(24/10/17) La Frutta Martorana

                    La...
Leggi tutto...

(24/10/17) La notte di Halloween

La notte del 31 ottobre si festeggia la notte di Hallowe...
Leggi tutto...

(24/10/17) Antiche tradizioni per la commemorazione dei defunti

La festa dei morti  è una ricorrenza della Chiesa catto...
Leggi tutto...

(24/10/17) C'era una volta...la Festa dei Morti

Nella nottata che passava tra il primo e il due di novemb...
Leggi tutto...
Giampilieri superiore
AddThis Social Bookmark Button

 

 

Il villaggio risale al secolo XV e fu edificato accanto ad uno dei mulini ad acqua che esistevano nella vallata.

Dopo la rivolta antispagnola del 1674-78, il Vicerè Francesco Bonavides Conte di S. Stefano lo pose in vendita all'asta e comprato "pro persona nominanda et cum potestate" da tale Francesco Piccinini con atto del Protonotaro del Regno di Sicilia in data 15/9/1685 per conto di don Placido Ruffo, principe di Scaletta e di Floresta.

I Cappellani Curati fecero il censimento dei naturali del Villaggio i cui risultati si trovano in un manoscritto conservato presso la Biblioteca Comunale di Palermo recante il titolo: "Copie autentiche dei contratti di vendita fatta dalla Regia Curia in favore di Francesco Piccinini nel 1685 dei Casali di Giampilieri, Molino, Artelia (Altolia), Pezzolo e Briga.

Il Censimento eseguito dal Cappellano Curato Sac. Don Placido Zagami registrò a Giampilieri 615 abitanti, 5 Sacerdoti, 7 Chierici.

Il rilevamento eseguito il 28/1/1683 evidenziò nell'abitato la Chiesa Maggiore sotto il titolo di S. Nicolò di Bari e 6 Chiese fuori dell'abitato (vedi atti dell'archivio storico messinese - 1976).

Il prezzo di vendita fu fissato in 10.832 Onze, 22 Tarì e 8 Grani previa esecuzione di una perizia da parte di Don Filippo Vianisi Commissario Generale eletto per tale incarico. Nel 1727 le proprietà vennero confiscate e riammesse al demanio, che le diede in gabella.

Nel 1844 gli abitanti di Giampilieri Superiore (oltre a quelli di Briga Superiore, Pezzolo, Altolia e Molino), si rivoltarono contro le "angherie" che ancora sussistevano a favore del monastero di San Placido Calonerò e dopo un lungo processo che diede ragione agli abitanti dei villaggi, fu tolto il medievale balzello.


Il paese è collegato alla Strada Statale 114 Orientale Sicula dalla strada provinciale n°33, che partendo dal bivio di Giampilieri Marina attraversa il villaggio, proseguendo poi per Molino e Altolia.

La viabilità minore è costituita da vicoli e scalinate.

La chiesa del villaggio è intitolata a San Nicola di Bari, il cui culto è largamente diffuso nella zona.

La chiesa, pur essendo stata modificata, mantiene il carattere rinascimentale che la contraddistingue. L'interno è ricco di opere d'arte di particolare rilievo. Sulla collina posta sul versante Sud del torrente, di fronte all'abitato, sorge il vetusto santuario della Madonna delle Grazie.

Il 1° ottobre del 2009 il villaggio è tristemente balzato agli onori della cronaca per l'alluvione che è costata 37 vittime assieme a Giampilieri Marina, Molino, Altolia, Briga Marina, Briga Superiore e Scaletta Zanclea.

L'alluvione di Messina del 2009, contrariamente a quanto dichiarato dalle televisioni e dalla stampa nazionale, è stata una calamità naturale verificatasi in un'area ristretta della Sicilia nord-orientale causata da un violento nubifragio, iniziato nella serata del 1° ottobre 2009 e durato tutta la notte fino al mattino del giorno successivo.

Il nubifragio ha provocato lo straripamento dei corsi d'acqua e diversi eventi franosi, a cui è seguito lo scivolamento a valle di colate di fango e detriti.

L'evento ha colpito una zona immediatamente a sud della città di Messina, lungo la costa ionica, che, malgrado la difficile orografia dei terreni, risulta fortemente antropizzata. I centri più colpiti sono stati Scaletta Marina, nel comune di Scaletta Zanclea e diverse località del comune di Messina: Giampilieri Superiore, Giampilieri Marina, Altolia, Molino, Santo Stefano di Briga, Briga Superiore e Pezzolo. Si sono avuti anche ingenti danni nella frazione di Guidomandri Superiore e nelle altre località del comune di Scaletta Zanclea e nel comune di Itala.

Il disastro è avvenuto in una zona a elevato rischio idrogeologico, già colpita nel 2009 da evento franoso e alluvionale.

In seguito all'evento franoso, che ha investito anche la Strada statale 114 Orientale Sicula, l'autostrada A18 e la ferrovia Messina-Catania, numerosi paesi e frazioni sono rimasti totalmente isolati mentre si interrompevano anche le comunicazioni d'ogni tipo, con Messina e il resto del Paese, di tutta l'area orientale e jonica della Sicilia . Per qualche giorno si sono potuti utilizzare solo i collegamenti marittimi, il che ha ostacolato pesantemente il raggiungimento delle località colpite: la frazione di Altolia, ad esempio, è stata raggiunta dai soccorritori solo nella giornata del 3 ottobre.

Secondo il Dipartimento della Protezione Civile, in alcune delle zone colpite sono caduti fino a 220/230 millimetri di precipitazioni nell'arco di 3-4 ore.

L'alluvione di Giampilieri in un video di Francesco Micali

Le foto storiche di Giampilieri

 


 
Indietro

AMAZON

copyright 2011 messinaierieoggi - Testi e fotografie di Pippo Lombardo
grafica sito web by mindtheSign

Utilizziamo i cookie per migliorare la navigazione sul nostro sito web. Continuando a navigare su questo sito web o cliccando su ACCETTO, acconsenti all'uso dei cookie. - Cookie Policy.

Accetto l'utilizzo dei cookies su questo sito.