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Storia delle Guardie Municipali
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Dal 1848 al 2008 a Messina

I Vigili Urbani, allora definiti Guardie Municipali, nascono a Messina il 28 marzo 1848 con avviso pubblico affisso nell’Albo Pretorio del Palazzo Municipale.Originariamente fu costituito con funzioni di prevenzione e di repressione dei reati civili e penali e  con il preciso obiettivo di garantire la sicurezza interna contro la delinquenza e il brigantaggio.Primo Comandante, il Capitano Francesco Saccà, che istituì il reparto a cavallo per i servizi celeri.

Il primo regolamento di Polizia Urbana viene stampato nel 1850.Primi compiti specifici delle Guardie Municipali sono quelli di controllare che non si facessero rotolare per le strade, piazze, o altri luoghi della città, botti, cerchi di ferro, ruote e simili altri oggetti che potessero disturbare la quiete pubblica e il controllo delle baracche “per uso dei bagni” affinché fossero costruite in modo tale da essere separate, nella parte interna, da quelle degli uomini.

L’assunzione nel Corpo prevedeva un rigido esame e una cauzione di £ 100, che restava vincolata fino al congedo.

La cosa più strana era l’art. 17 del regolamento che recitava:

“Le guardie ed i graduati che contrarranno matrimonio, anche col solo rito religioso, saranno immediatamente licenziate”, da qui l’appellativo popolare di “Guardie–Monaci”.

Il licenziamento era anche previsto per indebitamento, intrattenimento in pubblici esercizi e anche per il vizio del fumo.

Dalla istituzione, con il primo Comandante Francesco Saccà ad oggi con il Comandante Calogero Ferlisi, ogni istante è stato vissuto dal Corpo nell’ottica del servizio alla cittadinanza  e nel rispetto delle leggi.

Un monumento commemorativo alle Guardie della città è posto ai bordi della grande aiuola centrale del Gran Camposanto in ricordo delle vittime del terremoto del 1908.


 
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