La Riviera Ionica - Alì

       La Riviera Ionica-Alì 

 

 La Riviera Ionica

Da Capo Peloro a Giardini, dalla punta estrema della Sicilia al fiume Alcantara che costituisce il confine naturale tra la provincia di Messina e quella di Catania, si svolge un tratto di meravigliosa costa incastonata tra i monti Peloritani, i Nebrodi, Monte Scuderi e la Valle D’Agrò; qui s’ incontrano i centri di Scaletta, Itala, Alì, Nizza di Sicilia, Fiumedinisi, Roccalumera, Furci, Santa Teresa Riva, Sant’Alessio Siculo.

Subito dopo si svolge la Valle D’Agrò, con i centri abitati di Antillo, Limina, Forza D’Agrò, Casalvecchio Siculo, Savoca, Mongiuffi Melia, Roccafiorita, incorniciati in un paesaggio incantevole e suggestivo.

Il Castello di Capo Sant’Alessio segna il confine con il territorio di Taormina, con Letojanni, la splendida e suggestiva Isola Bella e l’incantevole baia di Giardini Naxos, limite di confine che, salendo verso i ridenti centri montani, conduce alle Gole dell’Alcantara, Francavilla Sicilia, Motta Camastra, Moio Alcantara, Malvagna, quasi tutti a ridosso delle falde dell’ Etna. Proseguendo nell’ascesa, si raggiungono Roccella Valdemone e Floresta.

Tutti questi centri (108 complessivamente nella provincia di Messina), si affacciano sulla splendida costa bagnata dal Mare Ionio, Comuni di notevole importanza per l’economia siciliana, e, principalmente, per tutta la comunità messinese. Collegati tra loro da autostrade e confortevoli strade interne, hanno quale centro di attrazione la celebre Taormina, polo turistico internazionale di notevole interesse artistico e culturale, divenuta famosa grazie ai suoi estrosi e famosi frequentatori.          

Elegante, con un salotto buono (il Corso Umberto I) dove sono presenti splendidi negozi con le maggiori griffe internazionali ed in cui, grazie anche ai tanti prestigiosi eventi culturali -  uno per tutti, “Taormina Arte” - Taormina è considerata una delle città più belle, più accoglienti e più affascinanti della Sicilia, questo suo nobile aspetto è dovuto essenzialmente al suo ricco patrimonio storico-monumentale ed alla caratteristica del paesaggio circostante: da una parte il mare con la sua attraente spiaggia, tipico aspetto della zona costiera siciliana, dall'altra le montagne e i rilievi collinari, che ne fanno, come è stata definita, la “Perla del Mediterraneo”.

Numerose sono le manifestazioni e gli eventi realizzati a Taormina. Scenario d’eccezione di concerti (musica classica e leggera), opere teatrali, opere liriche, grandi serate di spettacolo spesso riprese da emittenti radiotelevisive, è il suggestivo Teatro greco-romano. Dal 1983, gli eventi più significativi sono realizzati nell’ambito di “Taormina Arte”, il “Taormina Film Fest” e i “Nastri d'Argento”.

 

 Alì

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Arroccato sulle giogaie di una collina, fra Itala ed Alì Terme, Alì  è un paese aperto, un paese in cui il senso del chiuso presente nelle viuzze e nei vicoli della parte alta, muore nella parte bassa e precisamente nella piazza "Duomo", l'unica del centro abitato e nella rotabile asfaltata, che si apre con la qualifica di bivio, ad Alì Terme e che collega i due centri urbani dopo un ripidissimo percorso di sei chilometri, tra oliveti e terreni scoscesi, con strapiombi di oltre 100 metri.Sino ad una diecina di anni addietro, Alì Superiore era sede di varie fabbriche (casse e cassette per imballaggio, gesso, scagliola e ghiaccio), che davano lavoro a buona parte degli abitanti.

La Chiesa Madre dedicata a S. Agata, iniziata nel 1564 e ultimata nel 1582, costituisce un bell'esempio di architettura tardo–rinascimentale sul tipo di quelle realizzate in Sicilia dal Montorsoli, dal Calamech, da Iacopo del Duca e da Camillo Camiliani.

All'interno, nell'altare del SS. Sacramento, bellissimo tabernacolo in legno intagliato e dorato (1650); Coro ligneo intagliato con 25 stalli, opera degli scultori messinesi Santi Siracusa e Giuseppe Controscieri (fine secolo XVIII); dipinti raffiguranti il "Cuore di Gesù" (1828) di Letterio Subba, il Buon Pastore (sec.XIX) e la "Madonna col Bambino in gloria di angeli e Santi" (sec. XIX) di Letterio Subba, una "Madonna" (1852) di Michele Panebianco, una statua marmorea di San Sebastiano di Rinaldo Bonanno (sec. XVI).

Da visitare le chiese del SS. Rosario (1624) che custodisce il sepolcro marmoreo con busto di D. Pietro Fama (sec. XVII) e una tavola della "Madonna del Rosario" ricoperta da manta d'argento (sec. XVI); dello Spirito Santo edificata nel 1445 con rifacimenti nel secolo XVI; di Santa Maria degli Angeli e Convento dei Cappuccini (1574) e l’Oratorio delle Anime del Purgatorio (1717). Di particolare interesse il Palazzo Maggiore (fine secolo XVI inizi secolo XVII) e il Palazzo Fama (sec. XVI –XVII) con fontana interna, in stile manieristico michelangiolesco.

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