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Comunicati Ufficio Stampa del Comune di Messina
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N. 163 • 10 FEB 2017

CONSIGLIO COMUNALE: LUNEDI' 13 E MERCOLEDI' 15 SEDUTE STRAORDINARIE

Per lunedì 13, alle ore 11.30, il Consiglio comunale è stato convocato in seduta straordinaria e urgente. L'ordine del giorno dei lavori d'Aula prevede la costituzione della società per azioni in house a totale capitale pubblico denominata “Messina Servizi Bene Comune” spa con socio pubblico locale unico il Comune di Messina per la gestione integrata dei rifiuti di cui al piano di intervento A.R.O. “Comune di Messina” e dei servizi di manutenzione delle aree a verde. Il Consiglio tornerà a riunirsi in seduta straordinaria anche mercoledì 15, alle ore 17, con all'ordine del giorno “la mozione di sfiducia al Sindaco ai sensi dell'art. 10 della legge regionale 35/97 come sostituito dall'art. 2 della legge regionale 25/2000 – nota protocollo 199124 del 26/7/2016”.

N. 162 • 10 FEB 2017

POLIZIA MUNICIPALE: IL BILANCIO DELLE ATTIVIT� A GENNAIO DEL SETTORE RIMOZIONE CARCASSE

Nel quadro delle attività di controllo sul territorio comunale da parte del settore rimozione carcasse del Corpo di Polizia municipale, nel mese di gennaio, sono state rimosse e demolite per gravi motivi igienico-sanitari e di pericolo per la pubblica incolumità 24 carcasse di veicoli fuori uso, abbandonate sul territorio cittadino. Sono stati inoltre elevati 6 verbali di contravvenzione, secondo quanto disposto dagli articoli 5 e 13 comma 2 del decreto legislativo 209/03 in attuazione alla direttiva europea 2000/53/CE sui veicoli fuori uso.

N. 161 • 10 FEB 2017

PROGETTO NEVER ALONE: ESITO DELL'INCONTRO NEI LOCALI DELL'ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI

Si è tenuto ieri, giovedì 9, nei locali dell'assessorato alle Politiche Sociali, a palazzo Zanca, il primo incontro del progetto M.A.P.NET, (Miglioramento dei sistemi di accoglienza e protezione dei minori non accompagnati a rischio di tratta e sfruttamento), nell'ambito del bando Never Alone, per un domani possibile. All'iniziativa hanno preso parte i responsabili del CISS (Cooperazione Internazionale Sud Sud) e di Migralab A.Sayad onlus, in qualità di referenti della città di Palermo, capofila del progetto, i quali, nell'esporre le linee guida da seguire, hanno preso visione delle buone prassi adottate dal Comune di Messina al fine di sostenere le politiche di accoglienza, sperimentare nuove modalità e monitorare il fenomeno, con particolare riguardo all'emersione e all'identificazione dei minori a rischio o vittime di tratta. “Le potenzialità del progetto sono enormi per il Comune di Messina, che ha aderito in partnership al progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo, per creare - ha evidenziato l'assessore Santisi - un sistema di buone prassi consolidate, che mirino al complessivo miglioramento delle attività a supporto dei minori, che rappresentano la parte più vulnerabile dei migranti. Nel corso dell'incontro è stato possibile evidenziare alcuni dei risultati prodotti dall'impegno di oltre un anno nelle attività di sbarco, accoglienza ed integrazione a Messina. Tra questi, l'esordio di un minore nella squadra cittadina di pallacanestro F.P. Sport, al quale è stato rilasciato un permesso di soggiorno per motivi umanitari, necessario al tesseramento, che gli darà la possibilità di prendere parte da titolare al campionato under 18 di basket, e che, considerate le grandi potenzialità che ha espresso, potrebbe rappresentare  una svolta decisiva per il futuro. Analogamente, altri minori accolti nei Centri di prima accoglienza, grazie al protocollo sottoscritto con l'associazione sportiva Torrebianca, hanno preso parte agli allenamenti e sono stati tesserati dalla stessa società per svolgere attività agonistica. A ciò, si aggiungano - ha proseguito l'Assessore - i tanti laboratori artistico-creativi attivati in molti istituti scolastici della città, la rete di volontariato per l'assistenza dei minori in ospedale, l'attività di sensibilizzazione sulle tematiche della tratta e dello sfruttamento, come l'iniziativa svoltasi lo scorso mese di gennaio, al Palacultura,  a cura dell’avvocato Gilda Violato dell’Organizzazione Mondiale per la Migrazione (OIM). Al termine della riunione i referenti del progetto M.A.P.NET hanno manifestato la loro disponibilità ad esportare tali prassi, mostrando particolare interesse anche verso la pratica dell'affido in famiglia, come nel caso di due ragazze vittime di tratta, che oggi, libere dall'incubo, sono state accolte da due famiglie del nostro territorio. Nei prossimi incontri sarà messa a punto la fase operativa del progetto, che prevede alcune aree specifiche, quella di “Formazione e scambio di buone prassi”; di “Sperimentazione, Capacity Building ed Educazione” (con l'attivazione di uno sportello di ascolto e orientamento nelle scuole medie e superiori, di incontri e laboratori per docenti e programma di “Peer Tutoring”); di “Monitoraggio”; ed infine l'area di “Partnership Territoriale e Networking” (con l’attivazione di 3 tavoli multi-agenzia di coordinamento territoriale). Si tratta - ha concluso Santisi - di un altro tassello nella promozione del  processo di accoglienza diffusa che l’Amministrazione sta cercando di promuovere e sostenere opportunamente”.

