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Corteo Storico dello Sbarco a Messina di Don Giovani d'Austria
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Tra due ali di folla si è svolto il Corteo Storico della IX edizione dello Spettacolare Sbarco di Don Giovanni d'Austria e il palio delle Contrade Marinare.

Durante il tragitto lungo la via Garibaldi, dopo l'uscita del Senato Messinese dal Palazzo Municipale, si sono svolte esibizioni degli sbandieratori accompagnati dal rullo dei tamburi. Nella carrozza Reale lo Strarigò.

Il Corteo Storico Navale, accolto da salve di cannone, con in testa il veliero "Signora del Vento" aveva a bordo Don Giovanni d'Austria e Marcantonio Colonna, era accompagnato dalle imbarcazioni istituzionali della Marina Militare, Guardia Costiera, Carabinieri,Polizia di Stao, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco.

A Largo Minutoli lo sbarco di Don Giovanni d'Austria che trionfalmente è entrato in piazza Unione Europea dove lo attendeva un folto pubblico intervenuto anche per assistere allo spettacolo serale.

Il Corteo Storico

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Gli Sbandieratori

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Arrivo in porto di Don Giovanni d'Austria

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La Signora del Vento entra nel porto di Messina

Messina,4 agosto 2017 - E' arrivata alle ore 14:20 la “Signora del Vento”,la nave scuola recentemente donata all’ Istituto Tecnico Nautico “Caboto” di Gaeta il secondo veliero battente bandiera italiana dopo l’Amerigo Vespucci, con una lunghezza di 85 metri, rappresenterà sabato 5 agosto la Nave Reale di Don Giovanni d’Austria nella IX Edizione della Rievocazione dello Spettacolare Sbarco del figlio naturale di Carlo V, coordinata da Enzo Caruso e dall’Associazione Aurora, quest’anno in collaborazione con l’Associazione Tesori d’Arte di Gaeta.
Domani alle ore 11:00 al molo Colapesce incontro con il Comandante e l'equipaggio, subito dopo il gemellaggio con l'Istituto Nautico Caio Duilio e a seguire conferenza stampa.

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La nave è stata richiesta per la Manifestazione di Messina dal Presidente dell’ARS, Giovanni Ardizzone, nell’ambito delle attività della Rete internazionale "Sulle Rotte di Lepanto", di cui è partner la Fondazione Federico II, costituita da città italiane ed euro-mediterranee accomunate dall’epica Battaglia di Lepanto e oggi impegnate nella promozione di un itinerario culturale orientato all’Incontro tra i popoli e le culture coinvolte nel grande scontro navale del 7 ottobre 1571.
E questa mattina la "Signora" attorno alle 9 è salpata dalla Banchina Caboto per raggiungere Messina, dove dovrebbe arrivare domani nel pomeriggio. Prima della partenza c’ è stato l’ imbarco di Marcantonio Colonna, una scena sempre suggestiva ed emozionante preceduta dal posizionamento a bordo del vessillo della storica battaglia di Lepanto.

L'arrivo di Don Giovanni d'Astria e della flotta della Santa Lega a Messina

Cenni Storici

Tra luglio e agosto del 1571 l'Armata cristiana con 210 galee sottili, 6 galeazze, 25 navi grosse, 3 galeotte e 50 fra brigantini e fregate, 1.805 cannoni, e circa 80.000 uomini di cui 28.000 soldati, 12.920 marinai, 43.500 rematori si radunò nel formidabile porto della città dello Stretto sotto il comando di Don Giovanni d'Austria figlio naturale dell'Imperatore Carlo V.

Il 20 luglio dell'Anno Domini 1571, la Flotta Pontificia al comando di Marcantonio Colonna, luogotenente generale di Don Giovanni, faceva "entrata solenne" a Messina salutata dallo sparo di "grandissima quantità di artigliaria" da tutti i castelli della città.

