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Mino Licordari
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Mino Licordari (1942-2016)

Questa pagina è dedicata a Mino Licordari che ha sempre considerato Messina Ieri e Oggi.it "il nostro sito" nelle sue trasmissioni televisive.

 

Da "avanti un'altro" a "liberi & forti" - Il pensiero di Mino Licordari sulla città di Messina.

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Merita, a pieno titolo, di stare assieme a tutti gli Uomini Illustri che hanno dato tutto a questa città ed anche per lasciare una traccia indelebile della sua figura di uomo libero e delle sue trasmissioni che coinvolgevano tutta la città.

Licordari, nato a Reggio Calabria dove ha vissuto fino all'età di 11 anni, ha sempre considerato Messina la sua città difendendola a spada tratta contro tutto e contro tutti. Ha sempre rifiutato incarichi politici ed inviti per candidarsi a sindaco proprio per restare un uomo "Libero e Forte".
Doveva essere sempre pronto ad attaccare liberamente senza nessun freno o condizionamento politico chi scriteriatamente bistrattava questa città.

Quando il noto giornalista italiano Antonello Caporale, nella trasmissione Exit nella rete televisiva di La7, alla domanda della conduttrice che gli chiedeva quali fossero secondo la sua esperienza  le opere non necessarie in questo momento rispose: un'opera totem, è un'idea  che raccoglie la fenomenologia del potere, il Ponte sullo Stretto. Si sa che sono due cloache di città Messina e Reggio, due buchi dove bisogna mettere due piloni. Perché pensi alla piscina se non hai le case antisismiche, Messina è una vergogna a misura d'uomo e badate che Reggio Calabria per un quarto della città non ha l'acqua...

La dichiarazione del giornalista Antonello Caporale a La7
sulla inutilità del Ponte sullo Stretto di Messina 

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Licordari lo sferzò molto duramente dicendo anche più di quello che avrebbe dovuto dire e per ben due volte mandò in onda il filmato con questa intervista. Il Consiglio comunale del 2009 querelò Caporale.

Non ultimo, nel salone viaggiatori della Dogana, aveva spronato il Presidente dell'Ars on. Giovanni Ardizzone, da lui stimato ed apprezzato, ad operarsi per la sua candidatura a Sindaco della città.

L'ultimo giorno della sua vita lo abbiamo trascorso assieme chiedendomi di accompagnarlo al Tribunale di Caltanissetta. Quando nel pomeriggio mi lasciò a casa mi disse: ciao Pippo, sei stato un ottimo compagno di viaggio ci vediamo domani mattina al bar...

Un video ricordo fotografico delle sue trasmissioni
con ospiti, sponsor,collaboratori e amici

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Il servizio di Rtp sulla sua morte improvvisa

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Intervista per il suo rientro a Rtp, televisione che aveva creato.

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Così scrive Lucio D'Amico di Licordari.

E' stato la televisione a Messina.

Ha inventato uno stile, le sue trasmissioni sono state le più popolari.

Immaginare la tv messinese senza Mino Licordari è impossibile. È stato lui, artefice di mille trasmissioni su Rtp e su altre emittenti locali, l'inventore di una televisione che qualcuno ha definito "nazionalpopolare", ma che per decenni è entrata nelle case dei messinesi, come un'amica di famiglia.

La città piange la Sua scomparsa, a causa di un infarto fulminante, di uno dei suoi personaggi più noti e più cari, avvocato di lungo corso, giornalista impegnato su tutti i fronti ma soprattutto sul versante sportivo.

Il suo nome è indissolubilmente legato agli anni d'oro del Messina calcio, quel periodo sofferto e magico di Massimino presidente e Franco Scoglio allenatore.

Le sue telecronache sono passate alla storia, il suo "urlo d'amore" ("II Messina è in serie B") ripetuto venti-trenta volte consecutive nel giorno della promozione dalla terza serie.

E poi il periodo della serie A, il grande sogno, l'illusione durata poco ma rimasta impressa nei cuori e nelle menti di generazioni di tifosi giallorossi.

Mino Licordari era davvero l'amico della porta accanto, l'uomo che sapeva intercettare le istanze della comunità, soprattutto quelle dei quartieri che spesso non hanno voce in capitolo.

Cominciò la sua carriera giornalistica alla Tribuna del Mezzogiorno, all'inizio degli anni Settanta, occupandosi di basket. Poi, scelse la professione forense ma gli rimase sempre la passione per il giornalismo.


Il Primo Tombolone a Rtp nel 1977

Per oltre 40 anni è stato corrispondente del Corriere dello Sport. Nel 1976, poche settimane dopo la nascita di Rtp, cominciò le sue trasmissioni, che furono quelle di "punta" della Radiotelevisione peloritana, in particolare "Avanti un altro" e "In bocca alSerpente".


