(24/10/17) La Frutta Martorana

                    La...
Leggi tutto...

(24/10/17) La notte di Halloween

La notte del 31 ottobre si festeggia la notte di Hallowe...
Leggi tutto...

(24/10/17) Antiche tradizioni per la commemorazione dei defunti

La festa dei morti  è una ricorrenza della Chiesa catto...
Leggi tutto...

(24/10/17) C'era una volta...la Festa dei Morti

Nella nottata che passava tra il primo e il due di novemb...
Leggi tutto...
Falzea: il Preside "angelo"
AddThis Social Bookmark Button


Angelo Falzea - 26 agosto 1914 - 11 febbraio 2016 -

Angelo Falzea è stato un giurista italiano, professore ordinario di Istituzioni di diritto privato e di diritto civile dal 1943, Professore emerito della Università degli studi di Messina. Tra le sue opere “Teoria generale del diritto” considerato uno dei capisaldi della scienza giuridica europea.

Il mondo della cultura messinese ricorda" l'Accademico dei lincei" recentemente scomparso.

Nel ricordo dei Grandi personaggi che hanno onorato l’’Università di Messina e la cultura Internazionale , si erge la figura del Prof. Angelo Falzea, il quale da fedele allievo dell’ ex Rettore Pugliatti, raccolse il luminoso retaggio dell’insegnamento del Diritto privato, facendo sì che le sue ardite ricerche nel campo civilistico approdassero a risultati tali da meritare il titolo di ‘’Accademico dei Lincei’’.  

Il Dipartimento di Giurisprudenza è stato privato, purtroppo , di un astro di splendida lucentezza che difficilmente potrà essere riacceso.  La fama di Falzea rimarrà eterna nella storia del Diritto perché i suoi testi, i suoi scritti sono patrimonio della Società Internazionale di studi del diritto.                                                              

    Dott. Calogero Centofanti 
Nuova Presenza’’ Giorgio La Pira’’

In memoria del "Professore emerito Angelo Falzea"

  • L’ANGELO DELLA GIURISPRUDENZA
  • dedicata al Prof. Angelo Falzea
  • Nel tuo cuor risuonavano
  • le corde della legge,
  • e si udiva la magnificenza di un angelo.
  • Era il giusto principio di sapienza,
  • che ti ha donato la giurisprudenza
  • e volavi come ambasciatore di
  • speranza, scienza e competenza.
  • Grazie Preside Falzea,
  • ti immaginiamo volteggiare
  • nella tua nuova grandezza,
  • rivolgendo lo sguardo su di noi,
  • figli di madre terra.
  •    Maestro, tu,
  • ’’Accademico dei Lincei’’,
  • per l’onore del tuo prestigio
  • hai innalzato il vessillo Italiano
  • nel firmamento Internazionale
  • quasi ad immortalar tempo che fugge.
  • Buon riposo Professore Emerito,
  • nel tuo nuovo regno lontano dal mondo,
  • ma col cuor ti siamo sempre grati,
  • nel solitario silenzio di chi ti ama.

                   Antonino Condorelli

Raffaele Tommasini - Gazzetta del Sud-

II nostro Paese perde un pezzo della sua storia, un docente, un professionista e un uomo del quale tutti potevamo essere fieri per i contributi offerti o per i riconoscimenti che ha sempre ricevuto a livello nazionale e internazionale.

Laureato in Giurisprudenza nel 1936 fu nominato giovanissimo professore di Istituzioni di diritto privato. Dal 1959 al 1986 fu preside della facoltà di Giurisprudenza, dove insegnava anche Diritto civile dal 1984. Dal 19S8 fu socio nazionale dell'Accademia dei Lincei all'interno della quale ricoprì importanti incarichi. Nel 1998 ricevette il premio speciale per la cultura giuridica dal Presidente della Repubblica. Nel 1991 il Premio Internazionale Bonino. Nel 2008 venne designato Presidente della Fondazione Whitacher su indicazione dell'Accademia dei Lìncei.

Ricoprì il ruolo di condirettore della rivista di diritto civile e direttore dell'Enciclopedia del diritto. Fu altresì apprezzato avvocato e nel suo studio si formarono ed affermarono numerosi professionisti del settore.
Senza voler esaminare analiticamente i contributi dati dal professore Falzea in tutti i settori del diritto civile (e non solo), non è possibile ignorare che egli è stato autore di importanti ed illuminanti studi editi già in giovane età su temi di teoria generale con ricostruzioni e soluzioni che hanno resistito al corso del tempo (vedi contributi sul soggetto giuridico e sulla condizione), ed ancora oggi citati e riconosciuti come punti di riferimento per chi si occupa di questi temi.

