissolubilmente legate ai luoghi in cui sono state concepite appare più ragionevole presentarne una selezione geografica piuttosto che cronologica.


Il murale di Messina dipinto sulla facciata della Casa del Portuale occupata dal Pinelli 


Blu ha dipinto murales in tutto il mondo,  l’Italia è il paese che vanta il maggior numero di murales di Blu. Fra i progetti pubblici si ricordano a Milano la facciata del PAC (Padiglione d’arte contemporanea) realizzata nel 2008, gli interventi alla Bicocca ed alla stazione di Lambrate nel 2008 e 2009; tre edizioni dello Spinafestival a Comacchio (2005, 2006, 2007), due edizioni del Fame Festival a Grottaglie ((2008, 2009) nella cui ultima edizione ha realizzato una video-animazione con l’artista newyorchese David Ellis; numerose partecipazioni al festival Icone di Modena; il grandi Silos del porto di Ancona nel 2008 per il festival Pop Up. Ma le città in cui Blu ha lasciato traccia del suo passaggio sono tantissime: oltre a Bologna, città in cui sono maggiormente presenti i suoi lavori, possiamo citare Ancona, Jesi, Senigallia, Prato, Firenze, Torino, Rovereto, Sassari, Verona, Pesaro, Campobasso, Roma e non ultima location Messina....

Numerosi anche i centri sociali in cui è potuto intervenire senza aspettare l’ufficialità di un invito: a Bologna sue opere sono ancora visibili presso Livello 57, XM24, TPO, Crash!; a Roma presso il Forte Prenestino e il Collatino; a Milano presso il Cox 18 e il Leoncavallo; a Pisa presso il Cantiere San Bernardo.

PAESESERA

Blu, writer da Oscar

Il lavoro di Blu può essere ricondotto a quel filone nato con il graffitismo degli ultimi anni ’70 e giunto agli onori della critica e del mercato negli anni ’80. Ha riacceso l’interesse verso la street art con il carattere a tratti crudo e ibrido delle tematiche che affronta e con il rapporto innovativo tra segno e architettura. Mostra come la creatività possa rivalorizzare la degradazione urbana. Per i suoi interventi inizialmente utilizzava gli spray ma in seguito solo pennelli. Gli piace il segno crudo senza sfumature del pennello e la copertura opaca e uniforme della vernice data con il rullo, in modo da poter realizzare dipinti molto grandi senza bisogno di scale e molto più convenienti in termini monetari.

Blu imprime ai propri giganteschi personaggi una forte carica politica e sociale raffigurandoli come creature simbolo delle problematiche della realtà contemporanea. I suoi personaggi si assomigliano un po’ tutti, sono un modello di persona, un soggetto standard che utilizza per raccontare. Ha cercato di fare una sintesi di ciò che gli interessava veramente ed ora è rimasto solo il personaggio, contorni neri e due colori al massimo; mentre in passato faceva lettere e tags, ora scrive solo raramente delle frasi che fungono da commento al disegno utilizzando caratteri che siano comprensibili a tutti. Blu, se potesse, non si chiamerebbe: non firma le opere che realizza per strada, poiché affida la propria identità al segno, la propria riconoscibilità al talento, il proprio esibizionismo alla grandezza dei suoi interventi…

Senigallia (Ancona), 13 agosto 2011 – Che cosa resta di Blu a Senigallia, la sua città? Poco o nulla. Nemmeno quel cumulo di macerie che, fino a qualche tempo fa, faceva la sua comparsa nell’area in cui sorgevano le Ex Colonie dell’Enel. Blu, che continua a non voler rivelare la sua identità, è nato a Senigallia una trentina d’anni fa, ha cominciato a lavorare  in qualche sottopassaggio della sua città, quando il graffito non era ancora considerato arte. Almeno in Italia. Ha affinato le sue qualità a Bologna e ora viene considerato il writer italiano numero uno. Perfino il Guardian (famosissimo giornale inglese) in un’apposita classifica estiva sulla street art l’ha inserito nella top ten.