La mattina del 23 luglio era la volta della flotta veneziana al comando di Sebastiano Venier, col suo luogotenente Agostino Barbarigo, ad entrare pigramente nel porto falcato remigando contro vento, il Comandante Supremo, don Giovanni d'Austria, solcava le acque dello Stretto il 23 agosto con 25 galere, mentre tutte le navi alla fonda uscivano per andargli incontro sparando una "bellissima salva" d'artiglieria in segno d'omaggio. Don Juan, sbarcato a Messina due giorni dopo, fu cerimoniosamente ricevuto a Palazzo Reale dallo Stratigò Conte di Landriano e dai Senatori della città. Negli ultimi giorni di agosto giungevan la squadra di Giovanni Andrea Doria da Genova, quella del marchese di Santacroce da Napoli, quella di don Giovanni di Cardona, da Palermo, e per ultima, il primo di settembre, proveniente da Siracusa, il resto della flotta veneziana rimasto a Candia. La flotta cristiana riuscì a concentrarsi nel porto di Messina il 24 agosto del 1571. Sotto don Giovanni d'Austria vennero riunite le forze provenienti da: Spagna, Repubblica di Venezia, Stato Pontificio, Repubblica di Genova, Napoli, Malta, Marche, Romagne, Granducato di Toscana, Ducato di Savoia, 10 Galee di Sicilia di cui una armata da Vincenzo Marnilo di Condojanni.

-    Domenica 16 settembre l'Armata salpava da Messina salutata dalie salve d'artiglieria dei castelli della Città, fra le grida d'esultanza di una folla immensa dì messinesi.

-    Il 7 ottobre 1571, di domenica, nelle acque di Lepanto, 180 mila uomini si fronteggiavano. Cinque ore sarebbe durata la battaglia,  150 galee turche catturate e 40 affondate e bruciate, 7.600 morti e 15.000 feriti di parte cristiana,
35.000 i morti di parte turca.
-    11 novembre 1571, don Giovanni ritornava vittorioso a Messina.

Nino Principato

La “Signora del Vento” a Messina sabato 5 agosto

Sarà la “Signora del Vento”, il secondo veliero battente bandiera italiana dopo l’Amerigo Vespucci, con una lunghezza di 85 metri, a rappresentare sabato 5 agosto la Nave Reale di Don Giovanni d’Austria nella IX Edizione della Rievocazione dello Spettacolare Sbarco del figlio naturale di Carlo V, coordinata da Enzo Caruso e dall’Associazione Aurora, quest’anno in collaborazione con l’Associazione Tesori d’Arte di Gaeta.

Il Veliero, noto per essere apparso anche nel programma televisivo “Linea Blu” di Rai 1, è stato donato recentemente all’Istituto Nautico “Giovanni Caboto” di Gaeta, diretto dal preside Salvatore Di Tucci, dalla Società “M.Ar.Te. International Rent” (gruppo acque minerali Rocchetta) all’interno del bando “Laboratori territoriali per l’occupabilità”, a cui la scuola ha partecipato arrivando prima della regione Lazio e terza in Italia.

La splendida nave è stata richiesta per la Manifestazione di Messina dal Presidente dell’ARS, Giovanni Ardizzone, nell’ambito delle attività della Rete internazionale “Sulle Rotte di Lepanto”, di cui è partner la Fondazione Federico II, costituita da città italiane ed euro-mediterranee accomunate dall’epica Battaglia di Lepanto e oggi impegnate nella promozione di un itinerario culturale orientato all’Incontro tra i popoli e le culture coinvolte nel grande scontro navale del 7 ottobre 1571.

NOTE

La Signora del Vento è un veliero a tre alberi con una superficie velica di oltre 3000 mq che nasce in Polonia nel 1962 e opera per circa 30 anni nei mari del Nord.

A partire dagli anni ’90 il veliero viene impiegato come Nave Scuola nei mari di tutto il mondo, partecipando ad innumerevoli raduni di navi a vela.

Nel 2006 la S.I.N., Società Italiana di Navigazione, la acquista cogliendone le grandi potenzialità e la ristruttura completamente.

Viene così adeguata agli altissimi standard di sicurezza necessari all'ottenimento della bandiera italiana e all'iscrizione nei Registri Italiani seguendo la normativa SOLAS del RINA.

Di recente è diventata la Nave Scuola del Nautico di Gaeta per le attività dell’Istituto marinaro più antico d’Italia.

Del Comitato Tecnico-Scientifico fanno parte l’Amm. Franco Persenda e i proff. Erasmo Coccoluto e Silverio Schiano, coadiuvati dall’Ammiraglio di Squadra Raffaele Caruso, già Comandante di Marisicilia.


 
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