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EXPO MILANO 2015
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La scelta di organizzare le Expo maggiori solo una volta ogni cinque anni è stata probabilmente presa per ridurre le spese dei Paesi partecipanti; in effetti si ritiene che l'Australia scelse di non partecipare all'Expo '98 proprio per questo motivo, forse perché la Expo di Siviglia era troppo vicina nel tempo per giustificare un'altra rappresentanza.

Lungo i decenni questa espressione è stata associata indiscriminatamente a qualsiasi esposizione di carattere internazionale sebbene l'organismo internazionale che coordina gli eventi di questo genere, il Bureau International des Expositions, definisse una nomenclatura ben precisa. In tempi moderni comunque l'aggettivo universale viene associato a qualsiasi Expo di categoria superiore.

L'attrazione principale delle Esposizioni sono i padiglioni nazionali, gestiti dai Paesi partecipanti, che si aggiungono ai padiglioni tematici dell'organizzazione. Storicamente ogni esposizione è stata sempre caratterizzata da particolari strutture, divenute simbolo dell'esposizione, nonché talvolta della città organizzatrice o del Paese organizzatore stesso.

Secondo le ultime regole definite dal BIE una esposizione universale è caratterizzata da:

  • Frequenza: ogni 5 anni
  • Durata massima: 6 mesi
  • Costruzione dei padiglioni da parte dei partecipanti
  • Dimensioni dell'area non definite
  • Tema generale


1851 - Esposizione universale di Londra

La prima esposizione universale fu l'Esposizione universale di Londra. Venne organizzata nel 1851 al Crystal Palace in Hyde Park ed è conosciuta anche come la Great Exhibition. Questa manifestazione nacque da una intuizione del Principe Alberto, marito della Regina Vittoria e divenne il riferimento per tutte le successive, influenzando numerosi aspetti della società quali le arti, l'educazione, il commercio e le relazioni internazionali.


1855 - Esposizione universale di Parigi

Quattro anni dopo, nel 1855, è la volta di Parigi. I visitatori sono cinque milioni 162.330 e fra i 'successi' dell'esposizione si annovera la classificazione dei vini Bordeaux. Nel 1862 la manifestazione torna a Londra, nella zona di South Kensington, nuovamente con più di sei milioni di visitatori e in mostra, fra le altre novità della tecnica, il caucciù utilizzato per fabbricare gomma.

Nel 1867 di nuovo ad essere protagonista è la Francia con una Expositions universelle d'art et d'industrie a Parigi che conquista circa 15 milioni di visitatori, mettendo in mostra, fra l'altro, gli ascensori Otis e segnando la comparsa sulla Senna dei bateaux mouches per i turisti.

Nel 1873 l'esposizione è ospitata dall'impero Austro-ungarico, a Vienna nella zona del Prater, con 7 milioni 255 mila visitatori.


1876 - Esposizione universale di Esposizione universale di Philadelphia

Nel 1876 per la prima volta sono gli Stati Uniti ad organizzare l'Expo. Questa volta a Philadelphia, in una edizione con circa 11 milioni di visitatori che ha segnato, fra l'altro, la presentazione al grande pubblico del ketchup.

Nel 1878, l'Expo torna a Parigi, nella zona del Campo di Marte su 66 acri di terreno, ormai ben più della costruzione del Crystal Palace. Una manifestazione vista da 13 milioni di persone, che possono ammirare il fonografo di Edison e anche la testa della Statua della Libertà, che ora svetta a New York.

Nel 1880 è la volta di Melbourne in Australia, con un milione 330.297 turisti.

Nel 1888, otto anni dopo, tocca alla Spagna a Barcellona, con una manifestazione visitata da 2,3 milioni di persone.


1889 - Esposizione universale di Parigi

E' dell'anno successivo però l'Expo forse più famosa di tutti i tempi: quella di Parigi del 1889, visitata da 32 milioni di persone. Per il centenario della rivoluzione francese gli organizzatori approvano la costruzione di una torre in ferro di 324 metri, la torre Eiffel, che doveva essere smontata dopo la manifestazione ed è ancora oggi simbolo di Parigi e della Francia. In quella edizione una delle attrazioni di maggior successo è però lo spettacolo di Buffalo Bill nel quale compare anche il leggendario capo Sioux Toro Seduto, Calamity Jane e Alce Nero.


