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Il "Malocchio"
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C'era una volta...l'antico, caro e vecchio "Malocchio".

Filmato di Matteo Arigo da YouTube

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Il malocchio era una delle tradizioni popolari più antiche, che trattava la superstizione del potere dello sguardo di produrre effetti sulla persona osservata; tale effetto poteva essere negativo, come portare malasorte su persone invidiate o detestate, o più raramente positivo, ad esempio la protezione della persona amata.

Tale forma di superstizione, priva di alcuna validità scientifica o di riscontri oggettivi, era diffusa a molte culture presenti e passate, sopravvivendo ostinatamente agli sviluppi storici e scientifici dell'Occidente. Gli effetti immaginari del malocchio consistevano in una serie di presunte "disgrazie" che, improvvisamente e in breve lasso di tempo, sarebbero accadute alla persona colpita, la quale poteva anche suggestionarsi.

Contro il malocchio la cultura popolare usava e usa ancora un amuleto portafortuna,in Italia si usa fare le corna con le dita della mano, o toccare un oggetto in ferro o legno, o toccarsi i genitali, o portare addosso un corno di corallo.

A Messina, come in tutte le città del meridione, era radicata l'usanza di togliere il "Malocchio" rivolgendosi generalmente a qualcuno che era in grado di toglierlo che il più delle volte era un'anziana parente.

Si faceva ricorso a tale pratica, quando si manifestava un mal di testa attribuibile al "malocchio" stesso. Solitamente generato da sguardi o commenti dettati da invidia. La persona era invidiata per le sue proprietà, il suo lavoro, i suoi figli e, in genere, qualsiasi cosa o situazione, capace di scatenare desiderio da parte di una o più persone.

La dove era diffuso vi erano persone che ritenevano di avere la capacità di sapere se una certa persona era stata colpita da malocchio.

Generalmente si trattava di donne piuttosto anziane che tramandavano poi il loro “potere” a persone di loro fiducia, solitamente familiari.

 

Il metodo più facie e più diffuso era quello con piatto, olio e sale.

La persona colpita dal malocchio doveva stare seduta. Chi lo doveva togliere riempiva un piatto fondo con dell’acqua, con questo piatto eseguiva per tre volte il segno della croce verso la fronte del soggetto; mentre tracciava i segni della croce sul piatto ripeteva mentalmente o comunque sottovoce le parole segrete previste dal rito.

Dopo che aveva terminato tracciava su sé stessa, sempre per tre volte il segno della croce e, toccando i bordi del piatto, eseguiva ancora il segno della croce ripetendo ancora mentalmente le altre parole segrete previste dal rito. La formula segreta veniva ripetuta tre volte.

Terminata questa procedura si sapeva se c'era il malocchio versando nel piatto alcune gocce di olio di oliva prese da un contenitore apposito preparato in precedenza. Man mano che le gocce cadevano nell’acqua si osservavano: se l’olio si allargava era malocchio; poteva succedere che l’olio addirittura sembrava scomparire questo significava che la persona era stata colpita da malocchio già da diverso tempo e era più difficile da trattare, se invece l’olio si allargava poco voleva dire che era nelle prime fasi, piuttosto leggera e, conseguentemente, scompariva più facilmente.

Nel caso che l’olio restava a galla normalmente vuoleva dire che la persona non era stata colpita da malocchio e la cosa fininiva lì.
Se la persona invece aveva il malocchio si deve gettare via l’acqua nel water, fare scorrere l'acqua e ricominciare fino a quando l'olio non si allargava o scompariva più.

Dopo aver gettato l’acqua si deve ripetere nuovamente il rito per altre due volte; già la seconda volta gli “occhi” che compaiono nell’olio dovrebbero essere più piccoli, mentre alla terza volte non dovrebbe esserci più niente. Se gli “occhi” compaiono anche durante la terza ripetizione del rito, significa che il malocchio trasmesso è piuttosto forte ed è necessario seguire una determinata procedura; si “tagliano” gli “occhi” con le forbici e si ripete il rito il giorno dopo. Preferibilmente il rito andrebbe ripetuto da persone diverse, una dopo l’altra. È importante che, una volta iniziato il rito contro il malocchio, esso non venga mai interrotto.
Sembra che i guaritori siano in grado vedere se chi ha fatto il malocchio sia una donna o un uomo; dipende da come si presentano le gocce dell’olio; se le gocce hanno accanto piccoli cerchietti allora il malocchio è responsabilità di una donna (o di più donne); se invece  le gocce sono normali la responsabilità e da attribuirsi a uno più uomini.
Se tutto era andato bene, la persona colpita dal malocchio cominciava a sentirsi subito meglio.

ANTICA FORMULA PER ELIMINARLO

Prima di pronunciare l’orazione del malocchio si recita la preghiera Cattolica del Credo.
Poi viene recitata la formula del malocchio:
“In nome di lu patri, di lu figghiu e di lu spiritu santu
Ti parru cu prutesta occhi brutti
Ti scunciuru pi patti di Dio e di Maria e di la Santissima Trinità, si ……… (si dice il nome della persona a cui si sta togliendo il malocchio) avi u malocchio a mari mi sinni va.
Scunciuru la ‘nvidia, scunciuru lu mummuru, scunciuru lu malocchio, scunciuru li malilingue, scunciuru la jettattura, scunciuru la mavaria, io ti scunciuru pi patti di Dio e di Maria e di la Santissima Trinità, si ……. avi u malocchio a mari mi sinni va.
Cincu foru chi ti vittunu, quattru foru chi ti ducchiaru, tri foru chi ti luvaru
U Patri, u figghiu, u Spiritu Santu e la Santissima Trinità, si ……. avi u malocchio a mari mi sinni va.
Fora malocchio intra Maria, fora malocchio intra Maria, fora malocchio intra Maria, fora malocchio intra Maria.”

Traduzione:

“Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo Ti parlo con disprezzo occhio brutto
Ti scaccio in nome di Dio e di Maria e della Santissima Trinità, se …..ha il malocchio che vada a finire in mare.
Scaccio l’invidia, scaccio i mormorii, scaccio il malocchio, scaccio le malelingue, scaccio la jettatura, scaccio la mavaria, io ti scaccio in nome di Dio e di Maria e della Santissima Trinità, se …..ha il malocchio che vada a finire in mare.
Cinque sono stati che ti hanno visto, quattro sono stati quelli che t hanno adocchiato, tre sono stati quelli che ti hanno scacciato. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo e la Santissima Trinità, se …..ha il malocchio che vada a finire in mare.
Fuori il malocchio dentro Maria, fuori il malocchio dentro Maria, fuori il malocchio dentro Maria, fuori il malocchio dentro Maria.”
Mentre si pronuncia l’ultima frase si lasciano cadere dal dito mignolo 4 gocce di olio a forma di croce, dentro un piatto riempito d’acqua.
Se le gocce di olio si allargano significa che c’era il malocchio, se le gocce restano ferme non c’era nessuna jettatura.
Una volta finita l’orazione, in presenza di malocchio, il piatto viene lasciato a riposare per un paio d’ore, di modo che l’olio di possa allargare del tutto nel piatto, poi il contenuto viene buttato nello scarico in modo che possa finire in mare e disperdersi.

Oggi tutto questo si è quasi perduto, perdendo un pezzo della nostra antica cultura popolare.


 
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