Ha avuto il merito di fornire una ricostruzione della fenomenologia giuridica ben lontana dal formalismo imperante, ma incentrata sulla valutazione degli interessi reali della vita della collettività: l'assiologismo del Maestro si coglie con spunti di impensabile attualità non soltanto nella monumentale "Introduzione alla Scienze Giuridiche", libro di testo formativo per generazioni di studenti.

A Falzea si deve l'inserimento nel piano di studi di Giurisprudenza proprio della materia di Introduzione alle Scienze Giuridiche.
Nella ricostruzione delle diverse sfere della realtà, nelle quali emergono gli interessi rilevanti della persona, è possibile rinvenire elementi di valutazione essenziali per comprendere il passaggio dal soggetto astrattamente inteso alla persona reale. L'Introduzione alla scienze giuridiche assieme alla voce «Efficacia», pubblicata
nell'Enciclopedia del diritto, hanno costituito i punti fermi d'un pensiero che non si è mai fermato, ma è stato costantemente attualizzato dimostrandosi così che Falzea è stato sempre attento alle evoluzioni della Società e ai problemi sempre nuovi che venivano in emergenza.

Significativa è la voce "Complessità" pubblicata nel 2007 negli Annali dell'Enciclopedia del diritto e il saggio su Drafting legislativo e formazione delle regole giuridiche, in Rivista al diritto civile 2007. Nel 200S è stata curata una nuova e arricchita edizione della  "Introduzione alla Scienze Giuridiche" con ulteriori approfondimenti, tra i quali si segnalano la più aggiornata ricostruzione della positività del diritto e il contributo su Sostanza e forma nella definizione del diritto positivo.

Falzea è stato uomo di scienza tra i più importanti, se non il più importante (mi sentirei di dire) nel settore delle scienze giuridiche e sociali. Assieme a Pugliatti ha a sua volta fin da giovane creato una scuola di civilisti che lo hanno seguito e sempre profondamente rispettato. E mi riferisco anche ai più giovani che oggi insegnano in altri Atenei e in particolare nella Facoltà di Giurisprudenza di Reggio Calabria. È per questo, e per tante altre cose che si potrebbero dire, che Messina perde definitivamente con la morte del Maestro Falzea un altro punto di riferimento assolutamente insostituibile. 

"la REPUBBLICA"  - Una intervista di Adele Fortino del 28 luglio 2002

L' accademico dagli occhi gelidi che non volle lasciare lo Stretto

Se le migliaia di studenti di Giurisprudenza dell' Università di Messina, che, negli anni, si sono scontrati con quel mostro di complicatezza corrispondente all' Introduzione alle Scienze giuridiche, esame fondamentale condotto dal professore Angelo Falzea, incontrassero oggi colui che azionava, senza cedimenti di sorta, le "forche caudine" sulle loro vertebre cervicali, rimarrebbero impressionati dalla differenza tra lo sguardo di "prima" e quello di "ora". Prima - all' epoca cioè in cui l' Ateneo peloritano vantava due colossi giuridici, il professore Salvatore Pugliatti, il più grosso istituzionalista in campo nazionale e il professore Angelo Falzea, il miglior teorico generale a cui la consacrazione venne data dal suo inserimento nell' Accademia dei Lincei - lo sguardo di quest' ultimo sprizzava gelidume, sarcasmo, una coscienza della propria superiorità intellettuale e culturale che lambiva addirittura l' alveo del razzismo.

Oggi, all' età di 88 anni, portati prestigiosamente, quello sguardo intelligente, curioso, intrigante, spesso si addolcisce, in particolare quando l' illustre accademico tenta delle analisi su se stesso. "Non era altezzosità - spiega - ma consapevolezza del ruolo della materia che insegnavo e della necessità di evitare ogni cedimento; ma forse dimostravo il mio disagio a vivere l' ambiente cittadino, perché in realtà mai mi sono immerso nella vita della mia città, come fece Pugliatti; riconosco cioè come una specie di colpa nel non essere stato un cittadino pienamente partecipe. Forse addirittura non conosco ancora oggi la ragione di questo tipo di atteggiamento. In fondo, se devo riassumere la mia vita, ci trovo due fasi, quella dell' impegno universitario, quando facevo le mie lezioni, coltivavo generazioni di studenti, insomma quando ho messo radici culturali in questa città oltre che civili. Quello fu il vero autentico indimenticabile periodo messinese. Poi ci fu la fase successiva, che preferisco non ricordare. Ecco, fu questo il momento in cui la mia estraneità alla città è diventata distacco totale".