Le opere di Blu sono nelle principali città del mondo:

- 2005 Caracas, Venezuela. Durante il festival “Murales de Octubre” dipinge in un luogo simbolo del muralismo sudamericano, l’Avenida Bolivar in cui alla alla fine degli anni settanta Victor Canifrù celebrava la rivoluzione sandinista.In quella circostanza dà vita ad uno dei suoi capolavori, ribattezzato dalla stampa locale l’”Hombre Banano”, nel suo evidente richiamo alle lotte per i diritti dei ‘bananeros’.

- 2006 Città del Messico, Città del Guatemala, in Nicaragua, a San Josè capitale della Costa Rica, Buenos Aires.

- 2006/2009 Germania. Ha dipinto in numerose occasioni, soprattutto a Berlino dove attorno a Cuvrystrasse, nel quartiere multietnico di Kreuzberg, grazie alla partecipazione a varie edizioni dei festival Backjump e Planetprozess sono comparsi alcuni dei suoi capolavori, uno di quali realizzato in collaborazione con il fotografo francese J-R. Durante uno di questi viaggi in Germania, nel 2006 Blu realizza una delle sue prime animazioni dipinte direttamente sulle pareti, tecnica che in seguito diverrà la cifra distintiva di numerosi suoi video.


- 2007 San Paolo, Brasile. Partecipa al festival “A conquista do espaço”. Nell’occasione inventa con un incredibile murales in cui il Cristo del Corcovado, di  Rio de Janeiro è letteralmente sommerso da una montagna di armi da fuoco.

- 2007 Betlemme, Palestina. Il collettivo Santa’s Ghetto che dà vita all’annuale appuntamento di happening pittorici e commerciali invita Blu a prendere parte all’edizione. Blu interviene sul muro che divide il west bank ed il territorio israeliano. Su quel muro simbolo stesso del conflitto che da anni insanguina quei territori, sotto una torretta di avvistamento Blu dipinge un ragazzo che cerca con un ingenuo coraggio di abbattere con un dito quella prigione a cielo aperto.


- 2007-2008 Londra, Inghilterra. Blu ha realizzato graffiti a Camden Town ed a Willow Street, presso la ex sede di Pictures on Walls e nella stessa estate ha partecipato alla doppia personale presso la galleria Lazarides. L’estate successiva la Tate Modern, centro dell’arte contemporanea della capitale britannica dedica una intera mostra al fenomeno della street art ed invita Blu che così ha l’occasione di dipingere una grande porzione della facciata stessa del museo.

 

- Fra l‘inverno del 2007 e la primavera del 2008, passa ancora due mesi a Buenos Aires, Argentina, dedicandosi alla realizzazione del cortometraggio intitolato “Muto”. Oltre ad aver ottenuto numerosi premi internazionali, il video è stato visto da più di 9 milioni di utenti grazie alla pubblicazione su youtube e sul proprio sito in alta definizione. Nel suo insieme “Muto” comprende centinaia di disegni su muro che investono numerose strade di Buenos Aires e che, fotografia dopo fotografia, compongono i 7 minuti e venti secondi del video.

- 2008 Spagna. La Spagna è stata teatro di svariate incursioni pittoriche di Blu. A Saragozza, partecipando al Festival “Segundo Asalto” realizza un colossale minotauro che raccoglie un povero essere umano. Le sue pitture possono essere trovate anche a Valencia, a Linares, a Madrid ed a Barcellona. In quest’ultima, città nel Barrio Carmelo, Blu ha preso parte al festival “The Influencers” dipingendo, nel pieno della crisi finanziaria mondiale del 2008, un minaccioso squalo completamente rivestito di euro.

