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Paolo Ullo vince il XXIII Premio Letterario N.G.Bruno
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Paolo Ullo, messinese doc, ha vinto nella sezione Saggistica il XXIII Premio Letterario A. G. Bruno con il libro "La via dell'Acqua". Venerdì alle ore 18 nel Salone delle Bandiere del Comune di Messina la premiazione.

Paolo Ullo è riuscito, con la caparbietà che lo contraddistingue, a mettere insieme e a ricomporre un mosaico irto di difficoltà. Un lavoro lungo e difficile perché pieno di obiettive  dove nessuno storico della città si era mai cimentato. "La via dell'acqua" è unico nel suo genere. Un tassello di storia che mancava nella Storia della città di Messina.

La vasta trattazione abbraccia un arco di tempo che va dal 1854 al 1939 e descrive l’impegno profuso da Amministratori, Tecnici e Maestranze, nel comune intento di fornire la cittadinanza di acqua potabile. Attraverso una serie di avvenimenti, con fasi di stallo, fallimenti avvilenti e successi esaltanti, che hanno portato alla rigenerazione sanitaria e civile della Città. Fino a qualche mese fa la città è rimasta a secco per quasi due mesi per la rottura della tubazione che porta l'acqua potabile nelle nostre case togliendo il sonno a cittadini e amministratori. L'acqua è uno di quei beni indispensabili per la sopravvivenza di una comunità.

Il pensiero di Antonino Martino sindaco dell'epoca della città di Messina.

Signori Consiglieri, vi è noto che la popolazione, oramai sfiduciata, anela alla esecuzione di questa opera, comunque e da chiunque fatta, purchè si faccia; e sarete voi, siatene certi, i benemeriti della Città, se compiendo qualunque sacrificio, se rinunciando a qualunque popolarità, se aggravando anche apparentemente, le attuali condizioni materiali in cui verte la questione, questo altissimo scopo voi saprete raggiungere.

Brindo al fausto avvenimento, dovuto alla cooperazione della Giunta, del Consiglio, delle Autorità e della Cittadinanza; ricordo l’opera ausiliatrice del Prefetto Comm. Serrao, che sposando vivamente gli interessi di Messina, ha dato prova di essere per sentimento fra i primi cittadini della nostra città; del Ministro dello Interno On. Giolitti, che ha aiutato il compito dell’Amministrazione; dell’On Silvestro Picardi, cui si deve il prestito per l’Acquedotto e dell’On Nicola Fulci, che, sedendo al Governo, non ha tralasciato di pensare alla sua Messina.

L’Amministrazione attiva ha curato di eseguire l’opera dell’Acquedotto e ciò al doppio scopo sia per provvedere al bisogno della cittadinanza, di avere al più presto l’acqua potabile, che per il fine della lite, in cui uno dei principali motivi, per risolvere la causa a favore del Comune, fu il fatto che questo già stava costruendo l’Acquedotto.

Ritengo urgente il completamento dell’Acquedotto, e la sollecita esecuzione dei lavori di distribuzione dell’acqua nelle case private, e l’utilizzazione della cascata di Larderia, con l’impianto idroelettrico applicato alla conduttura, non solo come risorsa economica, ma bensì come unico mezzo idoneo ad ottenere il riscatto del gas a miti condizioni. Appunto e su questo l’Amministrazione ha già belli e pronti tutti gli studi e non mancano altro che i provvedimenti del Consiglio.

 

 

 


 

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