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Una passeggiata nel Centro Storico
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Messina città di santi, poeti, scienziati, artisti e giuristi.

Di appellativi Messina ne ha avuti tanti. Quello che più conta, a detta d'autorevoli visitatori che nei tempi si sono succeduti, è l'atmosfera che avvolge, che trasporta e rapisce anima e corpo. Non è poco per una città che conta 250.000 abitanti. Al turista non di transito, che per la prima volta percorre le sue strade, le piazze, che rimane ammirato dai magnifici monumenti, resta una suggestione non meglio definita che diviene incancellabile nel tempo.
Adagiata sulle pendici dei monti Peloritani, Messina appare da lontano come una striscia rosata, a forma di falce, che emerge dal mare. La fama che l'accompagna è dovuta principalmente alla sua sismicità che la distrusse due volte, oltre che per la vicinanza alle Isole Eolie, Taormina e l'Etna. Messina é storia. I Casali, le contrade marinare, i forti, le mura rinascimentali sono una testimonianza delle sue antichissime origini.

Una posizione geografica ideale, un clima mite, ventilato ma umido, rendono piacevole il soggiorno in qualsiasi stagione dell'anno. Passeggiare per le vie, sul lungomare, lungo la riviera, tra i suoi boschi, è motivo di distensione e di serenità. Dotata di un buon sistema ricettivo e corredata da efficienti servizi, la città si presta anche per soggiorni prolungati: diviene così un'ottima base di partenza per escursioni verso i Monti Peloritani e verso i più importanti centri turistici della sua Provincia, Milazzo, le Isole Eolie, Barcellona, Tindari, Patti, Capo D'Orlando, S.Agata di Militello, Alì Terme, Roccalumera, S.Teresa Riva, Letojanni, S. Alessio, Taormina, Giardini-Naxos, le gole dell'Alcantara e Floresta, cuore dei Nebrodi.


La storia urbana di Messina

Messina, considerata da sempre “ Porta della Sicilia”, ha conosciuto la potenza e il declino, l’espansione e la distruzione. Nonostante tutto i messinesi hanno sempre trovato la forza, la pazienza e il coraggio di riscrivere la loro storia che è antichissima, tanto antica che si è sempre scritto che: "... quando Messina c’era, Roma era campagna”.

Fondata da Calcidesi provenienti dalla Cuma degli Opici, la città che si chiamò Zancle dal disegno falcato del suo porto,  a seguito di ritrovamenti di  reperti archeologici  data le origini  ancora più lontane nel tempo.

Eusebio calcola che Zancle sia stata fondata nel 1757 a.C..  e che lo stesso nome Zancle sia d’origine siciliana:  infatti, nella lingua dei Siculi, “zanclon” significava falce. I Greci , che successivamente arrivarono nella località abitata da indigeni Siculi, diedero agli Zanclei il loro primo re,  Zancleo, per il quale Orione avrebbe costruito la città e il porto. Costretti in un brevissimo spazio tra la catena dei Monti Peloritani e il mare, si rivolsero ad altri territori, sia per motivi di difesa che per vivere con la coltivazione dei campi e con l’allevamento del bestiame: così fondarono Milae, oggi Milazzo.

La storia è fatta di distruzioni,  ripopolamenti e  rinascita,  ed  ha sempre caratterizzato la città nei secoli. Il suo destino è segnato principalmente dalla sua posizione geografica, ma anche da un forte indice di sismicità. Nel periodo della romanità Messina fu uno dei più importanti appoggi per le truppe, le  navi e le armi di Roma contro Cartagine, tanto da essere proclamata “ federata di Roma” e capitale della Sicilia. San Paolo vi predicò il Cristianesimo e San Bacchilo fu il suo primo Vescovo. A Messina si trasferirono e videro la luce molti Ordini Religiosi e S. Gregorio Magno, sulle rovine del tempio di Giove, edificò il suo monastero. Città Fantasma”.

Più tardi, contro i Saraceni, il popolo chiamò in aiuto i Normanni che si allocarono nel braccio di San Giacinto, oggi San Raineri. I suoi abitanti, il 28 Aprile 1282, respinsero due incursioni di Carlo D’Angiò contro la città, bloccando le truppe francesi sulla piana di Milazzo e imprigionando il presidio  straniero con i suoi condottieri nella fortezza di Matagriffone.

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