(16/05/18) 'A banniata

banniata ‘A banniata o ‘A vanniata – La strillata ca...
Leggi tutto...

(16/05/18) Messina nei secoli d'oro

mesecoro Messina fu originariamente fondata da coloni e da...
Leggi tutto...

(09/05/18) Le Targhe della Memoria della città di Messina

  Leggi il libro in pdf La recensione di Antonino ...
Leggi tutto...

(09/05/18) La Festa della Madonna della Lettera a Messina

“Apud Messanenses celebris est memoria B. Virginis Mariae,...
Leggi tutto...
Pari e Dispari
AddThis Social Bookmark Button

Si gioca in due e si può giocare ovunque al chiuso e all’aperto. I due giocatori chiudono la mano destra a pugno e la agitano nell'aria; uno di essi dichiara "pari", e l'altro risponde dichiarando "dispari", o viceversa.

I due giocatori quindi aprono contemporaneamente la mano, mostrando con le dita un numero da 0 a 5. Talvolta, per garantire la contemporaneità del gesto, i due giocatori recitano una formula ad alta voce all'unisono; una delle formule tradizionali è "bim... bum... bam!", con il numero mostrato in corrispondenza del "bam!". La formula "bim bum bam" è nota in una grande quantità di varianti locali, talvolta vere e proprie filastrocche. Se la somma dei due numeri mostrati è pari, vince il giocatore che aveva dichiarato "pari", e viceversa. 

Gli antichi Romani anziché puntare con le dita, nascondevano nelle mani delle conchiglie, o sassolini, o noci in un certo numero, e l’altro doveva indovinare se il numero era pari o dispari. Questo gioco veniva praticato anche dagli adulti che mettevano in palio denaro, scrisse Augusto:” “Diedi 250 denari a mia figlia Giulia nel caso che durante la cena giocassero a pari e dispari”.


 
copyright 2011 messinaierieoggi - Testi e fotografie di Pippo Lombardo
grafica sito web by mindtheSign

Utilizziamo i cookie per migliorare la navigazione sul nostro sito web. Continuando a navigare su questo sito web o cliccando su ACCETTO, acconsenti all'uso dei cookie. - Cookie Policy.

Accetto l'utilizzo dei cookies su questo sito.