(24/10/17) La Frutta Martorana

                    La...
Leggi tutto...

(24/10/17) La notte di Halloween

La notte del 31 ottobre si festeggia la notte di Hallowe...
Leggi tutto...

(24/10/17) Antiche tradizioni per la commemorazione dei defunti

La festa dei morti  è una ricorrenza della Chiesa catto...
Leggi tutto...

(24/10/17) C'era una volta...la Festa dei Morti

Nella nottata che passava tra il primo e il due di novemb...
Leggi tutto...
Il Porto
AddThis Social Bookmark Button

Messina ha tradizioni marinare molto antiche dovuto principallmente al suo porto che per secoli ne ha influenzato lo sviluppo economico, commerciale e politico.

Il primo nome greco della città, Zancle, deriva dalla caratteristica forma di falce dell'ansa portuale e risale al 493 a.c., come testimonia il ritrovamento di una dramma d'argento recante l'effige di un delfino, simbolo del porto, e la scritta Dankle.  

Da sempre posizionato su una rotta essenziale per il commercio, con l'avvento dei Romani il Porto di Messina divenne il principale dell'isola e la città divenne "Civitas Foederata" di Roma ottenendo molti privilegi nel settore marittimo e commerciale. Tale importanza subì una battuta di arresto durante le dominazioni dei Bizantini e degli Arabi.

I Normanni, invece, e il conte Ruggero in particolare, riportarono Messina e il suo porto in auge.

La città divenne in questo periodo sede del Consolato del Mare, tribunale formato da consoli liberamente eletti da mercanti e navigiorum primates che emanava norme ed ordinanze per la regolamentazione dei rapporti tra i commercianti, esentava i messinesi da gabelle, dogane ed altri pagamenti per mare e per terra e stabiliva altri vantaggi commerciali che potenziarono ancora di più i traffici.

La Stazione Marittima, con le sue invasature delle navi traghetto, occupa la zona dove anticamente si affacciavano la Cittadella e il forte Don Blasco.

All’interno, si conserva un mosaico a parete realizzato nel 1939 da Basilio, Michele e Tommaso Cascella, che rappresenta una simbologia classica dell’era fascista, con scene di danza e personaggi della musica e della poesia; navi a vela e templi Greci; i Vespri Siciliani e la battaglia di Calatafimi.

Al centro del grande mosaico, emerge  l'immagine di Benito Mussolini tra lavoratori e camicie nere.

Più avanti sono ubicate le banchine portuali che si sviluppano fino alla Guardia Costiera e denominate "Vespri", "Colapesce", "Primo Settembre", "Marconi", "Peloro", "Rizzo", "Navi Traghetto", "Norimberga", "Egeo", "Zanclea", "Libia", "Forte SS. Salvatore".

L’ansa portuale costituisce uno dei panorami più belli   e frequentati della città.

Anticamente vi sorgeva la famosa Palazzata, realizzata da Simone Gullì nel 1622, che si affacciava su tutto il fronte porto. Distrutta dal terremoto del 1783, fu ricostruita  dall’architetto Giacomo Minutoli nel 1803 ed ampliata fino al palazzo della Dogana. Il terremoto del 28 dicembre 1908 decretò la sua fine, pur essendo in parte recuperabile.

Il Porto di Messina, con il suo bacino storico antistante la struttura urbana, gli approdi al di fuori di questo a nord e quelli di più recente realizzazione in località Tremestieri, è anzitutto il punto di collegamento con le antistanti coste della Calabria cui è collegato da frequentatissimi collegamenti dei traghetti e mezzi veloci.

Non trascurabile è il traffico commerciale e i collegamenti ro-ro di medio e lungo raggio e significativo il movimento crocieristico. Rilevante è l’attività dell’industria cantieristica localizzata in porto.

Complessivamente le varie zone portuali dispongono di circa 17 ormeggi su un fronte banchinato di circa 2.300 metri lineari.

Messina si riconferma uno dei porti del Mediterraneo più importanti con movimento croceristico di 253199 passeggeri e un movimento passeggeri di 8124014 nell'anno 2009.

Foto gallery 1

Foto gallery 2

Foto gallery 3


 
Indietro

AMAZON

copyright 2011 messinaierieoggi - Testi e fotografie di Pippo Lombardo
grafica sito web by mindtheSign

Utilizziamo i cookie per migliorare la navigazione sul nostro sito web. Continuando a navigare su questo sito web o cliccando su ACCETTO, acconsenti all'uso dei cookie. - Cookie Policy.

Accetto l'utilizzo dei cookies su questo sito.