Fortezza di Capo Peloro

Denominata popolarmente anche “Turri Vecchia”, viene descritta da Giuseppe La Farina nel 1840 come: “…di antichissima costruzione, sebbene in tempi moderni restaurata: su di essa risplendono trentasei grandi lampade, che servono nella oscurità della notte di guida e di avviso agli erranti navigli”. Nel 1773 venne redatto un progetto (Plano de la Tore del Faro y Sus Profiles con el Proyeto para assigurarla.

Contra una Sorpresa Propuesta este del Coronel y Ingeniero D. Pedro Bardet de Villanueva) per fortificarla con una cinta muraria rettangolare bastionata agli angoli e ricavare gli alloggi del Corpo di Guardia, la Casa del Comandante, la Cappella e altri ambienti funzionali, progetto che ebbe parziale realizzazione. Durante l’occupazione inglese, nel periodo 1806-1815, venne ulteriormente fortificata con l’aggiunta di un elemento semicircolare che si eleva sul mastio centrale. In epoca greca, presso il capo Peloro, sorgeva un maestoso tempio dedicato a Nettuno di cui, oggi, non rimane traccia alcuna.