 Il ricordo di Salvatore Pugliatti e del suo ruolo di rettore dell' Ateneo messinese per più di un decennio, fa aggiungere a Falzea - richiesto su sue eventuali aspirazioni al rettorato dell' Ateneo messinese: "Non ho avuto mai l' interesse a ricoprire la carica di rettore; quella carica riveste un ruolo semipolitico e io non ho mai avuto alcuna simpatia per la politica attiva; mi ritengo un uomo tendenzialmente di sinistra, ma di quella sinistra che rappresenta la vita, il progresso, l' autentica eguaglianza, l' unica forza che sarebbe chiamata a dire qualcosa di autenticamente nuovo sulla sorte della nostra società nella interezza delle sue componenti. Una volta, tanti anni fa, interpretando come un segnale politico una mia disponibilità nei confronti di Gaetano Martino, qualcuno mi propose di presentarmi nel partito liberale. Ma, a prescindere dal partito liberale, era assolutamente ostativo il mio distacco dalla vita politica attiva, della quale non posso sottovalutare, caratterialmente, le compromissioni e gli altri aspetti negativi".

Ma l' argomento che più appassiona Falzea, quello che fa tornare nei suoi occhi quella luce di umana dolenza, di cocente rimpianto ma anche di piena gratificazione è il suo insegnamento dell' Introduzione alle Scienze giuridiche. "La materia più congeniale alla mia natura. Nel recente grande convegno organizzato dalla nostra facoltà di Giurisprudenza, con la partecipazione dei massimi cultori della civilistica italiana, ho riscontrato con un certo stupore che si va diffondendo la consapevolezza dell' importanza di questo insegnamento, nel quale si costruiscono le fondamenta di tutto l' impianto della giuridicità. Oggi, nel grande caos delle innovazioni normative, nelle quali si rispecchiano le continue e sempre più radicali novità tecnologiche ed economiche, si avverte la necessità di far conoscere bene agli studenti le grandi categorie giuridiche, che valgono a orientarli nella conoscenza della nuova realtà del diritto. Prima, quando io mi dedicavo alla edificazione di questo insegnamento, fui visto come un eccentrico.

E ho fatto fatica a spiegare ai miei colleghi che questa materia era stata introdotta a metà del XIX secolo, in Germania, all' atto della fondazione dell' Università di Gottinga. In quella occasione il rettore chiese ai professori dell' epoca di fare, per ciascuna materia, una sorta di manuale illustrativo dei concetti generali in grado di orientare gli studenti nell' apprendimento delle materie che avrebbero incontrato nei corsi universitari. Nacque così, tra gli altri, il manuale introduttivo al corso degli studi di diritto. Questo genere di letteratura giuridica, che per la sua estensione a tutte le materie della facoltà di Giurisprudenza prese il titolo di enciclopedia del diritto, ebbe una grande fortuna e divenne, nei primi anni del secolo scorso, la Introduzione alle Scienze giuridiche. Successivamente la materia fu assorbita nell' insegnamento del diritto privato, del quale costituì la parte generale, con l' inconveniente di restare condizionata alla sola prospettiva privatistica della giuridicità. Io feci diventare questa materia una peculiarità dell' insegnamento messinese; essa è costata fatica a me e agli studenti, ma ha consentito loro di costruirsi un apparato concettuale solido e generale in grado di guidarli in tutto il corso universitario. Tra i miei allievi ricordo per tutti Vittorio Sgroi, che fu stimatissimo primo presidente della Corte di cassazione e Antonio La Torre eminente procuratore generale della stessa Corte». Alle domande maliziose il professore Falzea risponde a volte con candore (Se i miei assistenti seguivano le mie lezioni, anno dopo anno, per piaggeria? Non credo.

Il fatto che abbiano raccolto gli appunti delle lezioni per ciascun anno dovrebbe dimostrare che essi erano interessati ai continui aggiornamenti), a volte dribblando con sapienza (Se mi è capitato di soccombere al fascino delle studentesse? Soccombere è un' espressione forte, ma ho sempre apprezzato la capacità delle ragazze di coniugare l' aspetto ludico della vita con quello professionale). Sostiene Falzea, ma molti stenteranno a credergli, di essersi accorto della considerazione di cui godeva nell' ambiente scientifico quando fu chiamato all' Accademia dei Lincei e iniziò la frequentazione delle sedute accademiche. Lì, nel sontuoso palazzo Corsini, il docente messinese si muove a proprio agio, tra le «cose colte» che lui ama tanto da circondarsene, nella propria casa, a Messina e nel proprio studio (Senza le mie "cose colte" mi sembrerebbe una vita povera, non sono un collezionista, ho fatto raccolte rapsodiche ma sono cose scelte in un determinato momento, fanno parte integrante della mia storia personale, da esse non mi separerei mai). 