1893 - Esposizione universale negli Stati Uniti, di Chicago

Nel 1893 l'Expo si trasferisce negli Stati Uniti, a Chicago, per la 'World Columbian Exposition', che celebra i quattrocento anni dalla scoperta dell'America. I visitatori sono oltre 20 milioni, gli edifici costruiti molteplici, fra questi la prima ruota panoramica in metallo del mondo. Fra le invenzioni in mostra un antesignano della cerniera, una cucina elettrica con lavapiatti, il primo tapis roulant e anche il rullino per la macchina fotografica inventato dalla Kodak.

L'Expo di Bruxelles del 1897 è visitata da 7,8 milioni di curiosi nei due siti collegati fra loro da una linea di tram: un sito nel parco del Cinquantenario e uno a Tervuren, una sezione coloniale dedicata al Libero Stato del Congo di proprietà personale di Leopoldo II.


1900 - Esposizione universale di Parigi

Nel 1900 l'esposizione ritorna a Parigi. E, con i suoi 216 ettari di superficie, viene salutata da un numero record di visitatori, oltre 50 milioni, che possono fra l'altro apprezzare il cinematografo dei fratelli Lumière. Ancora oggi la città porta i segni di questa esposizione, in vista della quale sono stati costruiti la Gare de Lyon, la Gare d'Orsay (che ora ospita il musée d'Orsay), il Petit Palais, il Grand Palais e anche il ponte Alessandro III.

Nel 1904 la manifestazione si tiene a Saint Louis per celebrare i cento anni dall'acquisto della Louisiana da parte degli Stati Uniti. L'Expo, su un'area di 1.200 acri, ha 19 milioni di visitatori, che possono vedere il telegrafo senza fili e il cannone Krupp. Ma la manifestazione decreta anche il successo di alcuni generi di largo consumo come gli hot dog e lo zucchero filato.

Per i settantacinque anni dell'indipendenza belga l'esposizione si svolge, nel 1905 a Liegi.


1906 - Esposizione universale di Milano

L'anno dopo, il 1906, tocca all'Italia con una esposizione, a Milano visitata da oltre 5,5 milioni di turisti e, dedicata ai trasporti, con tanto di padiglione aeronautico. L'Expo milanese celebra il traforo del Sempione, che ha permesso il collegamento diretto in treno fra Milano e Parigi. Ancora oggi si possono vedere alcune delle eredità lasciate dall'Expo come il parco Sempione, e l'acquario civico, uno dei 225 nuovi edifici costruiti per l'occasione.

Nel 1910 la manifestazione universale torna a Bruxelles per una edizione visitata da 13 milioni di turisti, nonostante sia funestata da un vasto incendio nella notte di ferragosto.


1911 - Esposizione universale di Torino

Nel 1911 è la volta di Torino con 'L'esposizione internazionale industria e lavoro' voluta per i cinquant'anni dell'unità d'Italia. Fra gli eventi dell'esposizione l'inaugurazione del campo volo di Mirafiori con la Gara d'aviazione Roma-Milano.

Nel 1913, due anni dopo è la volta di Ghent, per una Expo vista da 9 milioni e 500 mila persone durante la quale è stato istituito il primo servizio aereo postale del Belgio.

Nel 1915 la "Panama Pacific International Exposition" si svolge a San Francisco per celebrare il completamento del canale di Panama. Per l'occasione i 18,8 milioni di visitatori possono ammirare la Liberty Bell, spostata per l'occasione da Philadelphia mentre, per permettere a chi era sulla costa occidentale di ascoltare il rumore dell'oceano Pacifico, viene realizzata una linea telefonica con New York. Ancora oggi i turisti che vanno a San Francisco possono ammirare il Palace of Fine Arts progettato per l'esposizione.


1929 - Esposizione universale di Barcellona

Nel 1929 l'Expo è di nuovo a Barcellona e anche in questo caso si possono ancora ammirare alcuni degli edifici costruiti per l'occasione come il Palau Nacional.

Nel 1933, per il centenario dalla propria fondazione, Chicago  ospita la Century of Progess International Exhibition, l'esposizione del secolo di progresso, che ha oltre 48 milioni di visite ed è dedicata all'innovazione tecnologica. Il suo successo è tale che dopo la chiusura del novembre 1933 viene riaperta per altri cinque mesi dal primo giugno al 31 ottobre 1934.

Nel 1935 l'esposizione è ancora a Bruxelles, per i cinquant'anni dell'istituzione dello Stato libero del Congo, una manifestazione a cui vanno circa 20 milioni di persone.