L'ultimo suo impegno alla Dogana per la presentazione del volume di
Enzo Caruso alla presenza del Presidente dell'ARS Giovanni Ardizzone

Uno spazio televisivo aperto a tutti, "rivoluzionario" nel suo genere, una sorta di "arena" nella quale qualsiasi cittadino poteva intervenire, raccontando le speranze, i problemi, le angosce dei nostri quartieri e villaggi.
Cambiata la proprietà, lasciò Rtp ma continuò a condurre trasmissioni sportive e di impegno sociale, a Catania e nella nostra città.

Poi, di recente, nel 2012-2013, il gran ritorno a Rtp con la sua "Messina c'è", un ciclo di puntate andate in onda in diretta dall'auditorium della Gazzetta del Sud.

La sua vita è stata segnata da un grande dolore, la morte dell'amata consorte, la giornalista pubblicista e Capo di Gabinetto del Comune di Messina Mariella Ardizzone. 

Lucio D'Amico - Gazzetta del Sud 22 aprile 2016

Il messaggio di cordoglio del Sindaco Renato Accorinti:

“La commossa partecipazione di tanti cittadini ai funerali di Mino Licordari attesta l’affetto che tutta la Città ha sempre avuto nei confronti di un uomo che ha saputo a lungo cogliere ed interpretare le esigenze, le preoccupazioni e le aspettative dei messinesi.

Mino Licordari, entrato nelle nostre case attraverso le sue trasmissioni televisive, è diventato subito uno di noi, un giornalista  che dava voce a tutti, che sapeva ascoltare e che raccontava con equilibrio i fatti della nostra gente, sempre distinguendoli dalle opinioni.

Mino Licordari mancherà a tutti coloro che amano la nostra Messina ed in particolare al mondo dell’informazione che lo ha avuto tra i maestri più ascoltati.
Un uomo equilibrato nella professione, quanto passionale nella maniera con cui ha fatto vivere tante emozioni ai messinesi.

Nel momento di grande mestizia, manifesto anche a nome di tutta l’amministrazione comunale i sentimenti di vicinanza e cordoglio ai familiari”.


Mino Licordari e Fabio Mazzeo

Così scrive Fabio Mazzeo dopo aver lanciato la proposta di intitolare una via a Mino Licordari :

Dopo avere registrato un vasto consenso intorno all'idea, ho ricevuto oggi nuove rassicurazioni da parte di rappresentanti del Consiglio Comunale: il documento con la richiesta di intitolare una via a Mino Licordari verrà presto formalizzato e trasmesso alla Prefettura. Era tutto quello che desideravo quando ho dato vita a questo gruppo. Il resto verrà valutato dal ministero dell'interno. Noi ci rimetteremo a quel giudizio, con la convinzione che Mino abbia dato talmente tanto a questa città da meritare questo onore.

Nessuno quanto lui ha saputo mettere la TV a disposizione della comunità in cui viveva, offrendo un servizio e tante occasioni di confronto. Lo ha fatto fin da quando io ero un bambino nella vecchia e gloriosa Rtp.

Poi ha proseguito portando il suo modello e la sua lezione a Telespazio, Vip e Tcf. Licordari ci ha lasciato consegnandoci la memoria di quasi 40 anni di televisione, 40 anni in cui non ha mai accettato di avere padrone. I numeri dicono che nessun giornalista messinese ha lontanamente sfiorato il successo, unico riconoscimento popolare, che ha ottenuto lui.

Finisco così il mio ricordo pubblico di Mino Licordari. Esco di scena anche dal gruppo, che verrà amministrato da Maurizio o da chiunque vorrà per lasciare, per dirla alla Mino, i microfoni aperti. Chiudo con grande tristezza, perche questa Messina, così avvilita e così avvitata, avrebbe tanto bisogno oggi di un Licordari capace di animare il dibattito intorno al quale ricostruire l'identità che abbiamo come smarrito.

E invece l'unico Licordari che c'era lo abbiamo perduto. Non sarei sincero se non scrivessi di come mi abbia francamente imbarazzato qualche silenzio, quello di persone che avrebbero dovuto rendere omaggio a questa grande figura ma hanno preferito il silenzio pensando di potere fermare un processo di commozione e sincero affetto di una moltitudine, che è poi l'unica Messina che ancora esiste. Il resto è morta ben prima di Mino.

Proviamo a non dimenticare mai la lezione d'amore per Messina che abbiamo imparato dal grande Licordari al quale mando il mio ultimo bacio.

 

Le sue trasmissioni a Tele Cine Forum

Con la testa nel pallone - Prima puntata del 21 ottobre 2004

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Ieri Oggi Domani - Prima puntata del 3 ottobre 2005

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Domani è un altro giorno - Prima puntata del 12 ottobre 2006

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Liberi & Forti - Prima puntata dell' 11 ottobre 2007

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Liberi & Forti - Ultima puntata del 3 luglio 2008

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Liberi & Forti - Prima puntata del 1 ottobre 2010

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Liberi & Forti - Prima puntata del 21 ottobre 2011

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