N. 160 • 10 FEB 2017

VIETATA LA COLTIVAZIONE E LA VENDITA DI FAVE E PISELLI PER UN CASO DI FAVISMO IN CONTRADA BAGLIO

Gli agenti della Polizia municipale e gli organi di vigilanza dell’Azienda Sanitaria Provinciale  sono stati incaricati del controllo e dell’esecuzione dell'ordinanza del sindaco, Renato Accorinti, che vieta la coltivazione di leguminose fresche (fave e piselli) per un raggio di 300 metri in linea d'aria e la vendita in forma ambulante per un raggio di 150 metri, dalla residenza di un minore affetto da favismo, in contrada Baglio, cooperativa Azimuth. E' inoltre prevista l'estirpazione e la distruzione delle piantagioni di leguminose già sviluppate eventualmente presenti. La vendita di leguminose fresche, preconfezionate in sacchetti sigillati, nel raggio di 150 metri dall'abitazione, può essere effettuata solo a condizione che nell'esercizio commerciale, anche ambulante, sia esposto, bene in vista, un cartello che segnali, al cittadino a rischio di crisi emolitica da favismo, la presenza nel locale di leguminose fresche. Nei confronti dei contravventori è prevista la denuncia all’Autorità giudiziaria (art. 650 del Codice Penale). Si ricorda che in tutti gli esercizi cittadini, che commercializzano fave e piselli freschi, è obbligatorio apporre bene in vista ed all'ingresso idonei cartelli che riportino in modo visibile, chiaro e leggibile, la dicitura “Attenzione zona rischio di crisi emolitica da favismo, derivante dalla vendita di leguminose fresche (fave e piselli) sfuse”, come previsto dal provvedimento sindacale n. 59 del 23 marzo 2012.

 

N. 159 • 10 FEB 2017

ALLATTARE, OVUNQUE LO SI DESIDERA: DOMANI FLASH MOB A MESSINA

Anche Messina avrà il suo flash-mob, come in tutte le città italiane, per difendere e  promuovere l’allattamento nei luoghi pubblici, partecipando  alla mobilitazione pacifica nazionale, nata a seguito del caso di Biella, dove una mamma che allattava in un ufficio postale è stata allontanata, essendo stato considerato, questo gesto naturale, non idoneo al luogo in cui si trovava. L’evento, patrocinato dall’assessorato alle Politiche Sociali, si terrà domani sabato 11, alle ore 17, in piazza Cairoli. Organizzato dall’associazione, impegnata sul tema dell’allattamento da anni, “Le mamme di Peter Pan”, il flash mob vuole orientare l’attenzione sul diritto delle mamme e dei bambini all'attamento  in luoghi pubblici, contribuendo a rendere questo gesto così "normale", una pratica da inserire in tutti gli aspetti della quotidianità, con facilità, senza timori di sguardi, commenti, addirittura insulti. A seguito di questo ennesimo caso di discriminazione è nato, infatti, un comitato spontaneo che ha promosso una petizione online finalizzata ad ottenere una risposta legislativa e un flash mob in contemporanea nazionale per sensibilizzare la società. La storia insegna la consuetudine dell’allattamento in pubblico. Perchè una pratica così naturale dovrebbe turbare, provocare o disgustare?Cacciare una madre che allatta, farla sentire fuori luogo, insinuare in lei il dubbio che stia facendo qualcosa di riprovevole appare un oltraggio alla maternità, alle donne e alle famiglie. Lo stesso ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, pochi giorni, fa ha emanato una circolare con la quale ha inteso sensibilizzare gli uffici pubblici sull’argomento. C’è un vuoto normativo, infatti, ancora da colmare a tutela dell’allattamento materno ovunque possa avvenire.  Per questo motivo, su sollecitazione del MAMI - Movimento Allattamento Materno Italiano, il flash mob di martedì prossimo, unirà circa 50 città italiane che organizzeranno in contemporanea nazionale i diversi sit-in di mamme che allattano. Tra questi, anche il flash mob davanti al Teatro Ariston di Sanremo, promosso da artisti dello spettacolo e della canzone, alcuni dei quali genitori e sensibili al benessere dei bambini. Secondo le dichiarazioni rilasciate, lo scorso 22 novembre, da un gruppo di esperti delle Nazioni Unite, l'allattamento è una questione di diritti umani per i bambini e per questo motivo deve essere protetto e promosso. La Convenzione Onu dei diritti dell’infanzia del 1989, prevede che lo Stato firmatario, quindi anche l’Italia, tuteli il diritto del minore al nutrimento, salute, benessere psico-fisico, istruzione e altro ancora, garantendo il superiore interesse del bambino (art. 3) ad essere nutrito, aspetto che non può' essere sottoposto a contrattazioni, cosi' come il diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo (art. 6).

 


 
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