- 2008/2009 Europa dell’Est. Ha dipinto sia a Belgrado in Serbia nel 2009, che a Wroklav ed a Danzica in Polonia nel 2008. Il porto di Danzica è stato il teatro dell’invasione nazista, dell’occupazione sovietica, delle proteste del sindacato cattolico Solidarnosc, e della seguente espansione degli interessi capitalistici. Sempre nel 2008 è a Praga durante il “Names festival” dove realizza un suo celebre graffito intitolato “The Gaza Strip”, in cui carri armati e bulldozer si inseguono senza fine lungo il nastro di Moebius.



- 2009 Lima, Perù. Realizza un’intera facciata di un palazzo storico nell’Avenida Arenales in cui sembra narrare la storia del continiente Sud americano violata da conquistadores antichi e moderni.

- 2009 USA. Blu ha dipinto negli Stati Uniti per due volte, ma l’unico intervento degno di nota è quello del 2009 quando ha accolto l’invito della Deitch Gallery di New York di dipingere l’esterno della loro sede di Long Island. Paradossalmente, ha subito una censura dal Los Angeles’ Museum of Contemporary Art MOCA dopo esser stato chiamato per realizzare un’opera per la grande mostra “Art in the Street”

 

- Italia. E’ il paese che vanta il maggior numero di opere pittoriche di Blu, fra murales abusivi ed illegali. Bologna è sicuramente la città in cui sono maggiormente presenti i suoi lavori. Fra I progetti pubblici si ricordano a Milano la facciata del PAC (Padiglione d’arte contemporanea) realizzata nel 2008, gli interventi alla Bicocca ed alla stazione di Lambrate nel 2008 e 2009; tre edizioni dello Spinafestival a Comacchio (2005, 2006, 2007), due edizioni del Fame Festival a Grottaglie((2008, 2009) nella cui ultima edizione ha realizzato una video- animazione con l’artista newyorchese David Ellis; numerose partecipazioni al festival Icone di Modena; il grandi Silos del porto di Ancona nel 2008 per il festival Pop Up. Ma le città in cui Blu ha lasciato traccia del suo passaggio sono tantissime e fra queste si ricordanoPrato, Firenze, Torino, Ancona, Rovereto, Verona, Pesaro, Campobasso, Roma e Messina. Numerosi anche i centri sociali in cui è potuto intervenire senza aspettare l’ufficialità di un invito: a Bologna sue opere sono ancora visibili presso i centri sociali XM24, TPO, Livello 57, Crash! a Roma presso il Forte Prenestino e il Collatino. A Milano presso il Cox 18 ed il Leoncavallo, a Pisa presso il Cantiere San Bernardo.

Blu continua a dipingere in giro per il mondo e noi aspettiamo che altre sue opere vengano alla luce per poterle apprezzare capendone il significato profondo che riesce sempre a dargli.

Ufficio Stampa del Comune di Messina

L'assessore alla cultura e alle identità del Comune di Messina, Sergio Todesco, ha inoltrato alla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali, una richiesta di intervento di tutela ex D. Lgs 42/2004, per il murale realizzato nella ex Casa del Portuale da Blu. “Questa amministrazione comunale – scrive l'assessore Todesco – intende adottare misure volte alla valorizzazione dell'edificio in oggetto, la cui parete prospettante su via Alessio Valore è stata recentemente interessata da un intervento murale del writer Blu, artista italiano operante dalla fine degli anni '90 ed oggi affermato in tutto il mondo e considerato dalla stampa accreditata come uno dei migliori street artists in circolazione. Le installazioni di questo artista sono sempre attente al contesto territoriale in cui si inseriscono e si caratterizzano per il dialogo che l'opera intrattiene con gli spazi esterni (non a caso l'intera via Alessio Valore si viene progressivamente trasformando in un singolare laboratorio di street art) e, in genere, nel concorrere le opere alla definizione di un Genius Loci che conferisca identità al contesto stesso.

