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Come giocavamo
Corsa nei sacchi
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Per partecipare bisogna avere dei sacchi di juta nei quali i concorrenti s’infilano, reggendoli all’altezza del petto, e poi, in tale posizione, essi saltano a piedi uniti verso la linea di arrivo. Vince chi raggiunge per primo il traguardo. Chi cade non è eliminato, perde solo del tempo prezioso. Può, infatti, rialzarsi e continuare.

Questo gioco rientra nella tipologia delle “corse difficoltose”, la cui variante più diffusa è quella della corsa detta a “tre gambe”, dove si partecipa a coppie:in ciascuna coppia si lega la caviglia sinistra d’un giocatore a quella destra del compagno, poi si corre a “tre gambe”.

 
Figurine
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La passione per le figurine è sempre stata molto grande nei bambini e nei ragazzi ed è legata all’album messo sul mercato dalla Panini.

Come si giocava: le figurine venivano lanciate dall’alto, da una sedia o da un muretto con un piccolo colpo delle dita.

Se una di queste figurine finiva sopra ad un’altra, anche solo in parte, il vincitore aveva come premio le figurine che si trovavano per terra. Si poteva giocare sia al chiuso che all’aperto.

I giocatori usavano ovviamente le figurine doppie con lo scopo,in caso di vincita, di implementare il proprio album.

Si poteva anche giocare a "sciuscia", ci si metteva sui gradini della scale, si appoggiavano le figurine ad angolo e si soffiava, tutte quelle che ricadevano con il viso del giocatore in aria si vincevano.

 
Fionda
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Uno dei giochi maschili per eccellenza era la fionda in messinese "ciunna".

Tutti, o quasi, i bambini si costruivano una fionda, per cacciare uccelli o per tiri di precisione.

Veniva utilizzato un ramo biforcuto . Due elastici, ricavati dalle camere d'aria delle ruote delle biciclette, venivano ben legati ai bracci della fionda e ad un pezzetto di pelle che si ricavava da scarpe o borse in disuso.

 
Mosca cieca
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La mosca cieca è un tradizionale gioco da bambini diffuso in molti paesi del mondo. Lo si gioca all'aperto o in una stanza abbastanza grande vuota. Un giocatore scelto a sorte viene bendato e diventa quindi la "mosca cieca", e deve riuscire a toccare gli altri, che possono muoversi liberamente all'intorno.

Nella variante più comune, se la "mosca" tocca un giocatore, quest'ultimo prende il suo posto. Alcune varianti prevedono che la "mosca" debba riconoscere il giocatore catturato (senza togliersi la benda) affinché la cattura abbia effetto.

La mosca cieca è un gioco molto antico, lo citava nel V secolo lo scrittore romano Microbio, ebbe una grande diffusione e popolarità nell’Inghilterra Vittoriana dove era praticato anche dagli adulti.

 
Fucile ad elastici
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Anche questo era un gioco molto praticato dai bambini. Il fucile veniva direttamente costruito utilizzando una tavoletta, una molletta da biancheria ben fissata fungeva da grilletto per far partire l’elastico. Con questi fucili di legno, esisteva anche la variante pistola, si giocava alla guerra ma soprattutto si organizzavano gare di tiro al bersaglio.

 

 

 

 

 
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