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Castello di Matagrifone
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Sul viale Principe Umberto, dove oggi sorge il Sacrario di Cristo Re, sorgeva il Castello di Matagrifone o Rocca Guelfonia. Edificati alle origini di Messina sulle rovine dei templi di Minerva e Venere mantenne nei secoli la figura di fortezza difensiva perchè situato in un punto privilegiato per il controllo della costa e della città. Durante l'epoca normanna il castello fu ampliato e sotto gli Svevi fu trasformato in fortezza.

Durante la guerra dei Vespri, i francesi si rifugiarono al suo interno per lasciare illesi la città. Divenuto in seguito residenza regale, il castello fu ancora ampliato nella prima metà del '400.

Nel Cinquecento, durante il regno di Carlo V, con la fortificazione di tutta la città la struttura venne rinforzata.

Durante la rivoluzione antispagnola la fortezza fu conquistata dai messinesi dove tentarono una esigua resistenza. I bombardamenti del 1718-1720 e principalmente quelli del 1848 danneggiarono notevolmente la fortezza.

Il Castello fu concesso come convento agli Agostiniani Scalzi.

Nel 1838 la Rocca fu trasformata in carcere. Il terremoto del 1908 danneggiò il castello in modo definitivo.

Oggi della vecchia fortezza rimangono la Torre poligonale, dove oggi è riposta la grande campana, resti delle mura, l'ingresso cinquecentesco della fortezza e il monumentale portale sormontato da un mascherone.



Il Sacrario di Cristo Re

Nel 1925 i resti della Rocca furono vincolati, tuttavia l'area fu quasi totalmente distrutta e successivamente vi si costruì il Sacrario di Cristo Re, inaugurato nel 1937.


 
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