(24/10/17) La Frutta Martorana

                    La...
Leggi tutto...

(24/10/17) La notte di Halloween

La notte del 31 ottobre si festeggia la notte di Hallowe...
Leggi tutto...

(24/10/17) Antiche tradizioni per la commemorazione dei defunti

La festa dei morti  è una ricorrenza della Chiesa catto...
Leggi tutto...

(24/10/17) C'era una volta...la Festa dei Morti

Nella nottata che passava tra il primo e il due di novemb...
Leggi tutto...
Il biglietto perdente dell'ultima scelta sbagliata
AddThis Social Bookmark Button

Oggi sulla Gazzetta del Sud l'ing. Giovanni Mollica spiega i motivi che ingesseranno la città di Messina con l'accettazione dell'UNESCO della dichiarazione di Patrimonio dell'Umanità dello Stretto di Messina, uno di questi il mancato approfondimento prima di effettuare la richiesta.

Un'etichetta che oggi è attribuita a 1007 siti in 161 Paesi su 204, con lo scopo di attrarre il turismo e conservare l'ambiente, rendendo difficilissimo anche il più piccolo e necessario intervento infrastrutturale. Aggiunge che il giornalista del Manifesto Marco D'Eramo lo aveva definito: il tocco dell'UNESCO è letale, dove si appone questo marchio la città muore.
Conclude dicendo di aprire un dibattito sul tema, prima di subire l'iniziativa di pochi.

Qualcuno si chiede perché in tutto il mondo sono solo 1007 i siti UNESCO? Non sono niente, perché così pochi, c'è un motivo?

Signor sindaco, la città di Messina e i messinesi che la seguono si accorgeranno troppo tardi di questa "nuova stagione" così come lei la definisce.
No, non siete pazzi ma solo inconsci di quello che state perpretando.

Questa è una responsabilità non solo sua ma della Giunta e del Consiglio Comunale perché non riescono a fare una valutazione serena e obiettiva che alla fine inciderà sul futuro della città.

Ora siete appagati i NO Ponte, gli Ambientalisti e il WWF, sodisfatti di aver almeno raggiunto una meta, che i vostri predecessori avevano scartata, perché non serve a nessuno. 

Abbiamo tanti esempi come la rada San Francesco in concessione al traghettamento privato in piena città; approdo a Tremestieri quando tutti gridavano a più non posso che non era fattibile per i venti di scirocco; No al Ponte quando già si intravedeva il lento smantellamento delle Ferrovie dello Stato nello Stretto; no ai Centri Commerciali sulla Panoramica dello Stretto dove avrebbero dato meno fastidio e più vivibilità; il tram progettato in modo tale da non danneggiare il traghettamento privato e tante ma tante altre cose importanti e sicuramente più importanti di una banalissima quanto inutile dichiarazione di "Patrimonio dell'Umanità".

I turisti domani verranno in Calabria o in Sicilia non per vedere il Ponte che avrebbe potuto attraversare lo Stretto ma per leggere la targa dell'UNESCO: Stretto di Messina Patrimonio dell'Umanità. Ma perché chi lo avrebbe toccato o abbattuto?

Sicuramente io non ci sarò più perché gli effetti di questa dichiarazione si vedranno nell'arco di un ventennio. Scrivo queste poche righe sul mio sito per lasciare una traccia attendibile che non sarà mai cancellata.

Pippo Lombardo


 

AMAZON

copyright 2011 messinaierieoggi - Testi e fotografie di Pippo Lombardo
grafica sito web by mindtheSign

Utilizziamo i cookie per migliorare la navigazione sul nostro sito web. Continuando a navigare su questo sito web o cliccando su ACCETTO, acconsenti all'uso dei cookie. - Cookie Policy.

Accetto l'utilizzo dei cookies su questo sito.