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La notte di San Lorenzo
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La Notte del 9 e 10 agosto rappresenta la notte delle stelle cadenti, infatti durante questa notte è possibile in molte parti d'Italia osservare e godere di questo fenomeno spettacolare regalato dal cielo notturno.

Nel periodo estivo, e precisamente dalla fine di luglio fino al 20 agosto, le perseidi, ossia uno sciame meteorico vengono attraversate dall'orbita terrestre creando una vera e propria pioggia meteorica.

Il picco di visibilità si concentra intorno al 12 agosto, con una media di circa cento di scie luminose visibili ad occhio nudo e a tutte le ore dalla Terra. Questo questo sciame tra i più rilevanti tra tutti quelli che incrociano il nostro pianeta nel corso della sua rivoluzione intorno al Sole.

Una tradizione tipica della notte di san Lorenzo è quella di osservare il cielo nella speranza di vedere qualche stella cadente ed esprimere un desiderio. in quei giorni, la Terra attraversa lo sciame meteorico delle Perseidi e l'atmosfera è attraversata da un numero di piccole meteore molto più alto del normale. Il fenomeno risulta particolarmente visibile alle nostre latitudini in quanto il cielo estivo è spesso sereno.

La notte di San Lorenzo conserva il proprio fascino ed è celebrata in tutta Italia con feste, sagre e musica a tutte le ore del giorno e della notte. Notte per la quale sono state scritte poesie, create delle sagre e organizzati ricevimenti ed eventi. In spiaggia, in discoteca, negli alberghi, o anche solo nelle piazze, tutti col naso all'insù....



San Lorenzo


La leggenda vuole che fosse uno dei sette diaconi del papa Sisto II durante le persecuzioni dell'imperatore Valeriano (anno 258). Compito dei diaconi era, fra l'altro, la distribuzione dei beni ai poveri.

Quando Lorenzo distribuì le sostanze della chiesa ai bisognosi, si attirò le ire del prefetto Cornelio Secolare, che le avrebbe volute per sè. Perciò fu arrestato e torturato su una graticola rovente.

Secondo la tradizione, a Valeriano che assisteva al supplizio, Lorenzo prima di morire avrebbe detto: ''Da questa parte sono arrostito, girami dall'altra e poi mangiami.''
Di conseguenza, gli attributi iconografici di Lorenzo sono: la dalmatica (abito tipico dei diacono), la graticola, il libro dei salmi e la palma del martirio. E' considerato il protettore di rosticceri, cuochi, osti, pasticceri, vetrai e vigili del fuoco. Viene anche invocato contro gli incendi. E' patrono di Perugia , Grosseto, Tivoli, altri piccoli comuni; e innumerevoli sono in Italia le chiese a lui dedicate. Nella sola Roma vi sono sei basiliche. Il suo culto è diffuso in tutta Europa.


 

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