1937 - Esposizione universale di Parigi

L'ultimo anno in cui l'esposizione universale si svolge a Parigi è il 1937 con in mostra al Padiglione spagnolo, Guernica di Picasso. A ricordare questa ultima volta parigina c'è il Palais de Chatillot, dove nel 1948 l'assemblea generale delle Nazioni Unite ha firmato la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.


1939 - Esposizione universale di New York

Due anni dopo, nel 1939, Expo torna in America, a New York con una manifestazione dedicata all' 'Alba di domani' in cui la televisione è uno dei protagonisti. il discorso del presidente Franklin Delano Roosevelt viene, infatti, mandato in onda in tv. Ma in mostra si possono osservare altre novità come il nylon, l'aria condizionata e le fotografie a colori. Nei due anni dell'esposizione (che è rimasta aperta da aprile ad ottobre nel '39 e anche nel '40) sono più di 44 milioni i visitatori.

Nel 1949, dieci anni più tardi, la manifestazione si svolge ad Haiti, a Port-Au-Prince per celebrare il bicentenario della fondazione.


1958 - Esposizione universale di Bruxelles

Nel 1958,  la manifestazione torna nuovamente a Bruxelles. E si tratta di un’Expo di svolta fra le antiche Expo piene di fiducia verso il progresso e quelle moderne, più attente anche alla sostenibilità. La fine degli anni '50 è l'epoca in cui è stata appena creata la Comunità economica europea e lo Sputnik è andato in orbita. Proprio lo Sputnik è una delle attrazioni dell'Expo visitata da oltre 41 milioni di persone. Simbolo dell'esposizione - e tutt'ora di Bruxelles - è l'Atomium, una costruzione in acciaio che rappresenta i nove atomi di un cristallo di ferro.


1967 - Esposizione universale di Seattle

La Expo 1962 Century 21 Exposition - Seattle World’s Fair, Esposizione del 21° Secolo - Fiera Internazionale di Seattle - si tenne a Seattle Stati Uniti Stati Uniti tra il 21 aprile e il 21 ottobre con il tema L'Uomo nell'era dello Spazio.
L'esposizione venne organizzata anche come reazione americana al successo della missione sovietica dello Sputnik. All'indomani dell'invio del primo satellite nello spazio da parte dell'Unione Sovietica nel 1957, gli scienziati della National Science Foundation e il Dipartimento della Difesa americano discussero delle contromisure da adottare contro la perdita di prestigio degli Stati Uniti e l'organizzazione di un'esposizione universale fu ritenuta un'idea molto valida. Era inoltre in programma l'organizzazione di un evento per il cinquantenario dell'esposizione Alaska-Yukon-Pacifica del 1909 e quindi le due necessità vennero unite e si diede vita ad Expo 1962. Il progetto venne approvato dal Congresso americano nel luglio 1959.


1967 - Esposizione universale di Montreal

Nel 1967 a Montreal una delle attrazioni più visitate è la capsula originale in cui Juri Gagarin andò in orbita. Tredici milioni di persone si mettono in coda per poterla vedere, mentre i visitatori dell'esposizione sono in tutto 50 milioni, un record assoluto considerando che gli abitanti del Canada all'epoca sono solo 20 milioni.


1970 - Esposizione universale di Osaka

La prima esposizione universale asiatica si svolge a Osaka nel 1970. I visitatori, che possono ammirare un modello di treno ad alta velocità capace di toccare i 500 km/h, il modello di un reattore nucleare e una prima versione del telefono cellulare, sono oltre 64 milioni. Il sito, su una superficie di 330 acri, è diviso in quattro sezioni che introducono temi come 'un miglior uso dei doni della natura'.


1992 - Esposizione universale di Siviglia

Nel 1992 - a 500 anni dalla scoperta dell'America - Expo si svolge in Spagna, a Siviglia, e ha come tema L'era delle scoperte. I visitatori sono più di 41 milioni, ma questo non impedisce anni di polemiche per i costi e il degrado in cui sono lasciate alcune aree del sito espositivo.


2000 - Esposizione universale di Hannover

Nel 2000 Expo arriva in Germania ad Hannover, con una coda di proteste da parte di chi non vuole l'esposizione. Sono attese 40 milioni di persone ma i visitatori alla fine sono solo 18 milioni. Nonostante questo, l'esposizione tedesca ha alcuni lasciti importanti. Alla città lascia nuove strade, linee di tram aumentate e un terzo terminal all'aeroporto. Alle Expo future un nuovo approccio e soprattutto i 'principi di Hannover' per la costruzione dei padiglioni tenendo conto del loro impatto ambientale e della sostenibilità.


