Inno alla natura

di Filippo Scolareci

 

Dono della Vita che improvvisamente sorge

dall’intrecciarsi delle energie dell’universo,

contemplando le tinte rosee dell’aurora,

ed alla potenza delle grandi forze della natura.

 

Rami che inconsciamente si intersecano,

rigogliosi e colmi di giovani fronde,

fino a protendersi verso il sublime,

Che stanno li immobili ad aspettare,

 

Con ansia l’aurora ed il crepuscolo,

per ammaliare tutto perché resti l’incanto.

Come se volessero stare li ad attendere,

continuamente e per sempre l’Alfa e l’Omega.

 

E che volentieri ed inconsapevolmente,

danno riparo ed asilo agli uccelli gioiosi.

I loro nidi incuneati tra l’intrigo dei rami,

emanando una profusa e dolce armonia.

 

Che riescono a sollevare gli animi contriti,

con quei colori cangianti ed arricchiti,

dal tepore che scaturisce dai raggi solari,

accarezzati con giusta e lenta dolcezza.

 

Facendole acquisire il giusto risalto,

e che sono li a fare da riparo e di abbandono,

al povero viandante che riesce a trovare tregua,

alla sua stanchezza ed alla calura estiva.

 

vicino ad un ruscello che emana freschezza,

ammorbidendo dolcemente tutto il dintorno,

come se si volesse librare l’aria senza nessuna ansia,

per innalzare un inno alla natura ed al Creato.

                                               

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