Il murale realizzato da Blu (che con singolare mise en abyme è di colore blu) è un enorme murale – prosegue Todesco – dispiegantesi lungo l'intero prospetto dell'ex Casa del Portuale. L'edificio, in passato versante in completo stato di abbandono e attualmente occupato, è stato attraverso tale opera riscattato dal proprio degrado e dalla propria bruttezza di contenitore anonimo, divenendo un esempio significativo di una strategia di riqualificazione urbana intelligente, per una città come Messina la quale, avendo nel corso del XX secolo subìto una straordinaria azione devastatrice delle scarse emergenze architettoniche sopravvissute al terremoto, ai bombardamenti dell'ultima guerra e alla cattiva politica urbanistica degli ultimi decenni, si è sempre più venuta relegando al rango di non-luogo, di territorio amorfo e privo di dinamiche culturali, incapace di conferire identità a chi lo vive, né a manifestarne a chi lo attraversa. Stante che lo stabile risulta di proprietà della Regione siciliana, si ritiene che l'intervento artistico in esso condotto sia meritevole di riconoscimento pubblico, essendosi con questo determinata un'iniziativa di politica culturale di sicura pregnanza, il cui merito ricadrebbe su codesto Ente.

Questa amministrazione avverte pertanto l'esigenza – sottolinea l'assessore – di promuovere l'esercizio della tutela nei confronti del bene in oggetto, pur nella consapevolezza che esso non rientra a stretto rigore nelle fattispecie previste dalla normativa vigente; in tale prospettiva invita la Soprintendenza a valutare se il complesso costituito dallo stabile in oggetto, o almeno la porzione di esso interessata dal murale, possa essere compreso nelle categorie di beni culturali di cui agli articoli 10 e 11 del D. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 (Codice dei Beni culturali e del Paesaggio), ad esempio nella fattispecie studio d'artista. L'Amministrazione comunale si dichiara disposta a farsi carico di iniziative di valorizzazione miranti a reinserire il bene tutelato in un circuito virtuoso di pubblica fruizione e conoscenza.

Il provvedimento richiesto alla Soprintendenza potrebbe, in prima istanza, assumere la veste di una provvisoria e sortirebbe pertanto un importante riconoscimento della pregnanza estetica e urbanistica, in senso lato, del bene, il cui mantenimento permetterebbe di promuovere concrete iniziative istituzionali in tema di tutela di forme, in genere neglette, di arte contemporanea. Nelle more che la Soprintendenza valuti l'opportunità di attivarsi nella forma qui prospettata, si comunica che questo Comune, per quanto di competenza in ordine alla valorizzazione di una realtà ormai conosciuta e valutata positivamente in tutto il mondo, adotterebbe le seguenti iniziative: 1) tutela urbanistica dell'intera area interessata dalle installazioni; 2) collocazione di apposita segnaletica che indichi la natura dei murales presenti nell'intero ambito viario, la loro valenza artistica e l'importanza da essi rivestita nel ripensare e reinventare il linguaggio estetico ed architettonico dello spazio pubblico; 3) l'esecuzione di lavori di pulitura valevoli a riconferire decoro agli spazi occupati dalle installazioni; 4) in prospettiva, manutenzione dei manufatti, la cui poetica non dovrebbe essere stravolta bensì esaltata da un organico percorso fruitivo. L'Amministrazione comunale – conclude Todesco – sarà ben lieta di fornire alla Soprintendenza notizie, testi, immagini sull'immobile in oggetto e – più in generale – sui murales realizzati nel contesto segnalato, al fine di agevolare l'auspicabile istruttoria, finalizzata al riconoscimento d'interesse, tappa essenziale perché degli stessi venga in futuro assicurata la più ampia pubblica fruizione”.

Pippo Lombardo

Le fotografie del murale di Messina sono di Pippo Lombardo
Fonte d’aiuto Wikipedia
Contatti: www.blublu.org
Ufficio Stampa Comune di Messina
Paese Sera


 

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copyright 2011 messinaierieoggi - Testi e fotografie di Pippo Lombardo
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