2010 - Esposizione universale di Shanghai

Nel 2010 Expo è sbarcata a Shanghai, per l'edizione dei record. I visitatori sono stati più di 73 milioni, la maggior parte cinesi, che hanno perlustrato i 530 acri dell'esposizione per vedere da vicino almeno uno scorcio di mondo, grazie agli oltre 190 Paesi partecipanti.


"Nutrire il pianeta, energia per la vita"

Nel 2015 è la volta di Milano.

(ANSA) - MILANO, 28 APR - Per sei mesi, dall'1 maggio al 31 ottobre, il mondo intero sarà simbolicamente unito in 110 ettari a nord ovest di Milano. In nome del cibo e del TEMA: "Nutrire il pianeta, energia per la vita". PAESI: a Expo Milano 2015, elenca il sito dell'esposizione, partecipano ufficialmente 145 Paesi. Alcuni, come Uruguay o Ecuador, lo fanno per la prima volta con un loro padiglione. Sono poi presenti 3 organizzazioni sovranazionali (Onu, Ue, Comunità Caraibica) e 13 organizzazioni civili, da Save the Children al Wwf, da Action Aid alla Caritas).

Quindi 5 padiglioni "Corporate" delle aziende private. CLUSTER: in inglese la parola significa "grappolo". Expo Milano di "grappoli" ne ha nove, 9 padiglioni collettivi dedicati a Paesi uniti in nome di una caratteristica comune: 6 cluster riguardano l'alimento che unisce i Paesi presenti (cacao, caffè, riso, grano, frutta, spezie), 3 riguardano la caratteristica geografica che unisce i Paesi (Zone Aride, Mare e Isole, Biomediterraneo).


2015 - Esposizione universale,  il padiglione italiano

PADIGLIONI: sono oltre ottanta. Una cinquantina sono "self-built" (54 Paesi ne hanno uno "proprio") , sono stati cioè realizzati direttamente dai Paesi o dalle realtà partecipanti (come Coca Cola, la cinese Vanke); altri (i cluster) sono stati costruiti per unire più Paesi. Il più grande è quello della Germania, seguito da quello della Cina. Tutti sono ecosostenibili: a fine manifestazione saranno smontati e rimontati nei rispettivi Paesi, oppure in altre zone.


La mascotte dell'Expo 2015 di Milano

PADIGLIONE ITALIA: è un quartiere che si sviluppa lungo una strada di 325metri intorno alla quale, organizzate in borghi e piazzette, vengono presentate le eccellenze italiane. Cuore del quartiere è Palazzo Italia, struttura avveniristica di 5 piani. Struttura in cemento biodinamico bianco creato da Italcementi resterà anche dopo l'esposizione. ALBERO DELLA VITA: ideato da Marco Balich, è l'icona del Padiglione Italia. Realizzato in acciaio e legno da un consorzio di 19 aziende (Orgoglio Brescia) è alto 35 metri e ha una chioma larga 42 che fiorirà di luci e giochi pirotecnici per offrire 1.260 spettacoli, uno ogni ora per i sei mesi dell'esposizione.

CARTA MILANO: è il documento fondamentale, la vera eredità che Expo Milano intende lasciare, una sorta di protocollo di Kyoto sulla sostenibilità ambientale e alimentare del pianeta, che anche i visitatori di Expo potranno sottoscrivere. Verrà consegnato al segretario dell'Onu Ban Ki-moon il 16 ottobre, a Milano. SICUREZZA: imponenti le misure messe in campo. Oltre 3.700 gli uomini in più mandati a Milano dal Viminale per l'esposizione. L'intero perimetro del sito è protetto da una barriera metallica di 3,15 metri. Oltre 2.000 telecamere per un controllo costante da una sala operativa centrale, 750 gli uomini della vigilanza presenti per turno nel sito.

Alle ore 12:00 alla presnza del Presidente del Consiglio Mattei Renzi, dell' Emerito Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di altte autorità civili e religiose si inaugura ufficialmente EXPO MILANO 2015.   

Nel 2020 l'ERXPO si svolgerà a Dubai.

a cura di Pippo Lombardo












 

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