(04/08/17) Corteo Storico dello Sbarco a Messina di Don Giovani d'Austria

Tra due ali di folla si è svolto il Corteo Storico della...
Leggi tutto...

(27/07/17) La Pasta al Forno

di Nuccio Anselmo Tra le cose serie della vita un posto...
Leggi tutto...

(15/07/17) La Cripta del Duomo

La cripta venne realizzata nel 1081 per volontà del Re ...
Leggi tutto...

(15/07/17) La Sacrestia del Duomo di Messina

La  sacrestia è stata realizzata nel 1933/1934, con pregi...
Leggi tutto...
Come giocavamo
AddThis Social Bookmark Button

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A cura di Pippo Lombardo

Introduzione

Il gioco è l’espressione più autentica della cultura umana, è sempre "figlio del tempo" e si adatta al contesto sociale in cui si svolge. Il recupero dei giochi tradizionali rappresenta pertanto la riscoperta della propria storia, delle proprie origini e del senso di appartenenza. Il gioco stimola l’inventiva, la curiosità, la manualità, l’ingegno; con il gioco il bambino si adatta e si avvicina alla società degli adulti. In queste pagine prendiamo in esame i giochi degli anni cinquanta e sessanta.

Negli anni cinquanta si usciva dalla guerra ma i bambini si costruivano da soli i loro giochi con i materiali che c’erano a disposizione e la fantasia diventava la materia primaria. I giochi si facevano prevalentemente per strada o negli ampi spazi dei cortili, c’era il piacere di fare parte del gruppo di mettersi alla prova riuscendo a superare le difficoltà. Molti giochi hanno un fondo comune di tradizione, in quanto l’uno l’ha imparato dall’altro e spostandosi lo ha modificato e adattato al nuovo ambiente e alle nuove abitudini.

L’era della Tv dei Ragazzi

Tutto Inizia alle ore 17 del 3 gennaio del 1954, sulle frequenze dell’unico canale che allora entrava nelle famiglie italiane. Programmi educativi ma anche di intrattenimento, per lo più di provenienza statunitense. Tra i telefilm più amati c’erano Rin Tin Tin, Lassie, Zorro, Penna di Falco, Furia.In quei tempi il televisore non era presente in tutte le case e allora i meni fortunati venivano ospitati dai compagni di gioco che ne possedevano uno o nella famiglia del vicino di casa, non esisteva nemmeno il registratore e allora non bisognava perdere nemmeno una puntata. Finito il telefilm, soprattutto d’estate, tutti all’aria aperta a giocare ai banditi e agli indiani. Anche la Rai allora aveva creato propri personaggi come Giovanna la nonna del Corsaro Nero, Topo Gigio; personaggi certamente un po’ ingenui, ma che sapevano offrire ai ragazzi valori positivi. La televisione ben presto si impadronì anche degli adulti, il mezzo televisivo nella nostra terra, appena uscita dal dramma dell’alluvione, più che nelle case era presente nei luoghi di pubblico ritrovo e nei bar. Il 26 novembre 1955 nasce "Lascia o raddoppia?" e fu subito un grande successo; il giovedì sera in molti cinema interrompevano addirittura la regolare programmazione cinematografica per trasmettere "Lascia o raddoppia?" che divenne, nei 4 anni di programmazione, un fenomeno di costume della società italiana. Nasce il personaggio Mike Bongiorno, ma anche la figura del notaio televisivo e il mito della valletta muta, impersonata prima da Maria Giovannini per alcune puntate e dalla mitica Edy Campagnoli.

Oggi i giochi sono prodotti dalle industrie, la Tv e i computer hanno ucciso la creatività dei ragazzi, eliminando i segni educativi del gioco: il movimento, la comunicazione, la fantasia, l’avventura, la costruzione, la socializzazione. Un tempo con poco si sopravviveva alla noia, oggi purtroppo ciò non avviene più, come, a causa dell’aumento del benessere e del traffico non si gioca più nelle strade e i giochi tradizionali continuano a vivere solo nella memoria dei più anziani.

Lo scopo di questa rubrica è quella di ricordare questi vecchi giochi tradizionali per non farli cadere definitivamente nel dimenticatoio.

 

Fonte I Quaderni dell’Accademia del tartufo del Delta del Po
copyright 2011 messinaierieoggi - Testi e fotografie di Pippo Lombardo
grafica sito web by mindtheSign

Utilizziamo i cookie per migliorare la navigazione sul nostro sito web. Continuando a navigare su questo sito web o cliccando su ACCETTO, acconsenti all'uso dei cookie. - Cookie Policy.

Accetto l'utilizzo dei cookies su questo sito.