E' con la stessa religione della bellezza, con lo stesso sofisticato senso estetico che Angelo Falzea si dedica, quale componente del consiglio di amministrazione, alla Fondazione Whitaker a Palermo, città dove l'anno scorso, per sua stessa proposta, si realizzò una seduta dell' Accademia dei Lincei. "Siamo stati ospitati nella straordinaria cornice dello Steri con la straordinaria cortesia dei palermitani". E aggiunge: "La Fondazione, privata, è ospitata nella villa Malfitano e gestisce inoltre l' isoletta di Mozia, con la sua villa e il suo museo dentro il quale campeggia il bellissimo giovinetto marmoreo". L' idea della morte convive con il professore Falzea che razionalizza con serenità: "Ci si sbatte contro, ogni giorno della vita, ma su quanti ostacoli siamo andati a sbattere nel corso della nostra esistenza!?

Quando sono andato fuori ruolo, per esempio, è stato come andare contro un muro d' acciaio, l' insegnamento era per me la vita della scienza, del pensiero, la possibilità di comunicare con gli altri, di fare partecipi gli ascoltatori di quanto andavo maturando nelle mie ricerche attraverso le lezioni. L' assenza di quelle lezioni rappresenta per me una autentica sofferenza; le altre, quelle che vado facendo su invito delle varie Facoltà, sono molto diverse, avulse dal "continuum" della costruzione sistematica della materia giuridica.

Per dirla con Vittorio Nisticò, il professore Falzea sembra un "siciliano di scoglio", scontento di essere rimasto in questa città ma incapace di abbandonarla (Mi era stato offerto di andare a Napoli, a Milano, a Roma. Ma sono rimasto qui, forse non mi sono mai sentito di tagliare queste radici, di lasciare questo Stretto, la mia scuola).

Cerchiamo di esorcizzare le malinconie ponendo, a proposito di Stretto, una domanda che oggi è d' obbligo. Lo vuole il ponte, professore? "Concettualmente mi piacerebbe l' idea di sanare questa rottura storica, di millenni; ma se poi penso all' aggancio del ponte alle due sponde, alla violenza che l' arrampicamento crudele della gigantesca struttura imporrebbe, be', tutto questo mi appare funesto e allora la realizzazione di questa grandiosa idea mi provoca angoscia. Nel disegnare il presumibile sconquasso del territorio messinese sotto i colpi della megastruttura in cemento, il professore fa un ampio gesto con la mano e al suo anulare brilla un anello,"è l' incisione di una chimera, la riproduzione di una straordinaria opera del VI secolo avanti Cristo. Me ne sono innamorato subito e la porto sempre con me: del resto tutta la mia vita è stata per me una chimera inafferrabile".

Adele Fortino

Di seguito l'elenco delle pubblicazioni monografiche di Angelo Falzea:

  • Il soggetto nel sistema dei fenomeni giuridici, Milano, 1939
  • La condizione e gli elementi dell'atto giuridico, Milano, 1941
  • La separazione personale, Milano, 1943
  • L'offerta reale e la liberazione coattiva del debitore, Milano, 2011 (ristampa con nuova prefazione dell'autore del volume del 1947)
  • Il fatto naturale, Padova, 1969
  • Introduzione alle scienze giuridiche: il concetto del diritto, 6ª ed., Milano, 2008
  • Teoria generale del diritto, Milano, 1999
  • Dogmatica Giuridica, Milano, 1997
  • Scritti d'occasione, Milano, 2010

Nel 1991 è stata pubblicata, in 4 volumi, la raccolta di Scritti in onore di Angelo Falzea, comprendente contributi scientifici recanti, tra le altre, le firme di Guido Alpa,Pietro BarcellonaPaolo Barile, Cesare Massimo Bianca, Antonino Cataudella, Paolo Grossi, Elio Fazzalari, Vittorio FrosiniNicolò LipariEnrico OpocherGiorgio OppoPietro RescignoRodolfo Sacco, Paolo Spada, Michele Taruffo, Alberto Trabucchi

 


 

AMAZON

copyright 2011 messinaierieoggi - Testi e fotografie di Pippo Lombardo
grafica sito web by mindtheSign

Utilizziamo i cookie per migliorare la navigazione sul nostro sito web. Continuando a navigare su questo sito web o cliccando su ACCETTO, acconsenti all'uso dei cookie. - Cookie Policy.

Accetto l'utilizzo dei cookies su questo sito.