Forti e Castelli

Il primo sistema difensivo di Messina in epoca medievale ebbe una svolta decisiva nel 1535, quando l’imperatore Carlo V ordinò la costruzione di una nuova cinta muraria fortificata, essendo la città esposta ad attacchi dal mare  per la sua posizione strategica.

In pochi anni Messina divenne un’imprendibile roccaforte, e, successivamente, venne  avviata l’edificazione delle  nuove fortezze Gonzaga, Castellaccio e San Salvatore che ne condizionarono notevolmente lo sviluppo urbanistico, dal momento chee tutte le costruzioni dovevano essere strategicamente collegate.

Agli inizi del‘600 le mura medievali che chiudevano Messina, sul mare, furono eliminate ed al loro posto venne edificata la “ Palazzata “ che, conservandone l’impronta, conferiva un aspetto diverso alla città poiché i palazzi si alternavano a porte monumentali. Nel 1621, dedicata a Carlo V, venne realizzata la Porta Imperiale che costituì l’ingresso principale di Messina a sud.

Le mura, ancora oggi in parte esistenti, sono divise in più porzioni a causa dei moderni fabbricati e delle strade che attraversano i torrenti Boccetta e Portalegni.

Sulle colline, a ridosso della città, sorgono il Castello Gonzaga e Castellaccio, edificati per il controllo del territorio  attraverso le vallate di Camaro, Casazza e Gravitelli.

Nello stesso periodo, l’edificazione del Forte SS. Salvatore sulla punta della penisola falcata di San Raineri completerà la difesa di Messina anche dal mare.

Dopo la fallita rivolta contro la Spagna del 1674-78, la costruzione della Cittadella pentagonale bastionata costituirà un minaccioso deterrente non solo nei confronti di attacchi nemici, ma anche in caso di sollevazioni interne. Il ciclo delle fortificazioni di Messina si concluderà nel periodo 1882-1892 con la realizzazione del formidabile apparato fortificatorio, sulle due sponde dello Stretto, dei cosiddetti “Forti Umbertini”.