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La fontana dell'Acquario detta Innaru

In origine chiudeva scenograficamente lo slargo creato dalla confluenza della via Monasteri (oggi 24 Maggio) con la via Uccellatore (attuale corso Cavour). Di autore anonimo, secondo alcuni studiosi sarebbe stata scolpita da Rinaldo Bonanno allievo del grande Montorsoli e collocata in sito nel 1602. Rappresenta un putto acquaiolo seduto sul globo celeste fasciato dai segni zodiacali, sostenuto da un basamento sul quale si trovano quattro mascheroni idrofori.

E’ popolarmente intesa come fontana “Gennaro” (“Innaru”) poiché sembra che questo nome derivi dal dio latino Giano a cui era stato dedicato un tempio nelle immediate vicinanze.

Successivamente, nella cortina muraria difensiva medievale, fu inserita una porta d’accesso che prese il nome di “porta di Giano”.

Nel 2015 è stata restaurata a spese interamente sostenute, sul piano finanziario, dal Club Service Lions Messina Host presieduto dalla dottoressa Barbara Galletti, che ha voluto dimostrare che anche i privati possono aiutare Messina a migliorare.


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