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Salvatore Vernaci: Il piacere della vita
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Salvatore Vernaci è stato un illustre avvocato, scrittore e burocrate. Tanti hanno avuto il piacere di conoscerlo presso la Provincia Regionale di Messina come un uomo tranquillo, riservato ed affettuoso con un sorriso che rispecchiava la sua anima. Ha lavorato in  diversi comuni dell’hinterland  catanese e messinese pur essendo originario della provincia di Palermo. Del grande professionista  rimangono  alcuni libri riguardanti Itala, Scaletta Zanclea (insieme allo storico Franz Riccobono), Ordinamento degli enti locali in Sicilia, Indovinelli siciliani, Templari, C’era una volta…, etc. Era molto legato al paese di Itala che lo ha adottato come cittadino onorario dove adesso riposa nella sua pace.

Una vita per gli altri

(dedicata a Salvatore Vernaci)

  • Il silenzio era una soave voce
  • tra gli spazi della sensibilità,
  • che danzava nella felicità
  • per la grande abilità.
  •  
  • Eri tu, Salvatore Vernaci,
  • mentore di Palazzo dei Leoni,
  • hai elevato il livello amministrativo
  • per un miglior servizio al cittadino. 
  •  
  • Pur essendo nato nella provincia di Palermo,
  • vivevi con passione Messina ma adoravi Itala,
  •  futura terra natia,del dopo vita.
  •  
  • Nel paesino ritrovavi
  • la fanciullezza dell’età perduta,
  • come se la sommità dei monti
  • sfiorasse la profondità della tua anima,
  • e nella valle dei sogni ritornavi
  • bambino per giocar a nascondino. 
  • Tanti ti han conosciuto 
  • qua e là tra i paesi e le città,
  • dove il tuo esser rimarrà
  • sempre presente nei cuori della gente,
  • e solo il tempo ci dirà quanto ci manchi. 
  •  
  • Con Franz Riccobono
  • hai celebrato Scaletta Zanclea
  • ed i tuoi scritti hanno immortalato
  • la tua amata Itala e l’antica scuola
  • a ritrovar Indovinelli siciliani.
  •  
  • Caro Avvocato, ti ringraziamo
  • per essere stato un uomo sovrano,
  • con una mente eccellente
  • ed uno studio competente.
  •  
  • Adesso, riposi dolcemente
  • tra i fior di zagara infinita musica dell’universo,
  • e con l’abbraccio del divin mistero
  • ti illumini tra le stelle del cielo
  • a guardar il nuovo impero.

 

 

 

  • Una torre infinita
  • (dedicata a Giacomo La Torre)
  • Era un sentiero,
    la torre che sentivo dentro il pianto di vita,
    e vidi Giacomino che mi salutava
    nei sogni del nuovo mistero.
  • Percepivo sempre le sue parole,
    la sua ansia, il suo sorriso, la sua eleganza,
    la sua natura buona e bella.
    Ciao Giacomo, sei una torre immensa
    oltre ogni immaginazione,
    spazio infinito senza morte ma resurrezione.
  •  

                                                          Antonino Condorelli


 

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