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Breve storia del "Bidet"
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Francois Boucher, La toilette intime (Dipinto,1741)
Nella seconda metà del 1700 troviamo il primo bidet utilizzato in Europa,
proprio in territorio italiano,che diede il via alla sua diffusione prima
nel Regno delle Due Sicilie e, molti anni più tardi  e anni più tardi nel resto della penisola.

Il bidet o bidè è un apparecchio sanitario utilizzato per l'igiene intima e non è stato inventato da noi italiani.

Sin dalla sua comparsa, nei primi del Settecento, il bidet non è un semplice articolo sanitario ma rappresenta una pratica igienica quanto meno sospetta. Metafora del rapporto tra l’uomo e la propria natura sensuale, vero e proprio contenitore ideologico, il bidet attraversa due secoli e mezzo di storia tra antesignani della moderna profilassi e fieri oppositori di ogni classe sociale.

Dai sudici stanzini delle case di vita alle più blasonate alcove d’Europa il bidet è stato a lungo oggetto di diffidenza, ma anche di riflessione creativa per letterati, filosofi, artisti. Almeno fino a quando, nella seconda metà del ventesimo secolo, la civiltà dell’igiene non ne ha promosso la definitiva accettazione.


Louis-Leopold Boilly, Femme à sa toilette.
Dipinto, fine Settecento.

La parola bidet è francese ed indica anche il pony. L'omonimia è dovuta alla somiglianza della posizione che si assume durante l'utilizzo del bidet con quella della cavalcata del pony. La parola deriva dalla radice celtica bid, col significato di piccolo, e bidein, piccola creatura.

Il bidet inizia a comparire negli arredamenti francesi tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo, ma non si conosce né la data certa né il nome del suo inventore. La prima testimonianza certa risale al 1710, anno in cui il probabile inventore, Christophe Des Rosiers, lo installò presso l'abitazione della famiglia reale francese.


Jean Louis Forain, Il bidet.
Disegno, primi del Novecento.

Era una vaschetta di forma ovoidale sistemata su un supporto di legno, con quattro piedi, che la manteneva all'altezza adatta per il lavaggio delle parti intime del corpo. Il mobiletto di fattura raffinata usciva esclusivamente dai laboratori dei grandi ebanisti.

Nei registri contabili degli artigiani della prima metà del secolo XVIII era denominato "sedia di pulizia", ma sembra che sin dall'inizio si fosse imposto il nome di bidet, cioè "Cavallino" . Infatti per usare la vaschetta era necessario porsi a cavalcioni. In Italia già nel Cinquecento un cavallo piccolo da campagna si chiamava bidetto.



Pablo Picasso, Il bidet.
Disegno, 1902.

I primi prototipi con bacinella di porcellana o con materiali ancora più pregiati erano commissionati da una particolare élite dell'aristocrazia

In realtà i bidet, immediatamente dopo l'introduzione, furono poco utilizzati in Francia; a Versailles ne esistevano in circa cento stanze, ma furono dismessi tutti in una decina di anni. I pochi esemplari usati finirono nelle case d'appuntamenti.


Il bidet di Maria Carolina di Napoli alla Reggia di Caserta, il primo in uso in Italia.

A Napoli il primo bidet d’Italia.

Nella seconda metà del Settecento la Regina di Napoli Maria Carolina d'Asburgo-Lorena volle un bidet nel suo bagno personale alla Reggia di Caserta, ignorando l'etichetta francese di "strumento di lavoro da meretricio". L'inizio della diffusione di questo sanitario in Italia, dapprima nel Regno delle Due Sicilie e anni più tardi nel resto della penisola, è spesso fatta coincidere con questo evento. Dopo l'unità d'Italia, nella Reggia di Caserta i funzionari sabaudi si trovarono di fronte al bidet che non conoscevano e, dovendo redigere l’inventario degli oggetti presenti, lo catalogarono come “oggetto per uso sconosciuto a forma di chitarra”.


Bidet open, Museo de Carmen de Patagones, Argentina

Dal 1900, durante l'età vittoriana, con la diffusione delle tubature all'interno delle case private, il bidet divenne un oggetto utilizzato non più in camera da letto, ma nel bagno, insieme al water, che sostituiva il vaso da notte tenuto in camera.

Nel 1960 invece ci fu l'introduzione sul mercato di un sanitario risultante dall'unione del water con il bidet, particolarmente utile in piccoli ambienti in cui i due sanitari non troverebbero posto; esso è a volte detto bidet elettronico, ma la sua diffusione in Italia non ha incontrato favore.


I bidet non sono presenti in tutti i paesi europei: sono comuni solo in Grecia, Spagna, Portogallo e soprattutto in Italia, unico paese nel quale l'installazione di un bidet è obbligatoria. Secondo un sondaggio francese del 1995, è l'Italia il paese in cui il bidet è utilizzato più di frequente (97%), seguito dal Portogallo al secondo posto (92%) e dalla Francia al terzo posto (42%); in Germania il suo uso è raro (6%) e in Gran Bretagna rarissimo (3%).

In America Latina i bidet si trovano in Brasile, Paraguay e soprattutto in Argentina, dove sono installati nel 90% delle case private; sono abbastanza comuni anche in Medio Oriente.
In Giappone, pur essendo pressoché assenti, sono però sostituiti nella funzione da un sanitario che unisce le funzioni del water e quella del bidet, detto washlet, presente nel 60% delle case private e non raro negli alberghi.


Bidet portatile

In Francia, Paese d'origine del bidet, a partire dagli anni settanta, per ragioni di economia e di spazio, sono raramente installati bidet nei nuovi appartamenti (dal 95% di presenza nei bagni nel 1970, la percentuale è scesa al 42% nel 1993) e una grande quantità di persone ha eliminato il bidet dalla propria casa.

I residenti di paesi in cui il bidet domestico è raro (come gli Stati Uniti e il Regno Unito, ad esempio) possono non avere alcuna idea di come usarlo quando ne incontrano uno all'estero. Gli americani hanno visto per la prima volta il bidet nei bordelli francesi durante la Seconda guerra mondiale e ancora collegano questo sanitario all'idea che le prostitute lo usassero per lavarsi i genitali in seguito ai rapporti sessuali. I pregiudizi sono comuni tra gli abitanti di questi paesi, che a volte considerano il bidet un oggetto strano e anche sporco; ciò fa parte dei tabù legati all'igiene personale. D'altra parte gli abitanti di paesi in cui il bidet è comune si stupiscono ed incontrano difficoltà quando si trovano in paesi in cui questo sanitario è assente.


Bidet moderno

Per i turisti non soltanto pizza e pasta. Tra i baluardi indiscussi della cultura italiana figura il bidet. Una tradizione igienica tricolore che di primo acchito può essere persino derisa dal visitatore di turno, ma che alla fine riesce sempre a lasciare un ricordo indelebile nel cuore di chi la sperimenta.

La sconcertate reazione di noi italiani quando scopriamo che fuori dai confini nazionali c’è un mondo che vive anche senza bidet tra le domande che facciamo più spesso ci sarebbe “Ma come fate a pulirvi? Vi fate la doccia ogni volta?


 

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